Canarie: i comuni pronti a controllare le case vacanza
Le case vacanza alle Canarie vanno incontro a un controllo più severo. In base alla Ley 6/2025, tutti i comuni dell'arcipelago avevano tempo fino al 13 agosto 2026 per approvare piani di controllo e ispezione delle case vacanza (vivienda vacacional). Secondo il governo canario (Dirección General de Ordenación, Formación y Promoción Turística), tutti gli 88 comuni hanno completato il compito. Lo hanno riferito Canarias7 e moncloa.com.
Foto: *angys*, CC BY-SA 4.0 (Symbolbild).
Il fatto che nessun comune abbia richiesto il modello di modulo offerto dall'assessorato al Turismo viene letto come segnale che i piani sono stati elaborati in autonomia. Ora inizia un periodo di quattro anni in cui si verificherà il rispetto delle regole.
Che cosa hanno approvato i comuni
La base è la Ley 6/2025, la legge sull'ordinamento sostenibile dell'uso turistico delle abitazioni (Ley de Ordenación Sostenible del Uso Turístico de Viviendas) del 10 dicembre 2025. Obbligava i comuni ad approvare propri piani di controllo e ispezione delle case vacanza entro il 13 agosto 2026.
Secondo la direzione generale competente, tutti gli 88 comuni dell'arcipelago hanno approvato i piani nei tempi previsti. Poiché nessun comune ha fatto ricorso al modello fornito dal Turismo, l'amministrazione considera il compito assolto.
La comunicazione previa, obbligo centrale
Al centro del controllo c'è la comunicación previa municipal, una comunicazione previa al comune per le cosiddette attività classificate (actividades clasificadas). Ogni casa vacanza deve disporre di questa comunicazione.
L'obbligo non è nuovo: risale al Decreto 113/2015. Secondo le fonti, però, i comuni lo hanno applicato in modo disomogeneo, così che molte unità figurano nel registro turistico senza aver presentato la comunicazione comunale.
Quattro anni per ispezionare, uno per mettersi in regola
Con i piani approvati inizia un periodo di quattro anni in cui i comuni verificano il rispetto delle regole. I proprietari di unità non conformi hanno un anno, dopo la pubblicazione nel Boletín Oficial de Canarias (BOC), per regolarizzare l'immobile.
Miguel Ángel Rodríguez, Director General de Ordenación, Formación y Promoción Turística, ha spiegato, secondo le fonti, questo periodo di attuazione di quattro anni, durante il quale il controllo dovrà applicarsi in modo graduale.
La Laguna mostra la portata
L'esempio di La Laguna mostra quanto sia ampio il divario. Lì, secondo i dati, risultano 1.179 case vacanza iscritte nel registro turistico, ma solo 86 dispongono della comunicazione previa comunale.
In termini puramente aritmetici, a circa il 93% delle unità registrate manca quindi questo requisito. Il caso illustra perché i comuni vogliono ora verificare in modo sistematico, e quanti proprietari dovrebbero sfruttare la finestra di un anno per regolarizzare.
Le resistenze del settore
Non tutti condividono la linea. L'associazione delle case vacanza Ascav respinge l'obbligo della comunicazione previa. L'associazione si appoggia a un rapporto dell'autorità spagnola per la concorrenza, la CNMC, che giudica il requisito non necessario.
Lo scontro evidenzia interessi opposti: i comuni e il governo canario vedono nella comunicazione uno strumento per ordinare il mercato, mentre una parte del settore la considera un ostacolo superfluo.
Se manca, decorre una finestra di un anno per regolarizzare dalla pubblicazione nel BOC.
Dati chiave
- Tutti gli 88 comuni delle Canarie hanno approvato i piani di controllo (Gobierno de Canarias)
- Base: Ley 6/2025 del 10 dicembre 2025; scadenza 13 agosto 2026
- Fase di ispezione di quattro anni; un anno per regolarizzare dopo la pubblicazione nel BOC
- Obbligo centrale: comunicación previa municipal, di origine nel Decreto 113/2015
- La Laguna: 1.179 case vacanza registrate, solo 86 con comunicazione previa (circa il 93% senza)
- Ascav respinge il requisito e cita un rapporto della CNMC
FAQ
- Quanti comuni hanno approvato i piani?
- Tutti gli 88 comuni delle Canarie, secondo il governo canario, entro la scadenza del 13 agosto 2026.
- Che cos'è la comunicación previa municipal?
- Una comunicazione previa al comune per attività classificate di cui ogni casa vacanza ha bisogno. L'obbligo risale al Decreto 113/2015.
- Quanto dura la fase di controllo?
- Quattro anni. I proprietari di unità non conformi hanno un anno per regolarizzare dopo la pubblicazione nel BOC.
- Perché La Laguna è un esempio?
- Lì risultano 1.179 case vacanza registrate, ma solo 86 hanno la comunicazione previa, quindi a circa il 93% manca.
- Chi critica il nuovo obbligo?
- L'associazione Ascav respinge la comunicazione previa e si appoggia a un rapporto dell'autorità per la concorrenza CNMC.