Cosa rischiano acquirenti e proprietari a Fuerteventura?
Il Cabildo avverte che le costruzioni senza permesso su terreno rurale possono costare fino a 600.000 euro di multa. Secondo il comunicato, questo tetto vale per i casi più gravi, mentre l'importo reale dipende dalla classificazione dell'infrazione e dalle circostanze del procedimento.
Il Cabildo precisa che una multa pagata non rende legale nessuna struttura. Anche dopo il pagamento resta l'obbligo di ripristinare lo stato legittimo, cioè di demolire quanto costruito.
La base giuridica è la legge canaria sul suolo e sugli spazi naturali protetti, la Ley del Suelo y de los Espacios Naturales Protegidos de Canarias. Per i 600.000 euro il comunicato non indica alcun numero di articolo.
Chi compra deve quindi chiedere al Comune (Ayuntamiento) competente, prima di firmare, quali usi siano ammessi sul terreno e quali permessi servano. Il Cabildo lo raccomanda espressamente prima di investire denaro o di modificare il terreno.
Valgono anche per container e case in legno?
Il Cabildo cita espressamente container, case prefabbricate e strutture in legno. Comprare una struttura simile non significa affatto, secondo il consiglio insulare, che poi possa stare legalmente su un terreno.
Il materiale non conta, e nemmeno la possibilità di smontare la struttura. Anche le costruzioni trasportabili o smontabili devono rispettare le norme sull'uso del suolo.
Come esempio più recente il Cabildo porta un'ordinanza dell'Agencia Canaria de Protección del Medio Natural (agenzia canaria per la tutela dell'ambiente naturale) nel comune di Antigua. Riguarda una struttura in legno senza permesso su Suelo Rústico de Protección Agraria, cioè terreno rurale protetto per uso agricolo.
Gli agenti ambientali del Cabildo avevano segnalato la struttura già nel 2024. L'autorità ha accertato che non rispetta le regole urbanistiche e che manca un permesso capace di legalizzarla.
Secondo il Cabildo, procedimenti simili possono durare a lungo. Le segnalazioni però proseguono il loro corso e portano a misure concrete.
Quali costi si aggiungono alla multa?
La decisione su Antigua prevede, in caso di termini non rispettati, multe coercitive fino a 3.000 euro ciascuna. Si possono imporre ogni mese, al massimo dieci volte, e arrivano così fino a 30.000 euro.
Queste multe coercitive corrono indipendentemente dalla multa, che un procedimento sanzionatorio separato stabilisce. Le due voci possono quindi sommarsi.
Se l'obbligato continua a ignorare l'ordine di rimozione, l'amministrazione può affidare i lavori a terzi. Presenta il conto a chi ha causato l'abuso, secondo il Cabildo in aggiunta a multa e multe coercitive.
Già nell'ottobre 2023 il servizio ambiente del Cabildo parlava, in base alla stessa legge sul suolo, di multe fino a 150.000 euro. Il nuovo comunicato cita 600.000 euro per i casi più gravi e non spiega la differenza.
Non è noto se a Fuerteventura sia mai stata inflitta una multa di tale entità. Il Cabildo non ha pubblicato nemmeno cifre su ordini di demolizione o multe degli anni dal 2024 al 2026.
Chi controlla e che cosa hanno prodotto i controlli?
Nel gennaio 2024 è partito un piano d'azione comune di Cabildo, governo canario e sei comuni dell'isola. Unisce controlli sul posto, procedimenti amministrativi e informazione ai cittadini.
Nel febbraio 2025 il Cabildo ha aggiunto una campagna informativa. Spiega come le strutture senza permesso danneggiano paesaggio, valori naturali e uso tradizionale del suolo.
Il 15 settembre 2026 si sono svolti controlli coordinati a La Oliva, Puerto del Rosario, Antigua e Tuineje. Hanno partecipato personale dell'agenzia ambientale canaria, agenti ambientali del Cabildo, il SEPRONA (il servizio di tutela ambientale della Guardia Civil) e agenti della polizia locale.
L'operazione ha portato a 64 controlli con indizi di possibili violazioni. Il comunicato non dice se ne nasceranno procedimenti.
Per gli anni dal 2023 al 2026 le amministrazioni hanno segnalato a settembre 2026 in tutto 26 ripristini volontari documentati dello stato legittimo. Il comunicato non indica come si distribuiscano sui sei comuni, nemmeno nel sud.
Che cosa resta aperto e che cosa succede ora?
Il Cabildo non ha indicato né un termine di legge per la demolizione volontaria né una data per nuovi controlli. Il comunicato non fissa nemmeno un prossimo appuntamento.
Notizie di giugno 2026 parlano di un inasprimento delle multe per le violazioni urbanistiche, previsto in una riforma della legge canaria sul suolo. Se il tetto di 600.000 euro ne sarà toccato, resta aperto.
Il Cabildo annuncia che continuerà a informare sulle decisioni delle autorità contro le costruzioni abusive. Così proprietari di terreni e interessati all'acquisto dovrebbero conoscere presto le conseguenze legali e finanziarie.