La rete elettrica di Gran Canaria opera da anni in condizioni di pressione crescente. L'invecchiamento delle centrali esistenti, l'aumento della domanda e l'insufficiente sviluppo delle energie rinnovabili hanno prodotto un deficit strutturale di capacità che si traduce in rischio concreto di blackout. Le due centrali di emergenza ora in fase di realizzazione nel polo industriale di El Goro, nel comune di Telde, sono la risposta più immediata a questa situazione — pur non costituendo la soluzione definitiva.

Centrale «La Garita»: 14,8 MW con otto motori a ciclo Otto alimentati a propano

Il primo impianto, denominato «La Garita», è sviluppato da DISA, uno dei principali operatori energetici dell'arcipelago. Con una potenza installata di 14,8 megawatt, la centrale si basa su otto motori a ciclo Otto alimentati a gas propano, ed è collegata alla rete di trasmissione tramite la sottostazione Cinsa-REE, nodo strategico del sistema elettrico grancanario.

La scelta del propano come combustibile risponde a criteri sia ambientali che operativi. I motori a gas a ciclo Otto consentono avviamenti rapidi, caratteristica particolarmente preziosa per coprire punte di domanda improvvise o per compensare in tempi brevi l'uscita di servizio di un altro impianto di generazione sull'isola. Rispetto al diesel, il propano produce emissioni sensibilmente inferiori, un elemento non trascurabile in un contesto in cui la transizione energetica è un obiettivo dichiarato delle autorità locali.

Centrale «El Goro»: 20 MW con 15 generatori diesel in container

Il secondo impianto, «El Goro», è il più potente dei due con 20 megawatt complessivi. La sua realizzazione è affidata a GPM Generación, società del gruppo Pérez Moreno, e si distingue per una configurazione modulare: quindici gruppi elettrogeni diesel in formato container, ciascuno da 1,4 megawatt, disposti nell'area industriale. Il budget complessivo del progetto ammonta a 15,1 milioni di euro.

Il collegamento alla rete avviene attraverso la sottostazione CINSA mediante un cavo sotterraneo di circa un chilometro, appositamente posato per questa installazione. L'utilizzo di container come unità di generazione offre vantaggi pratici significativi: consente un montaggio più rapido rispetto a una centrale convenzionale, semplifica la manutenzione modulo per modulo e permette, in linea di principio, lo smantellamento e il riutilizzo degli impianti in altre sedi una volta esaurita la loro funzione di emergenza in questo sito.

Dati principali del progetto

La Garita (DISA): 14,8 MW · 8 motori ciclo Otto · gas propano · sottostazione Cinsa-REE

El Goro (GPM Generación): 20 MW · 15 generatori diesel in container da 1,4 MW cad. · budget: 15,1 M€ · sottostazione CINSA · cavo sotterraneo da 1 km

Totale: 35 MW di nuova capacità per Gran Canaria

Deficit identificato per Gran Canaria: 138 MW urgenti (Red Eléctrica, marzo 2025)

Deficit complessivo nelle Canarie: 268 MW (Tenerife, Gran Canaria, Fuerteventura)

Emergenza energetica dichiarata: ottobre 2023

Pubblicazione ufficiale: BOC, 27 marzo 2026, Expte. GE25/038

Una crisi decennale: infrastrutture obsolete e rinnovabili in ritardo

Per comprendere la portata di questi interventi è necessario contestualizzarli nell'ambito di una crisi che affonda le radici in decenni di investimenti insufficienti. Red Eléctrica de España (REE), il gestore della rete elettrica nazionale, ha certificato in un rapporto del marzo 2025 che Gran Canaria necessita urgentemente di 138 megawatt aggiuntivi. L'intero arcipelago accusa un deficit complessivo di 268 megawatt, con le isole di Tenerife, Gran Canaria e Fuerteventura particolarmente esposte.

Gran parte del parco di generazione esistente ha un'età compresa tra i 30 e i 40 anni. I guasti si sono moltiplicati, i margini di riserva si sono assottigliati e il sistema opera con margini di sicurezza ridotti all'osso. In questo quadro, la quota di energie rinnovabili nella generazione elettrica canaria ha raggiunto appena il 22,7% nel 2025, secondo i dati di Red Eléctrica — un valore nettamente inferiore alla media peninsolare spagnola e agli impegni assunti sul fronte della transizione energetica.

Il Governo delle Isole Canarie (Gobierno de Canarias) ha dichiarato lo stato di emergenza energetica nell'ottobre 2023, attivando procedure di appalto accelerate che hanno permesso di portare avanti questi progetti con tempistiche più rapide di quelle ordinarie. Senza tale dichiarazione, i procedimenti amministrativi avrebbero richiesto tempi incompatibili con l'urgenza della situazione.

Il Cabildo preferisce stoccaggio e il progetto Salto de Chira

L'installazione di centrali termiche di emergenza non è stata priva di tensioni istituzionali. Il Cabildo de Gran Canaria — il governo dell'isola — ha manifestato più volte le proprie riserve nei confronti di una strategia fondata sull'espansione della generazione termica rigida. La corporazione insulare privilegia invece soluzioni di stoccaggio energetico flessibile — sistemi a batteria di grande taglia — e il progetto di pompaggio idraulico Salto de Chira, che trasformerebbe Gran Canaria in un'isola capace di gestire in modo efficiente grandi quantità di energia rinnovabile, riducendo progressivamente la dipendenza dai combustibili fossili.

Il contrasto tra l'approccio pragmatico a breve termine del governo regionale e la visione strategica del Cabildo rispecchia una tensione che caratterizza molti sistemi insulari nel mondo: come garantire la continuità del servizio elettrico oggi senza precludere la transizione verso un modello energetico pulito e sostenibile.

La soluzione strutturale: oltre 1.000 MW aggiudicati nel febbraio 2026

Nel febbraio 2026, il governo canario ha assegnato contratti per nuova capacità di generazione superiore a 1.000 megawatt complessivi a quattro società — Unelco, Sampol, DISA e Canary Carreteras. Si tratta della misura più ambiziosa adottata finora per risolvere in modo strutturale la crisi energetica dell'arcipelago. Tuttavia, la realizzazione di impianti permanenti richiederà diversi anni, il che rende indispensabili soluzioni provvisorie come quelle di Telde nel periodo di transizione.

La base legale di entrambi i progetti è stata pubblicata nel Boletín Oficial de Canarias (BOC) (Gobierno de Canarias) del 27 marzo 2026, sotto il numero di fascicolo Expte. GE25/038. Per i residenti di Gran Canaria, l'aggiunta di 35 MW di capacità di emergenza si traduce in una riduzione concreta del rischio di interruzioni dell'alimentazione, anche se il percorso verso un sistema elettrico moderno e resiliente è ancora lungo. I costi energetici influenzano direttamente la vita quotidiana sull'isola — segui i prezzi del carburante a Gran Canaria e scopri come l'andamento energetico incide sul mercato immobiliare dell'isola.