Se stai pensando di trasferirti alle Canarie o ci vivi già, avrai notato che trovare casa a un prezzo ragionevole è diventata una piccola impresa. I dati più recenti, incrociando fonti come Fotocasa e Idealista, dipingono un quadro chiaro: l'affitto medio per un appartamento di circa 80 metri quadri ha raggiunto quota 1.156 euro al mese nel febbraio 2025, e la tendenza per il 2026 è tutt'altro che in discesa.
Non si tratta di un'impennata improvvisa, ma del culmine di un decennio di crescita costante. Basti pensare che nel 2015 lo stesso appartamento si affittava per circa 476 euro. In dieci anni, i prezzi sono più che raddoppiati, con un balzo del 143%. Solo nell'ultimo anno, l'incremento si attesta intorno al 12%, un ritmo che rende il fiato corto a molti.
Un'isola non vale l'altra: la mappa degli affitti
Quando si parla di "media", è fondamentale ricordare che la realtà cambia molto a seconda di dove si mettono le valigie. Le due province, Las Palmas e Santa Cruz de Tenerife, hanno visto entrambe un raddoppio dei prezzi al metro quadro nell'ultimo decennio, ma con sfumature diverse. All'inizio del 2025, la provincia di Santa Cruz de Tenerife ha mostrato un'accelerazione trimestrale più marcata (+8,8%) rispetto a Las Palmas (+5,5%).
Il vero spartiacque, però, è tra le zone turistiche e quelle residenziali. Le cinture costiere del sud di Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura registrano affitti notevolmente più alti, specialmente in inverno. In posti come San Bartolomé de Tirajana, nel sud di Gran Canaria, i prezzi sono ormai paragonabili a quelli delle grandi città della penisola. Al contrario, spostandosi appena fuori dai centri principali, i costi possono scendere in modo significativo: un bilocale fuori dal centro può costare intorno ai 650 euro, meno della metà di uno in una zona centrale o turistica.
Stipendi che non tengono il passo
Il dato più preoccupante non è solo l'aumento degli affitti, ma il divario crescente con gli stipendi locali. Secondo uno studio congiunto di Fotocasa e InfoJobs, lo stipendio medio lordo alle Canarie si aggirava intorno ai 1.974 euro al mese nel 2024. Per un appartamento tipo da 1.080 euro, un inquilino medio si trovava a dover destinare il 55% del proprio stipendio lordo solo per l'affitto. È la percentuale più alta mai registrata dal 2019.
La situazione è ancora più drammatica per i giovani tra i 16 e i 34 anni. Con uno stipendio mediano di circa 947 euro al mese, un giovane che volesse vivere da solo dovrebbe spendere oltre il 119% del suo reddito per pagare l'affitto medio di 1.128 euro. Un'equazione impossibile, che spiega perché molti siano costretti a condividere casa o a cercare soluzioni abitative precarie. Anche per chi percepisce il salario minimo di 1.184 euro, un affitto medio di 1.050 euro lascerebbe in tasca appena 134 euro per tutto il resto del mese.
Nomadi digitali ed expat: opportunità e tensioni
Per un expat con uno stipendio medio europeo o per un nomade digitale, i numeri raccontano una storia diversa. Un affitto di 1.100-1.200 euro può essere ancora sostenibile, soprattutto se confrontato con città come Madrid o Barcellona. Tuttavia, il mercato per gli affitti a breve termine e ammobiliati, quelli più cercati da chi lavora da remoto, è ancora più caro, con prezzi che possono facilmente salire fino a 1.800 euro al mese a Las Palmas.
Questa domanda aggiuntiva, però, non è senza conseguenze. In molte zone, la presenza di turisti e nomadi digitali è vista come uno dei fattori che contribuiscono alla crisi abitativa, spingendo verso l'alto i prezzi e riducendo lo stock di case disponibili per i residenti di lungo periodo. Non è raro sentire storie di lavoratori del settore turistico costretti a vivere in auto o in roulotte perché non possono permettersi un tetto.
Le Canarie nel contesto spagnolo
Guardando al resto della Spagna, le Canarie si posizionano saldamente tra le regioni più care. Con un prezzo medio di 15,88 euro al metro quadro a marzo 2026, l'arcipelago è quarto in classifica, dietro solo a Madrid, Baleari e Paesi Baschi. L'aumento degli affitti negli ultimi cinque anni è stato del 49%, ben oltre la già elevata media nazionale del 41%.
Anche il peso dell'affitto sullo stipendio è più gravoso che nel resto del Paese. Mentre a livello nazionale un inquilino medio spendeva il 47% del suo stipendio lordo in affitto nel 2024, alle Canarie questa percentuale saliva al 55%. Un divario che la dice lunga sulla particolare pressione economica che si vive sulle isole, dove il costo della vita si combina con un mercato del lavoro spesso stagionale e con salari più bassi.
Domande frequenti
- L'affitto medio di 1.154 euro è un dato ufficiale?
- È la cifra più vicina ai dati reali, basata sull'indice di Fotocasa di febbraio 2025 per un appartamento tipo di 80 m². Diverse fonti confermano una forbice tra 1.100 e 1.200 euro.
- Quali sono le isole più care per affittare?
- Le zone meridionali e turistiche di Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura sono le più costose, insieme ai centri di Las Palmas e Santa Cruz.
- Quanto incide l'affitto sullo stipendio medio alle Canarie?
- Secondo gli studi più accreditati, un lavoratore medio spende oltre la metà del suo stipendio lordo per l'affitto, una delle percentuali più alte di Spagna.
- È possibile trovare affitti più economici?
- Sì, allontanandosi dai centri turistici e dalle zone più centrali delle città. Un bilocale fuori dal centro può costare anche la metà rispetto a uno in una zona privilegiata.
- I nomadi digitali stanno facendo aumentare i prezzi?
- La loro domanda di affitti a breve termine in zone specifiche contribuisce alla pressione sui prezzi, ma è un fenomeno che si somma ad altre cause, come la crescita turistica e le dinamiche del mercato immobiliare nazionale.
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Stand 17 luglio 2026. I dati si basano su un'analisi incrociata di fonti come Fotocasa, Idealista e studi salariali. Le cifre rappresentano medie regionali e possono variare sensibilmente in base alla zona e alla tipologia di contratto.
