Quali annunci sono stati contestati il 23 ottobre?

La Dirección General de Consumo ha chiesto a due piattaforme online, di cui non fa i nomi, di rimuovere 8.318 annunci. Gli annunci offrivano alloggi come «contratti di affitto temporaneo», ma accettavano prenotazioni sotto i 31 giorni.

Secondo i dati disponibili, il provvedimento riguarda la Spagna intera e non le Canarie in particolare. Per la Comunità di Madrid gli annunci indicati sono 6.772, di cui 6.523 nella città di Madrid.

Per le Canarie nei dati verificati non c'è nessun dettaglio. I resoconti non parlano di variazioni di prezzo, chiusure concrete o nuove procedure di richiesta nelle isole.

Quale regola vale da ottobre per gli affitti temporanei?

Dall'8 ottobre 2026 un affitto temporaneo deve durare almeno 31 giorni e di norma al massimo dodici mesi, secondo i resoconti citati. Lo scopo temporaneo, per esempio lavoro, studio o cure mediche, deve esistere davvero e va dimostrato.

Fino a 30 giorni non si parla di affitto temporaneo ordinario, ma di uso turistico. Se un annuncio si spaccia per affitto temporaneo, può trattarsi secondo la Dirección General de Consumo di comunicazione commerciale ingannevole e sleale.

Può essere violato anche l'articolo 47 del Texto Refundido de la Ley General para la Defensa de los Consumidores y Usuarios. La regola vale sia per i locatori sia per le piattaforme.

Quali conseguenze ha la classificazione per turisti e residenti?

Chi vive in Spagna, spagnolo o straniero, non può chiamare turistico un alloggio di almeno 31 giorni solo perché il soggiorno è breve. Il locatore deve dimostrare lo scopo temporaneo effettivo.

Chi prenota fino a 30 giorni può essere toccato dalla nuova classificazione. I resoconti però non parlano di effetti concreti sui prezzi degli affitti o sui canali di prenotazione alle Canarie.

Locatori e piattaforme hanno ricevuto la notifica formale tramite la procedura europea del Digital Services Act. Da quel momento possono diventare direttamente responsabili dei contenuti illegali segnalati.

Quali sanzioni rischiano le piattaforme in caso di violazione?

Se le piattaforme non tolgono o non bloccano gli annunci, Consumo può aprire un procedimento sanzionatorio. Nessuno ha indicato una multa concreta né una data vincolante per la rimozione.

Il ministero ha già colpito le piattaforme in passato. Ad Airbnb Consumo ha imposto una sanzione di 64 milioni di euro per migliaia di annunci non conformi alla norma.

Booking ha tolto più di 4.000 annunci dopo una richiesta ufficiale del ministero. Multe sono arrivate anche a intermediari immobiliari come Alquiler Seguro, in quel caso 3,6 milioni di euro.

Quali domande restano aperte dopo la richiesta di rimozione?

Non sono stati pubblicati i nomi delle piattaforme, il numero esatto di annunci alle Canarie, le scadenze individuali e le possibili multe. Per ora c'è una richiesta di rimozione, non una sanzione annunciata.

Le piattaforme devono ora cancellare gli annunci segnalati oppure bloccarne l'accesso. Dopo, Consumo potrebbe avviare dei procedimenti.

Per locatori e turisti delle Canarie resta il dubbio su quanti annunci riguardino le isole. Fino a venerdì il ministero non ha pubblicato alcun dettaglio regionale.