Quali voli partono l'11 novembre?

Per ora non esiste un elenco dei voli cancellati alle Canarie. Lo sciopero generale dura mercoledì 11 novembre 2026 dalle 00:00 alle 24:00.

I servizi minimi non li decide la compagnia aerea, ma l'autorità, e solo per le prestazioni essenziali per la collettività. Fino al 5 novembre non si trovava alcuna ordinanza del ministero dei Trasporti per voli, traghetti o guaguas (autobus di linea) delle Canarie.

Per questo mancano le percentuali per gli aeroporti delle Canarie. Non è confermato se scioperi il personale di Aena (il gestore degli aeroporti spagnoli) o dei servizi a terra sulle isole.

Fino al 5 novembre Aena non aveva diffuso alcun avviso sullo sciopero. Negli scioperi generali precedenti l'ordinanza usciva pochi giorni prima.

Cosa accadde ai voli nello sciopero del 2012?

Nello sciopero generale del 2012 i servizi minimi erano del 10% sui voli interni nella penisola spagnola, secondo i dati sulle ordinanze di allora. Tra penisola e isole il valore era del 50%, sui voli verso l'UE del 20%.

Secondo gli stessi dati, allora saltarono circa 700 voli. Le cifre servono solo da confronto e non sono una previsione per il 2026.

Nel 2012 chi volava tra le Canarie e la penisola era il più tutelato. Se nel 2026 varranno valori simili, finora nessuna autorità l'ha comunicato.

Cosa possono fare i passeggeri se il volo viene cancellato?

Se il volo salta, il regolamento UE 261/2004 dà ai passeggeri la scelta tra rimborso del biglietto e riprotezione. Spettano anche pasti e alloggio.

I 250-600 euro di indennizzo non sono garantiti, perché la compagnia può negarli se dimostra circostanze eccezionali. Uno sciopero generale può rientrarvi, caso per caso.

Controllate lo stato del volo direttamente con la compagnia. Non annullate la prenotazione da soli, altrimenti rischiate di perdere rimborso e riprotezione.

Non si sa ancora quali compagnie cancelleranno voli alle Canarie l'11 novembre. Nemmeno le autorità hanno dato indicazioni concrete ai passeggeri.

Chi convoca lo sciopero e perché?

A livello nazionale chiamano allo sciopero i sindacati CCOO e UGT, insieme a CGT, CNT e al sindacato degli inquilini CSI. Lo slogan è «salari, casa e prezzi» e lo sciopero è registrato presso il ministero del Lavoro.

Secondo i media è il primo sciopero generale nazionale dal 2012 sostenuto insieme da CCOO e UGT. Chiedono case accessibili, salari più alti, orario ridotto, contrattazione collettiva e pensioni.

Alle Canarie UGT, CCOO, FSC e Intersindical Canaria sostengono l'appello unite. Secondo i media, un'intesa così è insolita.

I sindacati parlano dei salari più bassi della Spagna, circa 500 euro sotto la media nazionale, ma le autorità non hanno verificato i loro dati. Sulle isole ci sarebbero 211.000 case vuote, il 15% delle quali affitti turistici, e la quota di alloggi sociali sarebbe intorno all'1%.

Cosa vale per i lavoratori il giorno dello sciopero?

Lo studio legale Cuatrecasas indica regole chiare per quel giorno. Il datore di lavoro può trattenere solo le ore di sciopero e non può chiedere chi sciopera.

Chi non arriva al lavoro per il servizio ridotto dei trasporti mantiene l'intero stipendio. Il datore può chiedere una prova, ma non può penalizzare chi sciopera.

Le aziende devono concordare per nome con i sindacati chi garantisce un servizio minimo. Non possono sostituire gli scioperanti, per esempio spostando personale o automatizzando i sistemi.

Cosa resta ancora aperto?

Restano aperti l'ordinanza sul BOC (la gazzetta ufficiale delle Canarie) e le percentuali esatte. Non si è potuta confermare l'indicazione del 15-25% del personale per gli uffici del governo canario.

Non si conoscono neppure i servizi minimi per traghetti, guaguas, ospedali e scuole. Nessuno ha ancora pubblicato orari e percorsi dei cortei sulle singole isole.

Di solito le ordinanze escono nei giorni prima dello sciopero. Chi viaggia l'11 novembre dovrebbe quindi controllare con la compagnia fino al momento della partenza.