IGIC al posto dell'IVA: 7 % aliquota ordinaria (contro il 21 % peninsulare) — più aliquote speciali dallo 0 % al 20 %
IRPF Canarie: Scala autonoma con 7 scaglioni dal 9 % al 26 % — più favorevole della maggior parte delle regioni
29 detrazioni autonome: Affitto, salute, figli, investimenti — molte sottoutilizzate
Vantaggi REF: RIC (fino al 90 % degli utili esentasse), ZEC (4 % imposta sulle società), 50 % bonificazione produzione
Dichiarazione 2026: Campagna dall'8 aprile al 30 giugno 2026 (esercizio 2025)
Importante: Questo articolo è informativo — non costituisce consulenza fiscale. Per domande individuali: gestoría o consulente fiscale.
IGIC: L'imposta indiretta canaria
| Imposta | Aliquota Canarie | Aliquota Penisola | Note |
|---|---|---|---|
| IGIC / IVA (ordinaria) | 7% | 21% | Aliquota zero per alimenti base e libri |
| IGIC ridotta | 3% | 10% | Tessili, trasporti, cultura |
| IRPF autonomo (min) | 9% | Variabile per regione | Primo scaglione canario |
| IRPF autonomo (max) | 26% | Madrid 20,5% / Catalogna 25,5% | Settimo scaglione canario |
| Imposta sulle società (ZEC) | 4% | 25% | Solo imprese ZEC qualificate |
Le Canarie non fanno parte del territorio IVA dell'UE. Al posto dell'IVA spagnola si applica l'IGIC — Impuesto General Indirecto Canario. Il grande vantaggio: l'aliquota ordinaria è di solo il 7 %, contro il 21 % dell'IVA nella Penisola.
Il sistema IGIC prevede sei aliquote. L'aliquota zero (0 %) si applica ad alimenti di base come pane, latte, uova, frutta e verdura, oltre a libri e periodici. L'aliquota ridotta del 3 % riguarda prodotti industriali, tessili, trasporti e cultura. L'aliquota generale del 7 % copre tutto ciò che non rientra in altre categorie. Esistono inoltre aliquote maggiorate del 9,5 % e 15 % per determinati beni, e un'aliquota speciale del 20 % per il tabacco. Novità 2026: un'aliquota dell'1 % sull'importazione di carburanti.
Sono esenti dall'IGIC i servizi sanitari, l'istruzione (dall'infanzia all'università), i servizi postali e le assicurazioni. Per autonomi e imprenditori: le fatture riportano l'IGIC anziché l'IVA. Il regime semplificato è disponibile per le piccole attività. Le dichiarazioni IGIC si presentano trimestralmente all'Agencia Tributaria Canaria.
IRPF: L'imposta sul reddito alle Canarie
L'IRPF spagnola (Impuesto sobre la Renta de las Personas Físicas) si compone di due parti: un'aliquota statale comune a tutta la Spagna e un'aliquota autonoma stabilita da ciascuna comunità. Le Canarie hanno una scala propria con sette scaglioni.
La scala autonoma per il 2025/2026 parte dal 9 % per i redditi più bassi e sale progressivamente attraverso il 10,5 %, 14 %, 18,5 %, 23,5 % e 24 % fino a un massimo del 26 %. Per confronto: Madrid ha un'aliquota massima del 20,5 %, la Catalogna del 25,5 %. Le Canarie si collocano nella fascia medio-alta — ma le numerose detrazioni fanno la differenza.
Si è considerati residenti fiscali alle Canarie se si vive lì almeno 183 giorni all'anno. Solo allora si applica la scala autonoma e si possono richiedere le detrazioni canarie.
29 detrazioni autonome — la maggior parte sconosciute
Le Canarie offrono uno dei sistemi di detrazioni autonome più ampi di tutta la Spagna. Per l'esercizio 2025 (dichiarazione 2026), sono disponibili 29 detrazioni diverse. Le principali:
Affitto: 24 % del canone pagato per l'abitazione principale, massimo 740 € (760 € per under 40 o over 75). Spese sanitarie: 12 % di determinate spese mediche. Donazioni: 10–20 % per donazioni a enti benefici o patrimonio storico, fino a 150 €. Investimenti: 20 % per investimenti in imprese canarie (max 4.000 €), 30 % in casi speciali (max 6.000 €). Più detrazioni per asilo nido, nascita/adozione, persone a carico, spese di studio e altro.
Molte di queste detrazioni non vengono sfruttate dai nuovi residenti — semplicemente perché non sono conosciute. Un buon consulente fiscale (asesor fiscal) o una gestoría locale conosce i dettagli.
REF: Il Regime Economico e Fiscale
Il REF è il fondamento del panorama fiscale canario. È stato creato per compensare gli svantaggi dell'insularità e dell'ultraperifericità, e offre incentivi agli investimenti unici nell'UE.
RIC (Reserva para Inversiones en Canarias): Imprese e autonomi possono accantonare fino al 90 % degli utili non distribuiti in una riserva esentasse — se reinvestono il denaro alle Canarie entro tre anni (immobili, macchinari, attrezzature). È il singolo vantaggio più potente del sistema canario.
ZEC (Zona Especial Canaria): Le imprese che soddisfano determinati requisiti (creazione di posti di lavoro, investimento minimo) possono accedere a un'aliquota dell'imposta sulle società di solo il 4 % (Gobierno de Canarias) — contro il 25 % standard in Spagna. La ZEC è attiva fino a fine 2026.
Bonificazione sulla produzione: Chi produce beni fisici alle Canarie (agricoltura, industria, pesca) riceve una bonificazione del 50 % sulla quota corrispondente dell'imposta sulle società o dell'IRPF.
Esenzioni per investimenti: Gli investimenti iniziali alle Canarie possono essere esenti dall'ITPAJD e dall'IGIC.
Consigli pratici per residenti e autonomi
Gestoría o Asesor Fiscal: La Spagna non è un Paese dove si fa la dichiarazione da soli — tantomeno da neo-residenti. Una gestoría o un asesor fiscal costa tra 50 e 150 € a trimestre e si ripaga ampiamente.
Modelo 130: Gli autonomi effettuano versamenti trimestrali anticipati dell'IRPF tramite il Modelo 130 (20 % dell'utile trimestrale). Vengono compensati nella dichiarazione annuale.
Modelo 420: La dichiarazione trimestrale dell'IGIC per gli autonomi — l'equivalente canario del Modelo 303 dell'IVA peninsulare.
Esercizio fiscale = anno solare: La dichiarazione dei redditi spagnola (Renta) si presenta l'anno successivo. La campagna 2026 per l'esercizio 2025 va dall'8 aprile al 30 giugno 2026.
Convenzioni contro la doppia imposizione: L'Italia ha una convenzione con la Spagna per evitare la doppia imposizione. Chi acquisisce la residenza fiscale alle Canarie deve dichiarare lì i redditi mondiali — ma può applicare crediti in base alla convenzione. Consultare sempre un commercialista in entrambi i Paesi prima di trasferirsi.
Conclusione: Più vantaggioso del previsto — se fatto bene
Per i nuovi residenti, il sistema fiscale canario risulta in molti aspetti più favorevole del previsto. 7 % di IGIC contro il 21 % di IVA, aliquote IRPF moderate, 29 detrazioni e gli strumenti REF rendono le Canarie una delle località fiscalmente più attraenti dell'UE — in modo legale e trasparente. Con un buon consulente fiscale e la conoscenza delle regole, il risparmio è sostanziale. Senza consulente, si perdono soldi.
Avvertenza: Questo articolo è puramente informativo e non costituisce consulenza fiscale individualizzata. La normativa fiscale può cambiare. Per informazioni vincolanti, rivolgersi a una gestoría o un asesor fiscal autorizzato alle Canarie.
