Immaginate di dover affrontare un viaggio in aereo o un traghetto di ore, con il mal di schiena che vi tormenta o una preoccupazione neurologica che non vi dà tregua, solo per fare un esame diagnostico. Per gli abitanti di El Hierro questa non è fantasia, ma la realtà quotidiana da decenni. Una realtà che sta per cambiare radicalmente.
Nel cuore di Valverde, accanto all'Ospedale Insular Nuestra Señora de los Reyes, sta prendendo forma un edificio annesso che rappresenta una piccola rivoluzione sanitaria per l'isola più occidentale delle Canarie. Al suo interno troverà casa la prima risonanza magnetica della storia di El Hierro, un apparecchio che promette di cancellare dalla mappa la parola "trasferimento" per centinaia di pazienti ogni anno.
Un cantiere da 1,16 milioni per un sogno che diventa realtà
Il progetto ha preso ufficialmente il via con la firma del verbale di inizio lavori e un cronoprogramma chiaro: dieci mesi per completare la struttura che ospiterà il prezioso macchinario. La Gerencia de Servicios Sanitarios dell'Area di Salute di El Hierro, sotto l'egida del Servicio Canario de la Salud, ha affidato i lavori con un investimento di 1.159.402 euro.
La parte del leone nella copertura finanziaria la fa l'Europa: l'85% dell'importo arriva direttamente dai fondi FEDER, il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Un segnale concreto di come le politiche di coesione possano tradursi in servizi essenziali per i territori insulari e periferici. Il restante 15% è a carico del governo regionale canario.
Ma l'edificio non sarà solo il guscio della risonanza. Il progetto prevede spazi aggiuntivi che miglioreranno la vita dell'ospedale nel suo complesso: un ortopantomografo per radiografie dentali panoramiche, nuovi ambulatori per le visite specialistiche, sale d'attesa più ampie e confortevoli e servizi igienici dedicati. Un ampliamento che libererà anche spazio prezioso in altre aree dell'ospedale, a beneficio di urgenze, farmacia e altri reparti.
Chi paga il gioiello tecnologico? Philips e il Piano INVEAT
Se l'edificio è finanziato con fondi FEDER e budget regionale, per l'apparecchiatura vera e propria il meccanismo è diverso e altrettanto virtuoso. La fornitura della risonanza magnetica è stata aggiudicata a Philips Ibérica S.A. per un importo di 757.050 euro, con una copertura che arriva fino a circa 1,2 milioni secondo alcune fonti sanitarie.
Il denaro proviene dal Piano INVEAT, lo strumento promosso dal Ministero della Sanità spagnolo e alimentato dai fondi Next Generation EU nell'ambito del Piano di Ripresa, Trasformazione e Resilienza post-pandemia. In pratica, l'Europa ha messo sul piatto le risorse per dotare gli ospedali di tecnologie diagnostiche all'avanguardia, e El Hierro è stata inserita a pieno titolo tra i beneficiari.
Il Cabildo di El Hierro, l'amministrazione locale dell'isola, ha celebrato l'arrivo della RM sottolineando l'importanza dei fondi INVEAT, ma è bene chiarire un punto: non esiste alcuna documentazione ufficiale che attesti un contributo economico diretto del Cabildo per l'acquisto del macchinario o per la costruzione dell'annesso. Il suo ruolo è stato e resta di supporto istituzionale, di impulso politico e di cassa di risonanza per una conquista attesa da anni.
Oltre 600 viaggi l'anno che diventano un ricordo
Il dato è stato pronunciato in un dibattito al Parlamento delle Canarie ed è diventato il simbolo di questa svolta: l'attivazione della risonanza magnetica a El Hierro eviterà più di seicento spostamenti all'anno verso gli ospedali di riferimento di Tenerife. Seicento viaggi che significano aerei prenotati, traghetti, giornate di lavoro perse, accompagnatori costretti a chiedere permessi, notti fuori casa e uno stress logistico che si somma alla preoccupazione per la salute.
È importante prendere questa cifra per quello che è: una stima politica e sanitaria, non un dato di attività già rendicontato. Ma la direzione è chiara e il risparmio in termini umani ed economici sarà tangibile. Il Governo delle Canarie ha giustificato l'investimento proprio con l'obiettivo di eliminare la dipendenza da Tenerife per questa tipologia di esami, e il Ministero della Sanità ha aggiunto un ulteriore elemento di ottimismo: la riduzione delle liste d'attesa per la risonanza magnetica nell'area Tenerife-El Hierro potrebbe attestarsi intorno al 50%.
Quando si potrà davvero prenotare la prima RM?
Questa è la domanda che tutti a El Hierro si pongono, e la risposta richiede un pizzico di pazienza. Al momento non esiste una data ufficiale di entrata in funzione comunicata dalla Consejería de Sanidad o dall'Area di Salute di El Hierro. I lavori dell'edificio annesso, partiti con un cronoprogramma di dieci mesi, sono stati aggiudicati a fine 2024. Facendo un rapido calcolo, è ragionevole ipotizzare che la struttura possa essere completata nel corso del 2026, ma nessun comunicato stampa ha ancora fissato un mese o un trimestre preciso per l'accensione del macchinario.
La prudenza è d'obbligo: qualsiasi data indicata come certa per il 2026 va considerata non confermata fino a quando la Consejería o l'Area de Salud non emetteranno una nota specifica. Quello che sappiamo per certo è che il macchinario è stato acquistato, i lavori sono in corso e la volontà politica di chiudere il cerchio è fortissima.
Domande frequenti
- La risonanza magnetica di El Hierro è già operativa?
- No, i lavori per l'edificio annesso sono in corso e hanno una durata prevista di dieci mesi. Non è stata ancora comunicata una data ufficiale di entrata in funzione.
- Dove si trova esattamente il nuovo macchinario?
- Presso l'Ospedale Insular Nuestra Señora de los Reyes, a Valverde, in un edificio annesso costruito appositamente per ospitare la RM e altri servizi.
- Quanti viaggi a Tenerife si eviteranno ogni anno?
- Le stime istituzionali parlano di oltre 600 spostamenti annui evitati. Si tratta di una cifra orientativa, non ancora confermata da dati di attività reali.
- Chi paga la risonanza magnetica di El Hierro?
- L'opera edilizia è finanziata all'85% da fondi FEDER e per il resto dal Servicio Canario de la Salud. L'apparecchiatura è coperta dal Piano INVEAT con fondi Next Generation EU.
- L'apparecchio sarà accessibile anche ai turisti e ai nomadi digitali?
- Sì, in caso di necessità diagnostica durante un soggiorno sull'isola, la presenza della RM garantisce una maggiore sicurezza sanitaria senza dover affrontare trasferimenti interinsulari.
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Stand 17 luglio 2026. Le informazioni si basano su fonti ufficiali del Governo delle Canarie, del Ministero della Sanità e del Cabildo di El Hierro. La data di entrata in funzione della risonanza magnetica non è ancora stata confermata ufficialmente.
