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Sisma di magnitudo 1,4 ad Agaete: cosa dicono i dati

L'Instituto Geográfico Nacional (IGN) ha registrato domenica 6 settembre 2026, alle 04:47:08 UTC (05:47 ora delle Canarie), un terremoto di magnitudo 1,4 mbLg a sud-est di Agaete, nel nord-ovest di Gran Canaria. Secondo i dati dell'IGN ripresi da Atlántico Hoy, l'ipocentro si trovava a un chilometro di profondità e l'ente gli ha attribuito un'intensità massima di II. Non risultano danni né disagi.

7 settembre 2026 · Di Lucía Medina Reyes · 5 min
Veduta di Agaete, nel nord-ovest di Gran Canaria (immagine simbolica)

Foto: Gerda Arendt, CC BY-SA 4.0 (Symbolbild).

Conviene dirlo subito, perché è ciò che conta davvero: una magnitudo di 1,4 è un microsisma. Una scossa di queste dimensioni di norma non viene percepita e viene registrata di routine nell'arcipelago. Non è la previsione di nulla. Il semaforo vulcanico di Gran Canaria resta verde, il livello di normalità; non c'è stato alcun cambio di livello e né l'IGN né l'Instituto Volcanológico de Canarias (Involcan) hanno comunicato indizi di riattivazione vulcanica sull'isola. Con i dati pubblicati, il rischio è basso. Quello che segue è il contesto che permette di leggere quel numero senza allarmi.

Che cosa ha registrato esattamente l'IGN

La scheda dell'evento del 6 settembre è scarna, e proprio in questo sta il suo valore: magnitudo 1,4 mbLg, un chilometro di profondità, epicentro a sud-est di Agaete, intensità massima II. Atlántico Hoy, che riporta i dati dell'IGN, non precisa se l'epicentro fosse a terra o in mare, e quindi non lo facciamo nemmeno noi.

La scossa non arriva da sola. Tra giovedì 3 e le prime ore di venerdì 4 settembre l'IGN ha localizzato una decina di piccoli terremoti ad Agaete e nelle vicinanze, con magnitudo comprese all'incirca fra 0,6 e 2,1 e profondità fra 1 e 10 chilometri, come hanno riferito EFE e Canarias7. Due di essi sono stati percepiti debolmente dalla popolazione, con intensità massime di II e III: il maggiore, di magnitudo 2,1 a sei chilometri di profondità, e un altro di 1,9 alla stessa profondità. Gli orari esatti differiscono fra le testate — una indica le 13:11 e le 15:16, un'altra le 15:11 e le 17:16 — verosimilmente per la differenza fra ora UTC e ora canaria.

In precedenza, il 28 agosto, l'IGN aveva registrato ad Agaete un terremoto di magnitudo 2,2 alle 05:26 ora canaria e a circa quattro chilometri di profondità, che non è stato percepito e non ha provocato disagi, secondo RTVC. Canarias7 quantifica in una ventina i terremoti localizzati dall'IGN ad Agaete e dintorni negli ultimi tre mesi.

Che cosa significa davvero una magnitudo 1,4

Magnitudo e intensità sono due cose diverse, e confonderle è la principale fonte di allarme inutile. La magnitudo — l'IGN usa mbLg per i sismi regionali in Spagna — misura l'energia liberata nell'ipocentro e si calcola dai sismogrammi. È una scala logaritmica: un'unità in più corrisponde a circa 32 volte più energia. L'intensità, sulla scala europea EMS-98 (gradi da I a XII), non misura energia ma effetti: che cosa ha notato la gente e che cosa è successo agli edifici.

Con questa distinzione, l'1,4 si colloca da sé. I terremoti cominciano a essere percepibili da alcune persone attorno a magnitudo 2,0–2,5, e solo se l'epicentro è molto vicino; sotto il 2 si parla di microsismi, rilevabili unicamente da strumenti sensibili. Il grado II di intensità descrive una scossa appena percettibile, notata al massimo da poche persone in riposo all'interno degli edifici; il grado III una scossa debole, paragonabile al passaggio di un camion.

C'è un dettaglio che spiega perché ad Agaete alcune scosse minuscole siano state comunque avvertite: la profondità. Un ipocentro a uno o sei chilometri è praticamente sotto i piedi, e da così vicino un piccolo sisma può essere notato nonostante la magnitudo bassa. Non significa che sia più forte: significa solo che è più vicino.

Quanto trema Gran Canaria in un anno normale

La risposta breve: molto più spesso di quanto si creda, e quasi sempre senza che nessuno se ne accorga. Nel suo bilancio della sismicità del 2025 l'IGN ha indicato di aver localizzato 1.960 terremoti alle Canarie nel corso dell'anno, dei quali soltanto 18 percepiti dalla popolazione; la magnitudo massima dell'anno è stata 3,8, a El Hierro, il 29 dicembre. Per l'intera Spagna, penisola compresa, l'IGN ha contato 7.987 terremoti nel 2025, di cui 199 avvertiti.

All'interno dell'arcipelago, Gran Canaria non è affatto l'isola più movimentata. Tenerife ha registrato 740 terremoti all'interno dell'isola in tutto il 2025 e, nel solo mese di luglio 2026, 641, secondo Canarias7 che cita l'IGN. È un ordine di grandezza completamente diverso.

Agaete, però, ha un suo precedente. Il 30 e 31 ottobre 2025 Involcan ha rilevato uno sciame nel nord-ovest di Gran Canaria, vicino ad Agaete, con più di venti microsismi, di cui è riuscito a localizzare diciotto ipocentri, magnitudo massima 1,6 e profondità da 0 a 3 chilometri; l'IGN segnalò allora che almeno cinque erano stati avvertiti ad Agaete, Teror e Gáldar. Involcan descrisse quell'episodio come simile a quelli delle settimane precedenti. In altre parole: in quel punto della mappa, ciò che è accaduto in questi giorni non è una novità.

Una nota di onestà: l'IGN pubblica il totale annuo delle Canarie e il numero di sismi avvertiti, ma non diffonde in chiaro una ripartizione ufficiale isola per isola di quei 1.960 eventi. Le cifre per isola che circolano provengono da conteggi giornalistici e qui non le presentiamo come ufficiali.

Gran Canaria: stato vulcanico e chi la sorveglia

Gran Canaria è considerata geologicamente attiva — secondo il criterio adottato dal governo delle Canarie lo sono tutte le isole tranne La Gomera, la cui ultima attività è datata a quattro o cinque milioni di anni fa — ma il suo profilo è molto diverso da quello di Tenerife o La Palma. Dalla conquista castigliana del XV secolo si contano nell'arcipelago circa 16 eruzioni storiche, distribuite fra Lanzarote, Tenerife, El Hierro e La Palma, che ne raccoglie circa la metà. Gran Canaria non figura in quell'elenco: non ha eruzioni documentate in epoca storica. L'eruzione conosciuta più recente dell'isola viene abitualmente attribuita alla Caldera de Bandama e datata attorno a 2.000–3.000 anni prima del presente; le fonti divulgative concordano su quest'ordine di grandezza, ma non abbiamo individuato una scheda tecnica dell'IGME o di Involcan che fissi la cifra esatta, e quindi la diamo come approssimazione.

Perché allora trema Agaete? La spiegazione degli enti punta alla tettonica, non al magma. In servizi su episodi precedenti nella stessa zona si riportava che l'IGN ritiene questi eventi di origine tettonica e che essi «non presentano alcuna caratteristica che li colleghi a magma in movimento o a un'attività idrotermale legata al vulcanismo»; il sismologo dell'IGN Eduardo Suárez ha avanzato, in dichiarazioni riprese da media canari, l'ipotesi di un riassestamento dell'edificio insulare, dato che l'arcipelago poggia su una placca in cui gli sforzi si ridistribuiscono. Involcan e l'IGN hanno descritto questa sismicità come leggermente superiore alla media, ma non anomala, e senza indicare un cambiamento nell'attività vulcanica dell'isola.

La sorveglianza non è simbolica. Alle Canarie l'IGN mantiene oltre un centinaio di stazioni, strumenti e punti di campionamento — sismometri, antenne GNSS, inclinometri, telecamere e stazioni geochimiche — con la Red Sísmica Nacional operativa 24 ore su 24 e una quindicina di persone dedicate nell'ufficio canario, come ha riferito El Día nel luglio 2026. Involcan contribuisce con la propria rete all'interno della Red Sísmica Canaria, con una ventina di stazioni nella sola Tenerife.

Come consultare i dati da soli e che cosa sarebbe davvero significativo

Non serve aspettare che una scossa finisca sui giornali. L'IGN pubblica su ign.es la mappa degli ultimi terremoti, con viste degli ultimi 3, 10 o 30 giorni, e per ogni evento indica ora, magnitudo, profondità, coordinate, intensità massima e localizzazione dell'epicentro. L'elenco comprende i sismi di magnitudo pari o superiore a 1,5 degli ultimi dieci giorni nella penisola e alle Canarie, e in più quelli di magnitudo inferiore quando sono stati avvertiti. È questa regola a spiegare perché un 1,4 compaia pubblicato. Il catalogo permette di filtrare per zona, date, magnitudo minima, profondità e intensità, ed esiste un'applicazione ufficiale dell'IGN per il telefono.

Anche l'altro capo del canale è aperto: chi avverte una scossa può compilare il questionario macrosismico sul sito dell'IGN e descrivere ciò che ha percepito. Sono quelle risposte a permettere di assegnare l'intensità EMS-98 di un evento.

E che cosa sarebbe davvero significativo? Non un singolo sisma di magnitudo 1,4. Quello che gli enti seguono è l'insieme: un aumento prolungato del numero e delle dimensioni degli eventi, una risalita degli ipocentri verso la superficie, deformazione del suolo misurata con GNSS e inclinometri e variazioni nell'emissione di gas come CO₂ e radon. Il segnale formale, l'unico che conta ai fini della protezione civile, è un cambio del semaforo vulcanico. Quella decisione spetta al direttore del PEVOLCA — la Dirección General de Emergencias del governo delle Canarie —, assistito dal comitato scientifico e dal comitato consultivo, e viene comunicata pubblicamente. Oggi Gran Canaria è in verde; nell'arcipelago solo La Palma resta in giallo, per la sorveglianza successiva all'eruzione del Tajogaite.

Verificate voi stessi, in un minuto.
Entrate su ign.es, sezione ultimi terremoti, e filtrate per le Canarie: vedrete quasi in tempo reale ogni evento con magnitudo, profondità e intensità. Se avete avvertito una scossa, compilate il questionario macrosismico dell'IGN: la vostra risposta aiuta a stabilire l'intensità reale dell'evento. Per la sorveglianza vulcanica le fonti ufficiali sono l'IGN e Involcan; il livello del semaforo lo comunica il governo delle Canarie.
Attenzione a ciò che si condivide.
Le magnitudo riportate dagli aggregatori sismici internazionali sono preliminari e vengono spesso riviste; per le Canarie il riferimento è l'IGN. Inoltre, su questa specifica serie di settembre ad Agaete l'IGN ha pubblicato dati di catalogo, non un rapporto interpretativo: qualsiasi affermazione categorica sul fatto che sia «vulcanica» o «puramente tettonica» va oltre quanto pubblicato su questi eventi. Diffidate di mappe, screenshot e video senza fonte che circolano in rete attribuendo intenzioni a un microsisma.

I dati in breve

  • L'evento: 6 settembre 2026, 04:47:08 UTC (05:47 ora canaria), magnitudo 1,4 mbLg, 1 km di profondità, a sud-est di Agaete, intensità massima II, nessun danno (IGN, via Atlántico Hoy).
  • La serie precedente: una decina di terremoti fra il 3 e il 4 settembre, magnitudo da 0,6 a 2,1, profondità da 1 a 10 km, due avvertiti debolmente con intensità II e III (IGN, via EFE e Canarias7).
  • Il precedente recente: magnitudo 2,2 il 28 agosto a 4 km di profondità, non avvertito (IGN, via RTVC); una ventina di sismi ad Agaete in tre mesi (Canarias7).
  • Il contesto annuale: 1.960 terremoti localizzati alle Canarie nel 2025, di cui 18 avvertiti; magnitudo massima 3,8 a El Hierro il 29 dicembre (IGN).
  • Il confronto: Tenerife ha totalizzato 740 terremoti in tutto il 2025 e 641 nel solo luglio 2026 (IGN, via Canarias7).
  • Lo stato: semaforo vulcanico di Gran Canaria in verde; l'isola non ha eruzioni documentate in epoca storica, a fronte di circa 16 nell'arcipelago dal XV secolo.

FAQ

Il terremoto di magnitudo 1,4 è stato avvertito?
L'IGN gli ha attribuito un'intensità massima di II, il grado di una scossa appena percettibile, notata al massimo da poche persone in riposo all'interno degli edifici. Le informazioni pubblicate non registrano danni. Sono stati invece avvertiti debolmente due sismi maggiori della serie di alcuni giorni prima, di magnitudo 2,1 e 1,9.
È l'annuncio di un'eruzione a Gran Canaria?
Non c'è alcun dato pubblicato che lo sostenga. Il semaforo vulcanico dell'isola resta verde e non è stato modificato, e in episodi precedenti nella stessa zona l'IGN ha indicato che questi sismi non presentano caratteristiche che li colleghino a magma in movimento. Involcan e l'IGN hanno descritto la sismicità come leggermente superiore alla media, ma non anomala.
Perché trema proprio ad Agaete?
La spiegazione adottata dagli enti è tettonica: riassestamenti di sforzi nel sottosuolo di un antico edificio vulcanico attraversato da faglie. Il sismologo dell'IGN Eduardo Suárez ha avanzato, in dichiarazioni riprese da media canari, l'ipotesi di un riassestamento dell'edificio insulare. È una zona con episodi ricorrenti: uno sciame si era già registrato nell'ottobre 2025.
Quando è avvenuta l'ultima eruzione di Gran Canaria?
Non ne risulta alcuna documentata in epoca storica, cioè dalla conquista castigliana del XV secolo. L'eruzione conosciuta più recente dell'isola viene abitualmente attribuita alla Caldera de Bandama e collocata attorno a 2.000–3.000 anni prima del presente: un'approssimazione ripetuta dalla divulgazione geologica, da intendere come ordine di grandezza.
Dove posso vedere i dati ufficiali per conto mio?
Sul sito dell'IGN, ign.es, nella sezione degli ultimi terremoti e nel catalogo, che consente di filtrare per zona, date, magnitudo, profondità e intensità. L'IGN offre inoltre un'applicazione ufficiale per telefono e un questionario macrosismico in cui chi ha avvertito una scossa può descriverla.