Immagina di camminare per le strade assolate di Las Palmas o di Santa Cruz e di imbatterti in una storia che per mezzo secolo è rimasta sottotraccia, sussurrata solo tra le mura domestiche. È la sensazione che si prova avvicinandosi al nuovo progetto di Clan de Medios, la realtà che ha deciso di portare sul grande schermo “Canarias: 50 años tras la oscuridad”. Il documentario promette di essere un pugno nello stomaco e, insieme, una carezza necessaria per un arcipelago che non ha mai fatto del tutto i conti con il proprio passato franchista.

La notizia, riportata da elDiario.es, ha subito acceso l’interesse di residenti, nomadi digitali e viaggiatori curiosi che vogliono capire le Canarie oltre le spiagge e il surf. Il problema, però, è che al momento le informazioni pratiche per vederlo sono più sfuggenti della sabbia di Maspalomas in una giornata di vento. Niente panico: abbiamo setacciato tutti i canali ufficiali per darti un quadro chiaro e onesto di ciò che si sa e di ciò che ancora non si sa.

Un racconto scomodo che cerca una sala

Il documentario affronta il colpo di stato del 1936 e la successiva repressione nelle isole, un capitolo doloroso che per decenni è stato avvolto da un velo di silenzio istituzionale. Clan de Medios, con questa operazione culturale, si inserisce in un filone di memoria storica che negli ultimi anni sta vivendo una nuova primavera alle Canarie. Basti pensare ad altri progetti recenti come “Simiente sobre tierra: relatos y secuelas de la represión franquista”, diretto da Violeta Gil e realizzato in collaborazione con la cooperativa Teyra S. Coop., la cui proiezione è confermata a Gran Canaria il prossimo 22 maggio alle 19:00.

La differenza sostanziale è che per il documentario di Violeta Gil abbiamo una data e un luogo certi, mentre per il lavoro di Clan de Medios siamo ancora in una fase di attesa. Al momento, infatti, non esiste una scheda evento pubblica che riporti una data di proiezione, un orario o un indirizzo specifico per “Canarias: 50 años tras la oscuridad”. Questo non significa che il documentario non verrà proiettato, ma semplicemente che la macchina organizzativa è ancora in movimento. Il consiglio da amico locale è di tenere d’occhio i canali social di Clan de Medios e le agende culturali dei cabildos insulari.

Dove potrebbe approdare: il circuito della memoria

Se dovessimo scommettere su una casa per questo documentario, punteremmo senza dubbio sul circuito della Filmoteca Canaria, l’ente del Gobierno de Canarias che da anni programma rassegne di cinema documentario legato alla realtà sociale e storica dell’arcipelago. Le loro sedi abituali sono un vero e proprio itinerario tra le isole, e conoscerle ti permette di arrivare preparato non appena verrà annunciata la data ufficiale.

A Gran Canaria, il punto di riferimento è il Teatro Guiniguada a Las Palmas, dove le proiezioni di questo tipo partono solitamente alle 19:00. A Tenerife, l’indirizzo giusto è l’Espacio La Granja a Santa Cruz, con lo stesso orario di inizio. Se ti trovi a La Palma, le opzioni raddoppiano: puoi provare il Teatro Chico di Santa Cruz de La Palma, con proiezioni alle 20:00, oppure la Casa de la Cultura di Los Llanos de Aridane, sempre alle 20:00. Per chi vive o viaggia a Fuerteventura, l’Auditorio Insular del Puerto del Rosario alza il sipario leggermente più tardi, alle 20:30. Al momento, nessuna di queste sedi ha ancora inserito il titolo di Clan de Medios nella propria programmazione ufficiale, ma sono i luoghi più probabili dove vederlo.

Consiglio Segui i profili social di Filmoteca Canaria e attiva le notifiche: spesso gli annunci di queste proiezioni arrivano con solo una o due settimane di anticipo.

Non solo sale: l’onda lunga della memoria in TV

Mentre aspetti di poter vedere il documentario di Clan de Medios, sappi che il tema della memoria e della cronaca storica è molto vivo anche sul piccolo schermo canario. Televisión Canaria (RTVC) ha recentemente lanciato la serie documentale “A contraluz: Crónica negra de Canarias”, un viaggio nei crimini che hanno segnato le isole negli ultimi quarant’anni. L’appuntamento è per il giovedì sera alle 22:30, a partire dal 3 ottobre. Non si tratta di una proiezione in sala, ma di una comoda alternativa da godersi dal divano di casa o dal proprio appartamento vacanze.

Esiste poi una serie in sette capitoli, uno per ogni isola, intitolata “La memoria silenciada”, dedicata interamente alle vittime della repressione franchista. Anche in questo caso, però, i dettagli su eventuali proiezioni pubbliche sono al momento assenti. A Lanzarote, invece, si può già vedere “Quesada: la verdad del silencio”, un progetto del collettivo Cine juventud Lanzarote proiettato ai Multicines Deiland, anche se per questo titolo specifico non sono state ancora rese note le date esatte delle prossime repliche.

Da sapere Per “Canarias: 50 años tras la oscuridad” non sono ancora stati comunicati né il prezzo del biglietto né le modalità di acquisto; diffida di chi vende biglietti in anticipo su canali non ufficiali.

Perché questo documentario ti riguarda

Forse sei un nomade digitale appena atterrato a Gran Canaria con il portatile nello zaino, o un expat che ha scelto Tenerife per ricominciare. In entrambi i casi, conoscere la storia del luogo che ti ospita è il modo più autentico per smettere di essere un turista e iniziare a sentirti parte della comunità. Le Canarie non sono solo un paradiso fiscale o una cartolina con il Teide sullo sfondo; sono un territorio con una ferita profonda, che ancora oggi influenza il carattere schivo e allo stesso tempo caloroso della sua gente.

Partecipare a una proiezione come questa, in una delle sale storiche del circuito Filmoteca, significa sedersi accanto a canari che magari hanno sentito i racconti dei nonni e che per la prima volta vedono quelle storie rappresentate su uno schermo. È un’esperienza che vale molto più del prezzo di un ipotetico biglietto. Per ora, l’unica cosa da fare è armarsi di pazienza e tenere gli occhi aperti. Noi di CITA News continueremo a seguire la vicenda e ti aggiorneremo non appena Clan de Medios o la Filmoteca Canaria romperanno il silenzio con una data ufficiale.

Domande frequenti

Il documentario “Canarias: 50 años tras la oscuridad” ha già una data di uscita?
Al momento no. Clan de Medios non ha ancora comunicato una data o un luogo ufficiale per la proiezione alle Canarie.
Dove potrò vederlo una volta annunciato?
Le sedi più probabili sono quelle del circuito Filmoteca Canaria, come il Teatro Guiniguada a Gran Canaria o l’Espacio La Granja a Tenerife.
Ci sono altri documentari simili già in programmazione?
Sì, il 22 maggio a Gran Canaria viene proiettato “Simiente sobre tierra”, sempre sul tema della repressione franchista.
L’ingresso alle proiezioni della Filmoteca è gratuito?
Non è ancora stato specificato per questo evento. In generale, le politiche di prezzo variano; ti consigliamo di verificare sul sito della Filmoteca Canaria.
Posso vedere qualcosa sulla memoria storica in TV?
Certo, Televisión Canaria trasmette la serie “A contraluz” il giovedì alle 22:30 a partire dal 3 ottobre.

Stand delle informazioni: 14 luglio 2026. I dettagli su date, orari e prezzi del documentario di Clan de Medios non sono ancora stati resi noti ufficialmente.