Il mese di agosto: un terzo del ritmo spagnolo

Agosto è per le Canarie il mese di maggior fatturato dell'anno, e qui si vede la distanza: 3,07 contro 9,16 per cento, un rapporto del 33,5 per cento. L'Andalusia è cresciuta del 18,85 per cento, Madrid del 12,92 e le Baleari del 4,17. Nessuna delle sei comunità indicate separatamente è cresciuta meno delle isole.

Un terzo si riferisce al ritmo di crescita, non all'incremento: la spesa spagnola di agosto è aumentata di 1.448 milioni e quella canaria di 66, cioè il 4,6 per cento dell'aumento, con un peso del 12,87 per cento sul volume. Calcolo nostro.

Il conto dentro il mese

I quattro valori di EGATUR si incastrano aritmeticamente: la spesa totale è il prodotto di spesa giornaliera, durata e numero di visitatori. 224 euro per 8,3 giorni per 1.240.248 turisti danno 2.306 milioni di euro contro i 2.296 stampati; per agosto 2025, 208 euro per 8,7 giorni per 1.235.965 turisti danno 2.237 contro i 2.230 stampati. Entrambe le ricostruzioni sono un calcolo nostro e restano circa mezzo punto sopra, perché l'INE arrotonda la spesa a euro interi e la durata a un decimale. La moltiplicazione torna solo perché l'INE, per metodologia, riporta i risultati di EGATUR alla popolazione stimata da FRONTUR.

Più chiaro ancora con i soli tassi di variazione: 1,0756 per 0,9550 per 1,0035 dà 1,0308, cioè più 3,08 per cento contro il 3,07 ufficiale. Il prezzo giornaliero ha aggiunto circa 7,6 punti, il viaggio più breve ne ha tolti 4,5, gli arrivi 0,35.

Che cosa significa per un bar o per chi organizza escursioni

Per un albergo una tariffa giornaliera più alta con soggiorni più brevi è, in partenza, un buon affare. Fuori dall'albergo la stessa cifra si legge diversamente: un ristorante sulla spiaggia a Puerto de la Cruz, un operatore di escursioni in barca a Los Gigantes o un autonoleggio non vende a un visitatore, ma a una giornata di visitatore. In giornate di presenza — arrivi per durata, calcolo nostro — agosto è scesa da 10,75 a 10,29 milioni, 459.000 in meno. Lo stesso ospite resta 8,3 giorni invece di 8,7, e gli ospiti non sono quasi aumentati.

La ripartizione della spesa fra alloggio, ristorazione e attività l'INE la pubblica nell'allegato mensile solo per la Spagna, non per le Canarie. Non indica cause, e qui non facciamo congetture.

Più caro della Spagna, più lento della Spagna

Il dato più tagliente di questa tabella è pura aritmetica: la spesa giornaliera canaria è salita del 7,56 per cento e quella spagnola dell'1,89, quattro volte meno. Al giorno le isole si attestano su 224 euro, il 10,9 per cento sopra la media nazionale di 202 euro, calcolo nostro. Le isole dunque rincarano più rapidamente del Paese e crescono comunque più lentamente.

Questo descrive un'aritmetica, non un'intenzione, e richiede una precisazione: il «gasto medio diario» di EGATUR non è un indice dei prezzi. Sale anche quando cambia la composizione dei visitatori. Un dato indipendente indica tuttavia la stessa direzione: Atlántico Hoy ha riferito il 22 settembre 2026, citando l'INE, che i prezzi alberghieri canari sono aumentati del 6,08 per cento ad agosto, con un'occupazione dell'82,01 per cento. Quella è la statistica alberghiera, non EGATUR.

L'altra parte: che cosa è stato detto, e quando

Sui numeri di agosto non risulta ancora alcuna valutazione del governo delle Canarie o di un'associazione di settore; tutto ciò che è citabile precede questi dati.

L'assessora al Turismo e all'Occupazione, Jéssica de León, ha dichiarato a El Espejo Canario il 2 giugno 2026 che «il dibattito non riguarda il modello turistico, ma come avanzare verso più qualità», e che una destinazione «orientata a un visitatore con maggiore capacità di spesa resiste meglio alle crisi». Per il 2026 prevedeva dal 3 al 6 per cento in meno di turisti e pernottamenti, con spesa pressoché stabile: su agosto la direzione si conferma. La lettura opposta la danno i numeri: un modello che punta su un fatturato giornaliero più alto ha prodotto esattamente questo nel mese di maggior fatturato, restando dietro a ogni altra grande comunità nel risultato complessivo.