Preparatevi a varcare la soglia di uno dei palazzi più belli del centro storico di Las Palmas e a lasciarvi avvolgere da un'atmosfera cinematografica unica. La Casa de Colón, gioiello coloniale nel cuore di Vegueta, ospita per il secondo anno consecutivo la Semana de Cine Japonés, giunta alla sua ventiquattresima edizione. Quest'anno il programma è un concentrato di pura cinefilia: un'intera settimana dedicata a Kiyoshi Kurosawa, regista capace di muoversi con eguale maestria tra l'horror psicologico, il dramma familiare e il thriller storico.

Non serve il biglietto, non serve prenotare. Basta presentarsi con un po' di anticipo, scegliere un posto a sedere e lasciare che lo schermo faccia il resto. Un regalo per chi vive l'isola tutto l'anno e una scoperta preziosa per chi è in vacanza e cerca qualcosa di diverso dalle solite serate turistiche. La rassegna è organizzata dall'Asociación de Cine Vértigo, realtà indipendente che da decenni porta a Gran Canaria il meglio del cinema d'autore internazionale, con il supporto della Casa de Colón e del Cabildo de Gran Canaria.

Un viaggio nell'“inquietante stranezza” di Kurosawa

Il titolo del ciclo, “Kiyoshi Kurosawa: inquietante extrañeza”, è già una dichiarazione d'intenti. Gli organizzatori lo descrivono come un percorso attraverso alcuni titoli rappresentativi di «uno dei registi giapponesi più affascinanti e disturbanti del cinema contemporaneo». E in effetti la selezione abbraccia quasi trent'anni di carriera, offrendo uno spaccato completo delle ossessioni visive e narrative dell'autore: l'isolamento, la fragilità dei legami umani, la crisi d'identità e le ansie della modernità.

Kiyoshi Kurosawa – nessuna parentela con il più celebre Akira – si è costruito una reputazione internazionale partendo dal cinema di genere per poi approdare a opere più intimiste e politiche. I suoi film sono spesso abitati da presenze spettrali, non necessariamente fantasmi in senso letterale, ma piuttosto incarnazioni di un malessere profondo che attraversa la società giapponese. La rassegna di Las Palmas è un'occasione perfetta per immergersi in questo universo, con il vantaggio di poter vedere tutto in una settimana, in ordine cronologico, su grande schermo e in una cornice storica che amplifica il fascino delle proiezioni.

Consiglio Arrivate circa venti minuti prima dell'inizio: l'ingresso è gratuito ma i posti sono limitati, e per titoli di culto come Cure e Pulse la sala si riempie in fretta.

I cinque film in programma

La retrospettiva si compone di cinque lungometraggi, uno per ogni sera della settimana, tutti proiettati in versione originale giapponese con sottotitoli in spagnolo. Si parte lunedì 27 luglio con Cure (1997), il thriller ipnotico che ha rivelato Kurosawa al pubblico internazionale: un detective dà la caccia a un uomo capace di indurre le persone a uccidere senza motivo apparente. Un film che gioca con la mente dello spettatore e che ancora oggi è considerato un caposaldo del J-horror.

Martedì 28 è la volta di Pulse (Kairo, 2001), forse l'opera più celebre del regista. Girato all'alba dell'era di internet, racconta di come gli spiriti inizino a invadere il mondo dei vivi attraverso la rete. Una metafora potente sull'alienazione digitale che, a distanza di oltre vent'anni, suona più attuale che mai. Mercoledì 29 luglio il tono cambia con Tokyo Sonata (2008), un dramma familiare che segue la disgregazione di una famiglia della classe media dopo che il padre perde il lavoro. Un film delicato e feroce, premiato a Cannes nella sezione Un Certain Regard.

Giovedì 30 tocca a La mujer del espía (Wife of a Spy, 2020), un thriller storico ambientato nella Kobe del 1940 che mescola spionaggio, melodramma e critica al nazionalismo giapponese. Ha vinto la Coppa Volpi a Venezia per la miglior regia. La settimana si chiude venerdì 31 con Cloud (2024), il lavoro più recente di Kurosawa, che segna un ritorno alle atmosfere sospese e misteriose dei suoi esordi. Un finale perfetto per una rassegna che attraversa generi e decenni senza mai perdere coerenza.

La conferenza inaugurale: il futuro non è più quello di una volta

Lunedì 27 luglio, prima della proiezione di Cure, la serata si apre con un appuntamento speciale. Alle 18:30 Jesús García Hermosa, membro dell'Asociación de Cine Vértigo, terrà una conferenza dal titolo “El futuro ya no es lo que era: de la década perdida al colapso digital”. Un'analisi che promette di collegare il cinema di Kurosawa alle trasformazioni sociali e tecnologiche del Giappone contemporaneo, dalla bolla economica scoppiata negli anni Novanta fino all'era dell'intelligenza artificiale.

La conferenza è a ingresso libero come tutte le proiezioni e rappresenta un'introduzione ideale per chi non conosce ancora il regista o vuole approfondirne la poetica. García Hermosa è un volto noto della cinefilia canaria e le sue introduzioni sono apprezzate per la capacità di unire rigore critico e accessibilità. Se siete curiosi di capire perché Kurosawa è considerato un autore così importante, questo è il momento giusto per arrivare presto e prendere posto.

Da sapere Le proiezioni sono in giapponese con sottotitoli in spagnolo. Se non parlate nessuna delle due lingue, potreste perdere parte dei dialoghi, ma la forza visiva dei film di Kurosawa supera spesso la barriera linguistica.

Come vivere l'evento al meglio: consigli per turisti, nomadi e residenti

La Casa de Colón si trova in Calle Colón 1, nel cuore pulsante di Vegueta, il quartiere storico di Las Palmas de Gran Canaria. Raggiungerla è semplice: se alloggiate in zona Triana o nello stesso Vegueta, bastano pochi minuti a piedi tra vicoli acciottolati e piazze piene di vita. Se venite da altre zone della città, le guaguas municipales vi lasciano a pochi passi dall'ingresso. Il quartiere di sera è tranquillo ma vivace, con bar e ristoranti dove fermarsi prima o dopo il film.

L'atmosfera delle serate è informale e accogliente. Il pubblico è un mix eterogeneo: cinefili locali, studenti universitari, residenti internazionali e turisti curiosi che si imbattono nell'evento quasi per caso. Non c'è un dress code, non ci sono formalità. Si entra, ci si siede e ci si gode lo spettacolo. L'unica regola non scritta è il rispetto per il silenzio durante la proiezione, come in qualsiasi cinema che si rispetti. La sala della Casa de Colón non è enorme, il che contribuisce a creare un'intimità rara tra il pubblico e lo schermo.

Se siete nomadi digitali o expat in cerca di stimoli culturali, questa settimana di cinema è un'ottima occasione per uscire dalla routine e conoscere persone con interessi simili. Le proiezioni iniziano alle 19:30, un orario perfetto per staccare dal lavoro e concedersi una serata diversa. E se vi preoccupa la barriera linguistica dei sottotitoli, ricordate che il cinema di Kurosawa è fatto di sguardi, silenzi e atmosfere che parlano una lingua universale. Un'esperienza che vale la pena provare anche solo per la bellezza del luogo che la ospita.

Domande frequenti

Serve prenotare o acquistare un biglietto?
No, l'ingresso è completamente gratuito e non è prevista alcuna prenotazione. L'accesso è consentito fino a esaurimento dei posti disponibili.
I film sono in italiano o in spagnolo?
I film sono proiettati in lingua originale giapponese con sottotitoli in spagnolo. Non sono disponibili versioni doppiate né sottotitoli in italiano.
Kiyoshi Kurosawa sarà presente alle proiezioni?
No, il regista non è annunciato come ospite. La rassegna è un omaggio alla sua opera, non un evento con la sua partecipazione diretta.
Quali sono i giorni e gli orari esatti?
Le proiezioni si tengono ogni giorno dal 27 al 31 luglio 2026 alle ore 19:30. Lunedì 27 è prevista anche una conferenza introduttiva alle 18:30.
Quanto tempo prima conviene arrivare?
Considerando che l'ingresso è libero e i posti limitati, si consiglia di presentarsi circa 15-30 minuti prima dell'inizio, specialmente per i titoli più noti come Cure e Pulse.

Stand 26 luglio 2026. Le informazioni si basano sul programma ufficiale pubblicato dall'Asociación de Cine Vértigo e dalla Casa de Colón. Eventuali modifiche di orario o programma non sono sotto il nostro controllo.