Preparatevi a sentire il profumo della salsedine anche in poltrona. Domenica 12 luglio 2026, l’Auditorio Municipal de Corralejo si trasforma in un porto franco per sognatori, surfisti, subacquei e chiunque senta il richiamo dell’oceano. L’International Ocean Film Tour, il festival di cinema di mare più amato d’Europa, sceglie Fuerteventura come tappa del suo Volume 12, portando sullo schermo cinque storie vere che sanno di vento, onde e profondo blu.
Non è una semplice proiezione, ma un vero e proprio evento collettivo: circa due ore e mezza di film, una pausa per scambiarsi impressioni davanti a una birra fresca e la presentazione dal vivo che trasforma la sala in un crocevia di appassionati. I documentari scorrono in lingua originale con sottotitoli in spagnolo, ma le immagini parlano una lingua universale, fatta di orizzonti sconfinati e incontri che toccano il cuore.
Un festival che viaggia con la corrente
L’International Ocean Film Tour non è un festival qualunque: è un’onda che ogni anno attraversa centinaia di città europee, dalla Germania alla Spagna, dal Lussemburgo a Hong Kong. La formula è tanto semplice quanto efficace: una selezione curata di corto e mediometraggi documentari, tutti incentrati sul rapporto tra l’uomo e il mare, che spaziano dallo sport estremo all’esplorazione, dalla biologia marina alla vita quotidiana di chi ha scelto l’oceano come casa.
Ogni tappa è un evento unico, presentato dal vivo e spesso arricchito da ospiti locali legati al mondo della vela, del surf o della ricerca scientifica. A Fuerteventura, isola forgiata dal vento e accarezzata da onde atlantiche, l’appuntamento suona come un ritorno a casa: il festival abbraccia la cultura oceanica dell’arcipelago e la connette a storie che arrivano da Hawaii, Sudafrica, Pacifico e oltre.
Volume 12: cinque film, quattro continenti, un solo oceano
Il menù cinematografico della serata è un giro del mondo in cinque tappe, ciascuna con un sapore diverso. Si parte con “Christa Funk: Pasión por las olas”, un tuffo nella North Shore delle Hawaii dove la fotografa Christa Funk scambia la tavola da surf con la macchina fotografica per immortalare i mostri d’acqua di Pipeline. Non è il solito film sul surf: è il racconto di una donna che ha scelto di stare in prima linea, dove l’onda si alza e il cuore batte forte, per restituirci la bellezza brutale del big-wave riding visto da dietro l’obiettivo.
Si scende poi negli abissi con “La última inmersión”, forse il gioiello emotivo della selezione. Terry Kennedy, subacqueo veterano, torna a incontrare Willy, una manta che conosce da decenni. Non è solo un documentario subacqueo: è una riflessione intima sulla memoria animale, sull’intelligenza delle creature marine e sul dovere che abbiamo di proteggere i grandi pelagici, minacciati dalla pesca e dall’indifferenza. Le acque delle Canarie, popolate da razze e squali, fanno da eco perfetta a questa storia.
Con “Una bestia diferente” si cambia completamente registro: tre fratelli affrontano una traversata a remi del Pacifico, 14.480 chilometri senza sosta. Resistenza fisica, isolamento mentale e la potenza primordiale dell’oceano sono i protagonisti di un’impresa che sa di epica contemporanea. “Up the Coast” ci porta invece in Sudafrica, sulle tracce del kiteboarder Kevin Langeree, in un road trip ventoso lungo una costa selvaggia dove il kite diventa danza e il paesaggio ruba la scena.
Chiude il cerchio “El hogar es el océano”, la storia della famiglia Schwörer: otto persone che da oltre vent’anni vivono su una barca a vela, crescendo figli in mezzo al mare. Non è una fuga dal mondo, ma un modo radicalmente diverso di abitarlo, dove la porta di casa si apre direttamente sull’acqua e ogni giorno è una lezione di rispetto e adattamento.
Non solo intrattenimento: il mare come responsabilità
Se pensate che l’Ocean Film Tour sia solo una carrellata di acrobazie acquatiche e tramonti mozzafiato, vi sbagliate. Ogni edizione porta con sé un messaggio chiaro: l’oceano è meraviglioso, ma è anche fragile, e tocca a noi prendercene cura. Il Volume 12 non fa eccezione e la tappa di Fuerteventura lo declina con un’attenzione particolare alle specie che popolano le acque canarie.
Gli organizzatori locali hanno voluto mettere l’accento su razze e squali, creature spesso fraintese e sempre più minacciate. The Last Dive, con il suo incontro tra uomo e manta, diventa così il perno di una riflessione più ampia sulla conservazione dei grandi pelagici. Non è un caso: le Canarie sono un hotspot di biodiversità marina e progetti di ricerca locali lavorano da anni per monitorare e proteggere queste specie. Il festival diventa cassa di risonanza per la scienza e l’attivismo, trasformando lo spettatore in testimone e potenziale alleato.
Le edizioni precedenti, passate anche per altre isole dell’arcipelago, hanno affrontato temi come l’inquinamento da plastica, la protezione dei mammiferi marini e delle foreste di kelp, dimostrando che il cinema può essere un potente strumento di consapevolezza. A Corralejo, l’intrattenimento si mescola all’impegno senza prediche, lasciando che siano le storie a parlare.
Informazioni pratiche per la serata
L’appuntamento è per domenica 12 luglio 2026 alle 18:00 presso l’Auditorio Municipal de Corralejo, nel comune di La Oliva, a nord di Fuerteventura. La struttura è facilmente raggiungibile dal centro di Corralejo e offre un’acustica eccellente per un’esperienza cinematografica immersiva. La serata prevede un’unica proiezione aperta al pubblico generale, mentre al mattino è in programma un passaggio educativo riservato alle scuole locali.
La durata complessiva si aggira intorno alle due ore e mezza – tre, comprensive di circa 120-130 minuti di film, una pausa di una trentina di minuti e un momento introduttivo con eventuali interventi di ospiti legati al mondo del mare. Per i biglietti, il consiglio è di tenere d’occhio il sito ufficiale spagnolo del tour, internationaloceanfilmtour.es, dove verranno pubblicate tutte le informazioni su prezzi e disponibilità. Al momento non sono stati comunicati dettagli specifici sui costi, ma considerando la capienza limitata dell’Auditorio, è bene muoversi per tempo.
Domande frequenti
- Devo prenotare i biglietti in anticipo?
- Sì, è fortemente consigliato. La capienza dell’Auditorio è limitata e l’evento attira appassionati da tutta l’isola. Controllate il sito ufficiale internationaloceanfilmtour.es per l’apertura delle vendite.
- I film sono adatti ai bambini?
- Il festival è pensato per un pubblico ampio. Alcuni temi legati alla conservazione e alla vita in mare possono essere apprezzati anche dai più piccoli, ma la durata complessiva della serata (quasi tre ore) potrebbe risultare impegnativa per bambini sotto gli 8-10 anni.
- In che lingua sono i documentari?
- I film sono proiettati in versione originale (principalmente inglese e tedesco) con sottotitoli in spagnolo. Non è prevista alcuna versione doppiata in italiano.
- C’è un dress code per la serata?
- Assolutamente no. L’atmosfera è rilassata e informale, in pieno stile surf. Vestitevi comodi: a Corralejo la brezza serale può essere fresca, quindi una felpa leggera non guasta.
- Posso acquistare i biglietti direttamente all’Auditorio la sera dell’evento?
- Dipende dalla disponibilità residua. Se l’evento non è sold out, potrebbero esserci biglietti in vendita al botteghino, ma per evitare delusioni il consiglio è comprarli online in anticipo.
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Stand delle informazioni: luglio 2026. Dettagli su prezzi e biglietti potrebbero subire variazioni; fare sempre riferimento al sito ufficiale internationaloceanfilmtour.es per conferme aggiornate.
