Cosa significa per i residenti europei alle Canarie?

Per i residenti europei che hanno acquisito la cittadinanza spagnola tramite la Ley de Nietos, la situazione resta poco chiara. Secondo Tenerife Weekly, il Tribunale Supremo ha confermato il 12 ottobre 2026 una sospensione provvisoria del diritto di voto. Sarebbero interessate 163.020 persone che risultavano registrate all'estero al 1° agosto.

Solo chi può dimostrare che i genitori o i nonni andarono in esilio per motivi politici, ideologici o sessuali potrebbe votare. Chi si è basato sulle direttive del Ministero della Giustizia del 2022, che presumevano lo status di esiliato per tutti gli spagnoli che lasciarono il Paese tra il 1936 e il 1955, non sarebbe incluso, secondo quanto riportato.

La Sezione del contenzioso amministrativo del Tribunal Supremo ha deciso lunedì 12 ottobre; ne danno notizia diversi media. Le fonti primarie disponibili non confermano le cifre citate. Le persone interessate dovrebbero quindi seguire le pubblicazioni sul BOE e sul BOC.

Qual è la base giuridica della Ley de Nietos?

La cosiddetta norma sui nipoti si basa sull'ottava disposizione aggiuntiva della legge 20/2022 del 19 ottobre sulla Memoria Democratica. Consente alle persone nate all'estero di optare per la cittadinanza spagnola se un genitore o un nonno era originariamente cittadino spagnolo.

Il presupposto è che questa persona sia andata in esilio a causa di persecuzioni politiche, ideologiche o religiose, oppure per orientamento o identità sessuale, e abbia perso o rinunciato alla cittadinanza. Sono compresi anche i figli nati all'estero di donne spagnole che, prima dell'entrata in vigore della Costituzione del 1978, persero la cittadinanza sposando uno straniero.

Quanti canari sono registrati all'estero?

Solo Tenerife Weekly riferisce di un aumento degli elettori canari residenti all'estero. Questi dati non sono al momento verificabili in modo indipendente.

Non esistono dati ufficiali dell'INE, dell'ISTAC o del CERA su questo aumento nelle fonti primarie disponibili. Le cifre citate provengono esclusivamente dal rapporto di Tenerife Weekly e non sono al momento verificabili in modo indipendente.

Quali scadenze valgono per le elezioni?

Il sito elettorale ufficiale delle Canarie spiega in generale: i canari residenti stabilmente all'estero devono essere iscritti al CERA per poter votare. Le persone temporaneamente all'estero devono registrarsi nel registro consolare come non residenti.

Per le elezioni regionali del 28 maggio 2023 descritte in quella pagina, la richiesta di voto per corrispondenza era aperta dal 4 aprile al 18 maggio. Gli elettori CERA potevano votare dal 24 al 26 maggio per posta o presso una rappresentanza all'estero. Queste scadenze non devono essere trasferite a un'elezione del 2026.

Il 29 novembre 2026 si terranno elezioni parlamentari nazionali spagnole, non elezioni regionali canarie. Il Boletín Oficial de Canarias segnala solo pubblicazioni fino al n. 196 del 30 settembre 2026.

Cosa dice la politica sulla decisione?

Le reazioni di Pedro Sánchez, Alberto Núñez Feijóo, Vox, Iustitia Europa e José Ramón Arvelo provengono esclusivamente dal rapporto di Tenerife Weekly e non sono al momento verificabili in modo indipendente.

Cosa resta aperto?

Il 29 novembre 2026 si terranno elezioni parlamentari nazionali spagnole, non elezioni regionali canarie. Non è inoltre chiaro quali gruppi di persone abbiano diritto di voto. La Sezione del contenzioso amministrativo del Tribunal Supremo ha deciso lunedì 12 ottobre; ne danno notizia diversi media.

Il governo centrale avrebbe ammesso a settembre, secondo Tenerife Weekly, che l'ufficio del censimento elettorale non registra il motivo per cui le persone si iscrivono all'estero. Ciò renderebbe difficile identificare le persone interessate.

Per informazioni affidabili servirebbero una decisione pubblicata del Tribunal Supremo o del TSJC, un annuncio elettorale ufficiale sul BOE o sul BOC e dati aggiornati di INE, ISTAC o del CERA.