Dopo sei giorni di piogge incessanti, frane ed evacuazioni, la tempesta Therese ha definitivamente lasciato le Isole Canarie. Quello che resta è una scia di distruzione su tutto l'arcipelago e un bilancio dei danni che supera qualsiasi tempesta di marzo mai registrata.

I numeri: storici sotto ogni aspetto

Il centro di coordinamento emergenze 112 Canarias ha gestito complessivamente 1.783 interventi durante la tempesta. Diverse stazioni meteorologiche di Gran Canaria hanno registrato oltre 700 litri per metro quadrato in soli sei giorni. Solo martedì 24 marzo, a Bañaderos sono caduti 153 l/m² in poche ore, una cifra che ha determinato l'attivazione dell'Unità Militare di Emergenza (UME). Nel momento di massima criticità, 32 dighe hanno dovuto rilasciare acqua contemporaneamente per evitare straripamenti.

Cifre chiave: Tempesta Therese

1.783 interventi gestiti dal 112

700+ l/m² di precipitazioni a Gran Canaria in 6 giorni

10+ milioni € di danni a 50 strutture scolastiche

460.000 € riparazione d'emergenza del muro a Miller Bajo

32 dighe costrette a rilasciare acqua contemporaneamente

75% del raccolto frutticolo a La Palma distrutto

3.000+ persone evacuate o isolate

50 scuole danneggiate: oltre 10 milioni di euro

Un rapporto preliminare della Direzione Generale Infrastrutture stima i danni alle strutture educative in oltre 10 milioni di euro. Circa 50 tra scuole, istituti e centri di formazione professionale risultano colpiti: 24 a Gran Canaria, 17 a Tenerife, il resto a Fuerteventura, Lanzarote e nelle isole occidentali. In diversi istituti le lezioni in presenza sono state sospese fino a venerdì compreso.

Miller Bajo: 460.000 euro per un muro di contenimento

Nel quartiere Miller Bajo di Las Palmas de Gran Canaria, 11 residenti di un edificio in calle Nicolás Monche López sono stati evacuati dopo il rilevamento di crepe allarmanti in un muro di contenimento, con spostamenti fino a 15 centimetri. Con decreto d'emergenza, il Comune ha affidato la riparazione alla ditta Derribo y Excavaciones Kiko: costo stimato 460.000 euro, tempi previsti tre mesi. I lavori sono iniziati venerdì.

La Palma: distrutto il 75% del raccolto frutticolo

Mentre Gran Canaria ha subito i danni infrastrutturali più gravi, La Palma ha pagato il prezzo più alto in agricoltura. Circa il 75% della produzione frutticola nelle zone colpite è stata distrutta dalle piogge torrenziali e dal vento, un duro colpo per un'isola che ancora si riprende dall'eruzione vulcanica del 2021.

Scontro politico: il PP chiede aiuti immediati da Madrid

Nel plenum del Cabildo del 27 marzo, il gruppo del Partido Popular ha presentato una mozione d'urgenza chiedendo al Governo centrale la massima celerità nell'erogazione dei fondi annunciati e l'aggiunta di aiuti diretti ai cittadini colpiti. Il partito ha ricordato i ritardi pluriennali negli aiuti per il vulcano di La Palma come monito. Il Governo spagnolo aveva precedentemente annunciato la dichiarazione di zona catastrofica nel più breve tempo possibile.

Morales critica il protocollo UME

Il presidente del Cabildo, Antonio Morales, ha sfruttato la crisi per sollevare una questione di fondo: la normativa attuale consente ai cabildos di richiedere la UME solo quando l'emergenza è salita al livello 2 e la comunità autonoma ha assunto il coordinamento. La Federazione Canaria delle Isole (Fecai) ritiene che si tratti di una norma pensata per la penisola, inadeguata alla realtà insulare. Morales ha chiesto una riforma legislativa a livello statale.

Fine dell'emergenza, allerta frane ancora attiva

Mercoledì è stata revocata l'emergenza per Gran Canaria, giovedì La Gomera ha fatto altrettanto come ultima isola. Tuttavia, il Cabildo di Gran Canaria ha mantenuto l'allerta per frane: il terreno, completamente saturo d'acqua, resta instabile soprattutto in zone collinari. Il presidente Morales ha insistito nel raccomandare di non percorrere le strade dell'entroterra. Quindici strade restano chiuse.

Gala Drag e Cabalgata: il Carnevale resiste

Non tutto è andato perduto: la Gala Drag del Carnaval Internacional de Maspalomas, rinviata a causa di Therese, si è svolta mercoledì 26 marzo. Il Carnevale Canino, invece, è stato definitivamente cancellato.

Cosa succede adesso?

I prossimi giorni chiariranno la rapidità con cui Madrid formalizzerà la dichiarazione di zona catastrofica. Per le scuole inizia una corsa contro il tempo: l'obiettivo è riprendere le lezioni in presenza il prima possibile. E a Miller Bajo, 11 famiglie attendono di poter rientrare nelle proprie abitazioni.

Altri articoli sulla Tempesta Therese

Tempesta Therese colpisce Gran Canaria

Therese: scuole chiuse, voli cancellati

Stato di emergenza: militari a Gran Canaria

Bilancio Therese: salvataggio ad Arguineguin

Cabalgata Maspalomas rinviata