Che cosa entra in vigore il 5 ottobre
Si tratta di un regolamento del governo, approvato nel Consiglio dei ministri dell'8 settembre; non richiede una conferma parlamentare. Quattordici articoli sostituiscono integralmente il regolamento del 1998.
L'ambito è ampio: l'articolo 2 riguarda tutte le imprese e i lavoratori inclusi nell'articolo 1 dello Statuto dei lavoratori, il personale pubblico con le particolarità della propria legislazione, pescatori e gente di mare in capitoli distinti. Un limite sta nel comma 2: il capitolo II, quello decisivo, si applica solo ai rapporti di lavoro "cuya duración sea superior a cuatro semanas".
La richiesta e quando comincia a decorrere il termine
Per chi al 5 ottobre lavora già, il documento non arriva da solo: arriva su richiesta. La disposizione transitoria lega il termine alla ricezione in azienda, non all'invio: "a partir de la recepción de la solicitud". Per questo l'aspetto pratico decisivo è poter dimostrare quella ricezione.
Il calcolo è in giorni lavorativi, non di calendario; una richiesta di inizio ottobre porta la scadenza a novembre. L'obbligo viene meno per ciò che è già in possesso del lavoratore: secondo l'articolo 3.1 si intende assolto quando tutto figura nel contratto scritto che il lavoratore detiene, e se vi figura solo in parte il resto va fornito per iscritto.
Che cosa deve contenere il documento
L'articolo 3.2 elenca diciassette voci. Sul denaro, la lettera f) esige lo stipendio base e ogni indennità "indicados de forma separada", con la periodicità e le modalità di pagamento e il metodo di calcolo delle voci variabili. La lettera g) riguarda l'orario: durata e distribuzione della giornata giornaliera, settimanale e annuale, con indicazione esplicita del lavoro notturno o a turni, gli accordi sugli straordinari e la loro retribuzione, la durata delle ferie e la procedura con cui se ne fissano i periodi; e nei contratti fijo-discontinuo i periodi di attività e inattività.
Seguono la durata e le condizioni del periodo di prova, il diritto alla formazione fornita dall'azienda, la procedura di cessazione con i termini di preavviso, il piano per la parità e il protocollo contro le molestie, le misure per le persone LGTBI e i piani pensionistici. La novità è la lettera k): "la existencia de sistemas algorítmicos o automatizados de toma de decisiones", con i criteri e le regole di funzionamento quando intervengono su orario, assegnazione dei compiti, retribuzione o cessazione del contratto. Una precisazione: l'articolo 3.3 consente di coprire diverse voci con un rinvio preciso alla legge o al contratto collettivo.
Perché alle Canarie il contratto collettivo pesa
La lettera o) esige i dati che identificano ogni contratto collettivo applicabile, "incluyendo una referencia al código de cada convenio y a la fecha de publicación en el boletín oficial correspondiente", oltre al periodo di vigenza ed eventualmente "su situación de ultraactividad vigente". Nella ristorazione e negli alberghi la contrattazione procede per province.
A Santa Cruz de Tenerife vale il Convenio Colectivo del Sector de Hostelería (2022-2026), codice 38000905011981, pubblicato nel bollettino provinciale n. 20 del 15 febbraio 2023; il suo articolo 4 va dal 1 luglio 2022 al 30 giugno 2026 e l'articolo 6 lo proroga poi tacitamente "hasta que no haya sido sustituido por otro convenio". A Las Palmas vale il Convenio Colectivo Provincial de Hostelería, pubblicato nel bollettino provinciale n. 15 del 3 febbraio 2023, articolo 4: dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2025, e in seguito resta in vigore "hasta la entrada en vigor de uno nuevo". Entrambe le scadenze sono alle spalle, e che cosa valga oggi è esattamente ciò che l'azienda dovrà mettere per iscritto.
Nuove assunzioni, prova di consegna e la questione delle sanzioni
Chi inizia dopo il 5 ottobre non dovrà chiedere nulla: l'articolo 7.1 esige l'informazione "con carácter previo al inicio de la relación laboral". Le modifiche vanno comunicate, secondo il comma 3, al più tardi il giorno in cui hanno effetto; il regolamento precedente concedeva un mese dopo. Sulla forma, l'articolo 6.2 ammette carta o formato elettronico, purché archiviabile e stampabile, "y que la empresa conserve la prueba de la transmisión o recepción". La prova spetta quindi all'azienda.
Di sanzioni il real decreto non dice nulla. Resta in vigore il testo consolidato del Real Decreto Legislativo 5/2000: l'articolo 6.4 qualifica come infrazione lieve il non informare per iscritto sugli elementi essenziali del contratto "en los términos y plazos establecidos reglamentariamente", e quel regolamento dal 5 ottobre è il Real Decreto 723/2026. L'articolo 40.1.a) fissa per le infrazioni lievi multe da 70 a 750 euro su tre gradi. Come l'Ispettorato del lavoro qualifichi un caso concreto spetta a esso stabilirlo.