Cosa cambia per i bagnanti a Melenara?
Da giovedì 5 novembre 2026 si può tornare a fare il bagno a Melenara, a Telde. Il Ayuntamiento (il comune) ha riaperto la spiaggia dopo mezzogiorno, per tutta la sua lunghezza.
Il comune non ha indicato condizioni o limitazioni. La riapertura si basa sui rapporti di Salud Pública (la sanità pubblica delle Canarie), secondo cui i valori dell'acqua rientrano di nuovo nei limiti consentiti.
Il divieto era in vigore da venerdì 30 ottobre 2026. Il rapporto originale parla di sei giorni di chiusura, ma il modo di contare i giorni è questione di punti di vista.
Il problema ha toccato solo Melenara. Le altre spiagge campionate, secondo le autorità, non hanno mostrato risultati simili.
Cosa ha fatto scattare la chiusura?
Mercoledì 28 ottobre il Servicio Canario de la Salud ha prelevato campioni d'acqua in due punti di Melenara. Il laboratorio ha trovato, nel settore nord vicino al muelle (il molo), più enterococchi di quanti ne siano ammessi.
Gli enterococchi sono batteri intestinali e indicano una possibile contaminazione fecale. I valori misurati e il limite preciso non sono stati pubblicati.
La Dirección del Área de Salud de Gran Canaria ha comunicato i risultati al comune e ha consigliato un divieto di balneazione preventivo. Il sindaco Juan Antonio Peña ha quindi disposto la chiusura temporanea e ha detto: «La cosa più importante è la sicurezza delle persone.»
Nuovi prelievi erano stati annunciati per martedì 3 novembre. Non ci sono cifre su quei risultati.
Da dove veniva l'inquinamento?
Secondo il Ayuntamiento, la causa non è stata ancora individuata. Il comune non ha indicato alcun motivo preciso per i valori alti dei primi campioni.
All'inizio della chiusura erano stati citati diversi fattori possibili: un mare insolitamente caldo per la stagione, molti bagnanti, una fonte a terra e le correnti dal largo. Nessuna di queste ipotesi è confermata.
Aguas de Telde, la società mista che gestisce l'acqua del comune, ha fatto ispezionare con telecamere le condotte fognarie nella zona della spiaggia. Si sono aggiunti test con coloranti e altri controlli, che servono a trovare o a escludere eventuali danni alla rete.
Questi lavori proseguono anche dopo la riapertura, come il monitoraggio della qualità dell'acqua. Il Ayuntamiento non ha indicato una data per i risultati.
Melenara aveva già avuto problemi in passato?
Tra novembre e dicembre 2025 cinque spiagge di Telde sono rimaste chiuse per un mese: Melenara, Salinetas, Aguadulce, Tufia e Ojos de Garza. Poco prima, nell'allevamento ittico davanti a Melenara e Salinetas, erano morti numerosi pesci.
I commercianti di Melenara hanno parlato di perdite fino al 50 per cento. Secondo RTVC, Melenara ha riaperto il 18 dicembre 2025, dopo che la Dirección General de Salud Pública del Gobierno de Canarias aveva presentato un rapporto favorevole.
Dal 28 al 30 gennaio 2026 Melenara e Salinetas sono state chiuse di nuovo, per un caso di inquinamento marino definito «puntuale». Il 30 gennaio il comune ha riaperto entrambe, dopo rapporti favorevoli.
Allo stato attuale, la chiusura di oggi non ha un legame documentato con i casi del 2025 e del 2026. Per ottobre 2026 le fonti citano gli enterococchi e un'origine possibile nella rete fognaria o altrove, ma una causa non è stata accertata.
Chi decide le chiusure e cosa devono fare i visitatori?
Il Ayuntamiento ordina chiusure e riaperture, mentre Salud Pública fornisce rapporti e raccomandazioni. Il comune aveva già dichiarato in passato che nessuna zona di balneazione riapre senza un rapporto sanitario favorevole.
Le indicazioni pratiche delle autorità si sono limitate a un invito: durante una chiusura non si fa il bagno. Chi visita Melenara farà bene a controllare, prima di entrare in acqua, gli avvisi del comune di Telde e di Salud Pública.
La storia recente mostra che le chiusure possono ripresentarsi in poco tempo. A Tenerife la Playa Jardín, a Puerto de la Cruz, è rimasta chiusa per contaminazione fecale da luglio 2024 al 17 giugno 2025, per più di undici mesi.
A Melenara proseguono la ricerca della causa e il controllo dell'acqua. Fino a giovedì non erano stati annunciati nuovi prelievi o risultati con una data.