CANARIE · ECONOMIA

Canarie: a luglio l'inflazione sale al 3,4% e i salari restano indietro

I prezzi al consumo alle Canarie sono saliti del 3,4 per cento su base annua a luglio 2026, secondo i dati dell'istituto di statistica INE riportati da La Provincia (28 agosto 2026). Quel valore si colloca 0,2 punti sotto il dato di luglio della Spagna nel suo complesso.

29 agosto 2026 · Di Martin Kosinski · 5 min
Carrello della spesa (immagine simbolica)

Foto: Phillip Pessar, CC BY 2.0 (Symbolbild).

La vera stretta per molte famiglie emerge dal confronto con le buste paga: i contratti collettivi firmati fino a luglio prevedono un aumento medio di appena il 2,96 per cento. Con i prezzi che crescono più in fretta dei salari concordati, il risultato netto è una perdita di potere d'acquisto.

Il dato di luglio: 3,4% su base annua

Secondo le cifre dell'INE citate da La Provincia, l'indice dei prezzi al consumo (IPC) alle Canarie è cresciuto del 3,4 per cento a luglio 2026 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. In media, beni e servizi costano sensibilmente più di dodici mesi fa.

Per inquadrarlo: il dato canario è rimasto 0,2 punti sotto quello di luglio in Spagna. Le isole sono apparse un po' più convenienti rispetto al resto del Paese, ma anche qui la vita è diventata più cara.

I salari restano indietro e il potere d'acquisto cala

I contratti firmati fino a luglio —con effetto retroattivo al 1° gennaio— hanno portato un aumento salariale medio del 2,96 per cento. I contratti di settore si sono fermati al 3,02 per cento e quelli aziendali ad appena il 2,50 per cento. Tutti sotto l'aumento dei prezzi del 3,4 per cento.

La conseguenza è uno stipendio più alto sulla carta ma con minore capacità di spesa nella pratica. Chi guadagna di più e tuttavia può comprare meno di un anno fa ci rimette in termini reali. Fino a luglio, secondo La Provincia, sono stati firmati 124 contratti collettivi che coprono 14.146 imprese e 117.524 lavoratori.

Il contesto nazionale: 4,3% ad agosto

Un dato diverso da tenere ben distinto è il riferimento di tutta la Spagna. Secondo la stima anticipata dell'INE, l'inflazione nazionale è accelerata al 4,3 per cento su base annua ad agosto 2026 —0,7 punti in più rispetto a luglio—, spinta dai prezzi dei carburanti in piena guerra dell'Iran.

L'inflazione di fondo, che esclude energia e alimenti non lavorati, è rimasta più contenuta, intorno al 2,9 o 3 per cento secondo La Provincia. In altre parole, la pressione è arrivata soprattutto dall'energia e non da tutto il paniere della spesa.

Mese su mese: "una linea del tutto piatta"

Da un mese all'altro, alle Canarie a luglio c'è stato poco movimento: La Provincia lo descrive come "una linea del tutto piatta". Hanno contribuito un calo del 13,7 per cento in "abbigliamento e calzature", tipico dei saldi estivi, e una flessione dell'1,8 per cento nei carburanti.

Il punto sta nella differenza di orizzonte temporale: su base mensile quasi nessun cambiamento, ma su base annua i prezzi restano più alti del 3,4 per cento. Le due affermazioni non si contraddicono: misurano periodi diversi.

Cosa significa per le famiglie

Per famiglie, proprietari di casa ed espatriati sulle isole, la combinazione di un 3,4 per cento di inflazione e un 2,96 per cento di aumento salariale si traduce in una cosa concreta: il bilancio mensile arriva meno lontano. Affitto, spesa e servizi costano di più, mentre i salari concordati non tengono il passo.

Chi non viene pagato in euro né sotto un contratto canario —pensionati o residenti con redditi dall'estero, per esempio— avverte comunque il rincaro locale, anche se l'impatto varia in base al tasso di cambio e all'origine del reddito.

Nominale contro reale: il salario nominale è la cifra in busta paga. Il salario reale è ciò che quel denaro può davvero comprare.
Quando i prezzi salgono più in fretta (3,4 %) dei salari (2,96 %), il potere d'acquisto cala: si guadagna di più in termini nominali ma si può comprare meno in termini reali rispetto a un anno fa.
Non confondere le due cifre: il 3,4 per cento è il dato di luglio su base annua alle Canarie.
Il 4,3 per cento è la stima anticipata di agosto per tutta la Spagna, un dato nazionale, non specifico delle Canarie.
Si riferiscono ad ambiti e mesi diversi e vanno letti separatamente. Fonte: INE via La Provincia.

Dati e cifre

  • +3,4 per cento: prezzi al consumo alle Canarie a luglio 2026 su base annua, 0,2 punti sotto il dato di luglio in Spagna (INE via La Provincia, 28 agosto 2026).
  • +2,96 per cento: media dei contratti firmati fino a luglio (di settore 3,02 %, aziendali 2,50 %) (La Provincia).
  • 124 contratti collettivi fino a luglio, che coprono 14.146 imprese e 117.524 lavoratori (La Provincia).
  • +4,3 per cento: stima anticipata dell'inflazione per l'intera Spagna ad agosto 2026, 0,7 punti in più rispetto a luglio, spinta dai carburanti (stima anticipata INE via La Provincia).
  • Inflazione di fondo, senza energia e alimenti non lavorati, intorno al 2,9 o 3 per cento (La Provincia).
  • Abbigliamento e calzature −13,7 per cento, carburanti −1,8 per cento nel mese di luglio alle Canarie (La Provincia).

FAQ

Quanto è salita l'inflazione alle Canarie a luglio?
Del 3,4 per cento su base annua, secondo i dati dell'INE via La Provincia, 0,2 punti sotto il dato di luglio in Spagna.
Perché i lavoratori perdono potere d'acquisto?
Perché i prezzi (3,4 %) salgono più in fretta dei salari concordati (2,96 % in media). Lo stipendio compra meno in termini reali rispetto a un anno fa.
A cosa si riferisce il 4,3 per cento?
È la stima anticipata dell'inflazione dell'INE per l'intera Spagna ad agosto 2026, un dato nazionale, non specifico delle Canarie, e di un mese diverso dal dato canario di luglio.
Perché La Provincia parla di "linea piatta"?
Perché alle Canarie i prezzi si sono mossi appena da giugno a luglio, complici il −13,7 % in abbigliamento e calzature e il −1,8 % nei carburanti. Su base annua, però, restano più alti del 3,4 %.
Quanti contratti e lavoratori sono coinvolti?
Fino a luglio sono stati firmati 124 contratti collettivi che coprono 14.146 imprese e 117.524 lavoratori (La Provincia).