Cosa è successo

Quanto: circa 2 miliardi di euro di spesa turistica a Gran Canaria nel primo trimestre 2026.

La crescita: +6,17% rispetto al T1 2025.

Contesto: Solo la seconda volta nella storia che un trimestre supera la soglia dei 2 miliardi.

Numero di visitatori: solo +1%. La crescita arriva quasi tutta dai portafogli, non dai letti.

Pro capite: 1.620,75 euro di spesa media per turista e soggiorno — un +4,18%.

Chi traina: la Germania. +23,23% di spesa, +96,9 milioni di euro in valore assoluto, 514 milioni di euro in totale.

Fonte: Instituto Canario de Estadística (Istac), Indagine sulla spesa turistica T1 2026.

Una contraddizione con il nostro stesso titolo

A inizio aprile l'ufficio di statistica segnalava: 44.000 tedeschi in meno alle Canarie, arrivi giù del 16%. L'abbiamo scritto. Scandinavia -30%. La narrazione di allora: il classico ospite tedesco si stacca, gli italiani e i polacchi prendono il posto.

Oggi, sei settimane dopo, l'Istac ribalta il quadro: a soldi, la Germania guida con ampio margine. +23,23% sul T1 2025 — sono 96,9 milioni di euro in più, solo dalle tasche tedesche. Con un totale di 514 milioni di euro la Germania è il mercato di origine più importante per volume di spesa.

Come tornano i conti? Meno tedeschi, ma molto più denaro tedesco?

La risposta è nel prezzo della camera

Si sovrappongono tre effetti:

Primo, l'offerta. A Gran Canaria vige da anni una moratoria sulle nuove costruzioni turistiche — le strutture vecchie si ristrutturano, non si ampliano. La capacità di letti cresce a stento, la domanda sì. Risultato: i prezzi salgono perché il mercato si stringe. I cinque stelle di Meloneras chiedono ormai oltre 450 euro per una notte standard di febbraio.

Secondo, il mix di ospiti. Chi ha meno margine va altrove — Turchia, Egitto e Tunisia nel 2026 sono diventate decisamente più economiche. Chi resta alle Canarie è disposto a pagare di più. Il turista medio spende ora 1.620,75 euro a soggiorno, +4,18%. Non è il tasso d'inflazione — è uno spostamento reale.

Terzo, la durata del soggiorno. Un pacchettista tedesco che prenota 10 giorni invece di 7, perché usa l'isola come seconda casa a tempo, pesa diversamente nelle statistiche rispetto a un visitatore del fine settimana. Gli ospiti di lunga durata diventano sempre più importanti per le Canarie — e la Germania ne fornisce molti.

Cosa se ne accorgono Maspalomas e il sud

Il sud è il motore. Nel Settore Meloneras 2A sono in corso contemporaneamente quattro progetti alberghieri, per un investimento complessivo di 700 milioni di euro. Questi cantieri arrivano perché gli investitori vedono esattamente l'andamento che l'Istac quantifica oggi: i prezzi per notte salgono più rapidamente del numero di letti. Chi costruisce ora entra in un mercato con scarsità strutturale.

Per i residenti significa: la concorrenza per la casa sale insieme al prezzo dell'albergo. Chi vive a Maspalomas o a San Bartolomé e non lavora nel turismo si accorge della soglia dei 2 miliardi soprattutto nel proprio affitto.

Per i turisti significa: chi cerca l'all inclusive a 600 euro a settimana lo trova sempre meno a Gran Canaria. Chi punta su servizio, posizione, qualità ha più scelta che mai. Il segmento medio in mezzo — tre stelle, pacchetto classico — si assottiglia.

Cosa il numero non racconta

Non tutti i mercati crescono. I dati Istac mostrano Germania e Regno Unito forti, ma la Scandinavia continua a calare. Il +6,17% complessivo è una media di chiari vincitori e perdenti.

Il numero è ricavo trimestrale, non utile trimestrale. Gli albergatori del sud avvertono che i margini sono sotto pressione per costi logistici e salariali. Una camera in più di 250 euro non vuol dire 250 euro in più di utile — vuol dire più pulizie, più energia, più bolletta elettrica, più assicurazione.

La debolezza strutturale resta. Il T1 è alta stagione per chi fugge dal freddo. Cosa succede d'estate, quando la concorrenza mediterranea si incontra col dibattito climatico, non lo sa nessuno. La domanda non è se le Canarie continueranno a guadagnare — è quanto regge un modello che si basa su sempre meno ospiti, sempre più solvibili.

Cosa portarti via — come turista o expat

Turisti: Prenota ora l'inverno 2026/27, non in autunno. La disponibilità nel sud calerà presumibilmente ancora, i prezzi saliranno ancora. Chi ha flessibilità può spostarsi in bassa stagione o passare dall'hotel a un appartamento — ma attenzione al tema casa, da maggio valgono nuove regole.

Expat: Chi affitta una casa vacanza vede salire la spesa pro capite — la domanda c'è. Ma chi cerca casa per sé compete col turismo per lo stock. La soglia dei 2 miliardi e la crisi della casa sono due facce della stessa medaglia.

Partner commerciali e investitori: I dati confermano l'immagine di mercato premium. Il tasso di crescita della spesa pro capite (+4,18%) è sopra l'inflazione. Chi entra nel prossimo ciclo alberghiero lo fa in un mercato dei venditori.

Domande frequenti

Quanto hanno speso i turisti a Gran Canaria nel primo trimestre 2026?
circa 2 miliardi di euro — il 6,17% in più rispetto al T1 2025. È solo la seconda volta che un trimestre supera la soglia dei 2 miliardi.
Perché la spesa turistica cresce anche se arrivano meno visitatori?
Il numero di visitatori è cresciuto solo dell'1%. Quasi tutto l'aumento arriva da una maggiore spesa pro capite: 1.620,75 euro per turista e soggiorno, +4,18%. Le cause sono l'offerta limitata di letti per una moratoria sulle costruzioni, un mix di ospiti più solvibile e soggiorni più lunghi.
Quale mercato di origine traina la crescita?
La Germania. La spesa tedesca è salita del 23,23% — 96,9 milioni di euro in più, 514 milioni in totale. Questo rende la Germania il mercato di origine più importante per volume di spesa, pur essendo calati di recente gli arrivi tedeschi.
Cosa significa la soglia dei 2 miliardi per i residenti?
La concorrenza per la casa sale insieme al prezzo degli alberghi. Chi vive a Maspalomas o a San Bartolomé e non lavora nel turismo nota la tendenza soprattutto nel proprio affitto.
Cosa devono tenere presente i turisti adesso?
Chi pianifica una vacanza a Gran Canaria nell'inverno 2026/27 dovrebbe prenotare presto — la disponibilità nel sud cala e i prezzi salgono. Le opzioni più economiche sono la bassa stagione o un appartamento in affitto; attenzione però: da maggio valgono nuove regole per gli affitti turistici.