Cosa cambia per proprietari e ospiti a Maspalomas?
La Consejería de Turismo y Empleo (assessorato al Turismo delle Canarie, guidato dal PP) ha annunciato un nuovo decreto. Il governo vuole approvarlo prima delle elezioni comunali e regionali di maggio 2027, ma non ha pubblicato una scadenza precisa.
Per turisti e inquilini le notizie finora non indicano alcuna modifica. Chi ha prenotato in un complesso di appartamenti del sud, allo stato attuale, non deve fare nulla.
I proprietari che vivono nel proprio appartamento pagherebbero solo le spese condominiali ordinarie dell'edificio. Devono però provare che l'uso abitativo è iniziato prima di gennaio 2017.
La Consejería non ha ancora spiegato come andrà dimostrato. Gli interessati farebbero bene a raccogliere documenti che attestino la residenza prima del 2017 e ad aspettare il testo ufficiale.
Chi pagherà cosa in un complesso turistico?
Il decreto sostituirebbe il termine unidad de explotación (unità di gestione) con unidad de operaciones. Inoltre uniformerebbe il modo in cui i proprietari contribuiscono ai costi di gestione di un complesso turistico.
Chi continua a usare l'appartamento a fini turistici versa la sua quota direttamente nei costi di gestione. Secondo l'annuncio ne fanno parte reception, pulizie e personale del ristorante.
Chi conferisce per la prima volta un appartamento a un complesso turistico sostiene per intero le spese comuni e di servizio. La stessa regola varrebbe per la vivienda vacacional (casa vacanze) regolata, secondo il quadro del 13 dicembre 2025.
La Consejería non ha pubblicato importi concreti. Per ora non si può dire se un proprietario pagherà più o meno di oggi.
Perché proprietari e governo litigano da anni?
Il conflitto risale alla legge sul turismo del 1995 e si è acuito nel 2013 con il principio dell'uso esclusivamente turistico. Secondo i resoconti, una norma del 2013 vietava di abitare nelle zone turistiche e imponeva di affidare l'appartamento a un operatore per almeno sei mesi.
Il 27 febbraio 2025 la Consejería de Turismo ha sospeso le sanzioni ai proprietari che vivono nei loro appartamenti. Lo aveva chiesto l'Ayuntamiento (comune) di San Bartolomé de Tirajana, con più di 3.000 pratiche coinvolte.
Ad aprile 2026 la consejera de Turismo, Jéssica de León, ha detto in Parlamento che 176 procedimenti sono ancora aperti. In 110 c'è un recurso de alzada (ricorso amministrativo), in 66 no.
Secondo de León, la legge del 2013 vieta di sospendere i procedimenti. Esther González di Nueva Canarias ha definito il decreto del 2025 un «fracaso» (fallimento) e ha citato una multa di 2.000 euro.
La piattaforma dei proprietari colpiti stima in 70.000 le persone interessate. È una stima della piattaforma, non un dato ufficiale.
Chi decide, e cosa vale già?
L'Ayuntamiento di San Bartolomé de Tirajana, di cui fa parte Maspalomas, si occupa di pianificazione urbanistica e ordinanze comunali. Il Cabildo de Gran Canaria (governo dell'isola) guida la pianificazione turistica e il principio della gestión unificada, per cui un solo gestore conduce un intero edificio turistico.
Secondo la Consejería, lavora con i comuni per adeguare ordinanze e piani regolatori. Cita San Bartolomé de Tirajana e, a quanto si dice, presto Mogán.
La legge 6/2025 del 10 dicembre sull'uso turistico sostenibile delle abitazioni è uscita il 23 dicembre 2025 sul BOE (Gazzetta ufficiale dello Stato spagnolo). Per l'uso turistico negli edifici residenziali richiede una previa autorizzazione urbanistica, che deve restare un'eccezione.
Almeno il 90 per cento deve mantenere l'uso abitativo, l'80 per cento nelle isole verdi La Palma, La Gomera ed El Hierro. Non è stato possibile chiarire se la legge preveda un regime transitorio per gli appartamenti nei complessi turistici.
L'ISTAC, l'istituto di statistica canario, a luglio 2026 ha contato nella sua statistica sperimentale 39.678 case vacanza alle Canarie, il 15 per cento in meno di un anno prima. A Gran Canaria andava il 21 per cento dell'offerta, ma la notizia non indica un valore assoluto.
Cosa resta aperto e cosa succede fino a maggio 2027?
Restano aperti il numero del decreto, la data sul BOC e la forma giuridica. I resoconti parlano ora di un decreto, ora di un decreto ley (decreto con forza di legge).
Ad agosto 2026 la Consejería ha descritto come semplice bozza di lavoro un progetto di decreto con forza di legge sull'uso turistico del suolo. Non è confermato che coincida con il testo annunciato ora.
Doris Borrego, presidente di Ascav, chiede piena libertà per i proprietari di affittare in proprio o di scegliere un gestore. Maribé Doreste, presidente di PALT, vuole mantenere lo status non turistico.
A settembre 2026 il PSOE ha accusato de León di aver fatto trapelare una bozza. Il deputato Gustavo Santana l'ha definita «irresponsable» (irresponsabile) e ne ha chiesto le dimissioni.
Non è chiaro se nel frattempo i procedimenti sanzionatori siano fermi, ma secondo il resoconto proseguono. L'approvazione è attesa prima del voto di maggio 2027, mentre il testo vincolante uscirà solo con la pubblicazione sul BOC.