Cosa cambia per turisti e residenti alle Canarie?

Lo sgombero è avvenuto a Madrid, non alle Canarie. Il camp si trovava alla Puerta del Sol, la piazza più nota della capitale spagnola.

Nessuna delle fonti consultate cita un cambio di regole per residenti o turisti alle Canarie. Non si parla nemmeno di prezzi, scadenze o chiusure a Tenerife, a Gran Canaria e nelle altre isole.

Chi viaggia nel sud di Tenerife, allo stato attuale, non ha motivo di cambiare le prenotazioni o di presentare pratiche. Lo si deduce dall'assenza di notizie, perché nessuna autorità ha diffuso un avviso in merito.

Chi prosegue per Madrid nei prossimi giorni non trova nelle fonti indicazioni su transenne o traffico attorno alla piazza. Chi ha lì un hotel o un appuntamento farà bene a chiedere direttamente al fornitore.

Cosa è successo nella notte del 3 novembre alla Puerta del Sol?

La Delegación del Gobierno a Madrid, l'ufficio del governo centrale nella regione, e la polizia municipale hanno allontanato gli ultimi accampati, riferisce Canarias7. A guidare la Delegación è Pilar Trinidad.

Lo sgombero, dice la Delegación, è stato un «ultimo mezzo» dopo un percorso graduale. Secondo l'ufficio, le proteste avevano perso il loro carattere originario ed erano diventate disturbo dell'ordine pubblico.

Gli organizzatori del camp contestano duramente questa versione. Accusano gli agenti antisommossa di un intervento «violento» con spray al peperoncino e parlano di diversi feriti.

La Delegación ha spiegato all'agenzia Europa Press che lo sgombero è avvenuto senza violenza. Nel suo comunicato, nota Canarias7, non compaiono né le aggressioni descritte né i gas lacrimogeni.

Il testo non riporta numeri su arresti, feriti o persone allontanate, ed era segnato come in aggiornamento. Resta aperto anche chi abbia ordinato l'intervento.

Com'è nato il camp di Madrid?

All'origine c'è lo sfratto di María del Carmen Abascal, detta Maricarmen, 87 anni, dalla casa in cui viveva da 70 anni. A fine settembre 2026 è seguita una grande manifestazione, da cui è nato il camp.

I primi resoconti parlavano di circa 150 tende. Il 30 settembre RTVC ha poi contato più di 1.000 persone e 500 tende.

Euronews ha descritto una piccola città con mensa e infermeria. I manifestanti chiedevano un decreto intitolato a Maricarmen, ma non è confermato che sia stato approvato.

Secondo Euronews, il sindacato degli inquilini chiede contratti d'affitto a tempo indeterminato, l'esproprio delle case in mano ai fondi d'investimento e affitti molto più bassi. Il camp sorgeva davanti alla sede del governo regionale di Madrid.

La presidente regionale Isabel Díaz Ayuso e il sindaco di Madrid Almeida hanno chiesto lo sgombero. Intorno al 29 settembre Ayuso ha dato al governo centrale un termine di 24 o 48 ore, ma i resoconti non concordano.

Il 1° ottobre Ayuso ha portato il caso in tribunale. Il 5 ottobre 2026 il Tribunale superiore di giustizia di Madrid (TSJM) ha respinto lo sgombero immediato, citando il diritto di riunione, la proporzionalità e l'irreversibilità di uno sfratto.

Il governo regionale ha lamentato danni alla facciata e a una statua, problemi di igiene e perdite per commercio e turismo. A metà ottobre Articulo14 ha riportato 180 multe del Comune a Sol per pulizia, consumo e uso di alcol e droghe.

Cosa c'entra Tenerife con il camp?

Santa Cruz de Tenerife ha avuto un proprio camp per la casa davanti al Cabildo (il governo dell'isola). È durato cinque giorni ed è finito il 5 ottobre 2026, riferisce RTVC, e vi hanno dormito più di 200 persone.

Gli organizzatori, il Sindicato de Inquilinas en Tenerife (SIT) e Derecho al Techo, hanno parlato di circa 10.000 partecipanti alla manifestazione nazionale di sabato. Il portavoce del SIT è David González.

Gli attivisti citano aumenti degli affitti superiori al 120 per cento in molti comuni e più di 200.000 case vuote. Sono dati degli organizzatori, come li riporta RTVC.

Si basano inoltre su dati di Cáritas: 560.000 persone, il 25 per cento della popolazione, vivrebbero in alloggi inadeguati, la quota più alta della Spagna. Periodo e metodo della rilevazione non risultano dall'inchiesta.

Il legame tra Madrid e Tenerife è il tema della casa, non il luogo. L'inchiesta non ha trovato se gli organizzatori di Tenerife abbiano annunciato altre azioni.

Cosa resta aperto e cosa succede dopo?

Secondo un riepilogo di Euronews, per l'11 novembre 2026 è annunciato uno sciopero generale nazionale per il diritto alla casa. Il testo di Euronews letto parlava solo di uno sciopero generale a novembre, e la data non è verificata su una fonte primaria.

Secondo i riepiloghi dei motori di ricerca, le elezioni anticipate sono fissate per il 29 novembre 2026, ma anche questa data non è verificata. Nessuna fonte cita effetti sui voli o sui traghetti verso le Canarie.

Se il TSJM abbia deciso in via definitiva è un punto aperto. L'inchiesta non ha trovato la risposta della Procura, che doveva essere sentita per prima.

I ruoli sono chiari: il governo regionale ha presentato la richiesta, il TSJM giudica e la Delegación del Gobierno guida la polizia. I costi dell'intervento e chi li paghi non sono stati resi noti.