La demarcazione costiera ordina la demolizione della centenaria Casa de las Señoras a Pájara
La Demarcación de Costas de Canarias, l'autorità costiera dello Stato, ha ordinato la demolizione di una casa costiera centenaria conosciuta come Casa de las Señoras, chiamata anche Cueva de la Negra, nel comune di Pájara, nella zona di Jandía, nel sud di Fuerteventura. Secondo Canarias7 ed eldiario.es (Canarias Ahora), l'abbattimento era fissato per mercoledì 26 agosto 2026.
Foto: Dario, CC BY-SA 1.0 (Symbolbild).
Il giorno prima, il Cabildo de Fuerteventura, il consiglio insulare, ha adottato in via d'urgenza misure cautelari per bloccare l'intervento, mentre i proprietari presentavano una propria istanza. Al momento della pubblicazione non era confermato pubblicamente se la demolizione fosse stata eseguita, sospesa o fermata da un tribunale.
L'ordine di abbattimento e la data del 26 agosto
All'origine c'è un procedimento della Demarcación de Costas de Canarias, l'organo statale che gestisce il demanio marittimo-terrestre. Secondo Canarias7, Costas ha notificato che la demolizione della Casa de las Señoras si sarebbe svolta mercoledì 26 agosto 2026, il che ha innescato la reazione delle amministrazioni insulari nelle ore precedenti.
Le fonti consultate non precisano i fondamenti giuridici specifici del fascicolo di Costas, oltre a inquadrarlo nella normativa costiera. La casa sorge in prima linea sul litorale, all'interno dell'area regolata dalla Ley de Costas.
Che cos'è la Casa de las Señoras
Si tratta di un'abitazione costiera con oltre 150 anni di storia. Il partito Coalición Canaria la descrive come l'ultima testimonianza costruita ancora in piedi dell'antico insediamento costiero di Cueva de la Negra, storicamente legato alle famiglie di pescatori di Jandía. L'edificio si trova all'interno di un antico nucleo abitato e nelle vicinanze di un sito archeologico.
Per la sua posizione e per il legame con la vita tradizionale della pesca, diverse voci le attribuiscono un possibile interesse etnografico. Tale valore, tuttavia, non poggia su una tutela formale, ma sull'antichità dell'edificio e sul suo ruolo all'interno di un insediamento litoraneo scomparso.
Le misure cautelari del Cabildo e l'istanza dei proprietari
Il 25 agosto 2026 il Cabildo de Fuerteventura, attraverso la sua area di Patrimonio Cultural, ha adottato misure cautelari con effetto immediato per bloccare la demolizione. L'istituzione insulare ha invocato il rischio di un danno irreversibile al patrimonio culturale e archeologico della zona e ha comunicato la decisione alle amministrazioni competenti dopo che Costas aveva notificato la data del 26 agosto.
Il Cabildo ha spiegato di aver agito in via d'urgenza perché non esistevano studi preliminari sul patrimonio relativo all'edificio. Lo stesso 25 agosto, i proprietari della casa hanno presentato una propria istanza di misure cautelari per fermare l'abbattimento.
Il conflitto sulla Ley de Costas
Il caso rientra nell'applicazione della Ley de Costas, la legge costiera che regola il demanio marittimo-terrestre. Coalición Canaria collega il fascicolo al modo in cui tale legge viene applicata agli insediamenti costieri tradizionali delle isole e critica quella che considera una scarsa conoscenza, da parte del governo centrale, delle particolarità di questi insediamenti canari.
Lo scontro contrappone, da un lato, la competenza statale sul litorale e, dall'altro, la volontà dell'isola di preservare una vestigia dell'insediamento di pescatori. Le fonti consultate non riportano, per ora, una risposta dettagliata dell'autorità costiera alle misure cautelari insulari.
Che cosa resta ancora aperto
È importante sottolineare i limiti di ciò che si sa. La Casa de las Señoras non è dichiarata formalmente bene di interesse culturale (Bien de Interés Cultural, BIC): le fonti parlano di una possibile antichità e di un possibile interesse etnografico, non di una tutela giuridica riconosciuta. Proprio questa assenza di studi e di protezione legale preventiva è uno dei motivi per cui il Cabildo ha agito d'urgenza.
Nemmeno l'esito è confermato. Alla chiusura delle notizie di riferimento non si sapeva pubblicamente se la demolizione prevista per il 26 agosto fosse stata eseguita, fermata o sospesa per via giudiziaria o amministrativa. Il risultato resta aperto.
In questo caso mirano a bloccare la demolizione per guadagnare tempo e poter valutare il possibile valore patrimoniale e archeologico dell'immobile prima che sia irreversibile.
Inoltre non è confermato pubblicamente se la demolizione prevista per il 26 agosto 2026 sia stata eseguita, fermata o sospesa: l'esito resta aperto.
Dati chiave
- La Demarcación de Costas de Canarias ha ordinato la demolizione della Casa de las Señoras (Cueva de la Negra), a Pájara, Jandía (Fuerteventura), con data prevista il 26 agosto 2026 (Canarias7; eldiario.es / Canarias Ahora)
- La casa ha oltre 150 anni ed è, secondo Coalición Canaria, l'ultima testimonianza costruita ancora in piedi dell'antico insediamento costiero di Cueva de la Negra, legata ai pescatori di Jandía
- Si trova all'interno di un antico nucleo abitato e vicino a un sito archeologico
- Il 25 agosto 2026 il Cabildo de Fuerteventura ha adottato misure cautelari con effetto immediato, in via d'urgenza e in assenza di studi preliminari sul patrimonio
- I proprietari hanno presentato lo stesso giorno una propria istanza di misure cautelari
- Il fascicolo rientra nella Ley de Costas; Coalición Canaria critica la scarsa conoscenza del governo centrale. Non risulta che la casa sia un BIC né è noto l'esito del 26 agosto
FAQ
- Che cos'è la Casa de las Señoras?
- Una casa costiera di oltre 150 anni a Pájara (Jandía, Fuerteventura), conosciuta anche come Cueva de la Negra, legata alle famiglie di pescatori di Jandía, secondo Coalición Canaria.
- Chi ha ordinato la demolizione?
- La Demarcación de Costas de Canarias, l'organo statale che gestisce il demanio marittimo-terrestre, tramite un fascicolo nell'ambito della Ley de Costas, secondo Canarias7 ed eldiario.es.
- Che cosa ha fatto il Cabildo de Fuerteventura?
- Il 25 agosto 2026, attraverso l'area di Patrimonio Cultural, ha adottato misure cautelari con effetto immediato per bloccare la demolizione, invocando il rischio di un danno irreversibile e agendo in via d'urgenza.
- La casa è tutelata come BIC?
- No. Le fonti parlano di una possibile antichità e di un possibile interesse etnografico, ma non di una dichiarazione formale come Bien de Interés Cultural.
- È stata davvero demolita il 26 agosto?
- Non è confermato pubblicamente. Alla chiusura delle notizie di riferimento non si sapeva se la demolizione fosse stata eseguita, fermata o sospesa. Il risultato resta aperto.
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