Che cosa dice l'articolo 97 e che cosa no
L'articolo 97 della Ley 48/1960 distingue due cose. Il bagaglio registrato va trasportato entro il prezzo del biglietto fino ai limiti fissati dai regolamenti. Per il bagaglio a mano vale dalla Ley 1/2011 una frase propria: il vettore deve "trasportare gratuitamente in cabina gli oggetti e i colli che il viaggiatore porta con sé, compresi gli articoli acquistati nei negozi degli aeroporti", e può rifiutarli "unicamente per motivi di sicurezza". Non indica centimetri né chili: per questo il secondo pilastro è il diritto dei consumatori. L'art. 82.1 del RDL 1/2007 considera abusive le clausole non negoziate che creano un rilevante squilibrio a danno del consumatore; gli artt. 89.4 e 89.5 citano i servizi accessori non richiesti e i rincari senza prestazione aggiuntiva separabile; l'art. 83 le dichiara nulle di diritto.
Che cosa vincola oggi e che cosa arriva nel 2027
Vincola: l'articolo 97, le regole sulle clausole abusive e le sentenze definitive nel loro caso. Non vincola: le multe. Il ministero stesso ha scritto il 22 novembre 2024 che entro due mesi era aperto il ricorso davanti all'Audiencia Nacional. Vueling lo ha proposto il 29 gennaio 2025 secondo il bilancio annuale 2024 di IAG; Infobae ha riferito il 26 giugno 2025 che le multe a Ryanair e Norwegian erano state sospese in via cautelare dietro garanzia.
L'Europa tira nella direzione opposta. La Commissione europea ha aperto nell'ottobre 2025 una procedura d'infrazione contro la Spagna (INFR(2025)4019): la norma spagnola limiterebbe indebitamente la libertà tariffaria del regolamento 1008/2008; secondo que.es del 17 agosto 2026 era ancora aperta. Il regolamento riformato sui diritti dei passeggeri, approvato dal Consiglio il 13 luglio 2026, garantisce secondo il comunicato del Consiglio soltanto la trasparenza dei prezzi e il piccolo oggetto personale, e si applica dodici mesi e venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. L'OCU l'ha definito il 12 luglio 2026 un passo indietro.
Passo per passo: come riavere i soldi
1. Mettere al sicuro le prove. Conferma di prenotazione con il prezzo dettagliato, carta d'imbarco, ricevuta del pagamento del supplemento, numero del volo e data. Se l'addebito è avvenuto al gate, serve anche quella ricevuta. Utili le schermate della procedura d'acquisto: molte cause si fondano sulla mancanza di trasparenza.
2. Reclamare per iscritto alla compagnia. Prima al servizio clienti, con il suo modulo o per raccomandata, indicando volo, data, codice di prenotazione, importo, coordinate bancarie e fondamento: art. 97 della Ley 48/1960 e artt. 82, 83 e 89 del RDL 1/2007. Secondo l'amministrazione canaria dei consumi è questo il primo passo; c'è una conferma di ricezione e l'impresa ha un mese per rispondere.
3. Presentare il foglio di reclamo. Se la risposta non arriva o non soddisfa, si passa alla hoja de reclamaciones: alle Canarie, secondo la Dirección General de Comercio y Consumo, tramite codice QR, presso un ufficio comunale dei consumatori (OMIC) o presso la Direzione generale. Per riavere denaro serve una reclamación; una denuncia apre solo un procedimento sanzionatorio.
4. L'AESA non è competente, e questo fa risparmiare mesi. L'agenzia tratta cancellazioni, ritardi di tre ore o più, negato imbarco e questioni delle persone a mobilità ridotta. Il suo catalogo di procedure esclude espressamente i "reclami su bagagli, contratto di trasporto e sue clausole, tariffe e tasse".
5. Arbitrato: solo se la compagnia accetta. Nell'arbitrato di consumo (Junta Arbitral de Consumo) il lodo vincola entrambe le parti, ma l'adesione delle imprese è volontaria: se la compagnia rifiuta, non si fa.
6. Causa: fino a 2.000 euro senza avvocato. Secondo gli artt. 23.2.1º e 31.2.1º del codice di procedura civile spagnolo, nel juicio verbal per valore non superiore a 2.000 euro non servono né avvocato né procuratore. E non occorre andare nella Penisola: l'art. 52.1.14º LEC attribuisce le azioni di nullità delle condizioni generali al tribunale del domicilio dell'attore.
Termini e azioni collettive
Reclamare per voli già effettuati è possibile: l'art. 1964.2 del codice civile fissa cinque anni per le azioni personali dal momento in cui l'adempimento poteva essere preteso, in pratica dal pagamento; una richiesta scritta dimostrabile interrompe la prescrizione. Nulla è automatico: le multe non obbligano a rimborsare i singoli passeggeri. Si può comunque agire in gruppo. FACUA gestisce la piattaforma gratuita Aerofraudes, che non è una class action ma un insieme di procedimenti individuali, da cui provengono le sentenze di Málaga, Huesca, Valladolid e Oviedo. L'OCU porta avanti la campagna "No sin mi maleta" contro sei compagnie e quantifica i supplementi tra 5 e 40 euro.
Che cosa dicono le compagnie
Ryanair ha annunciato il 22 novembre 2024 sul proprio sito aziendale che avrebbe impugnato subito le multe; nel comunicato in lingua spagnola viene citato l'amministratore delegato Michael O'Leary: "Queste multe illegali e infondate, inventate dal ministero spagnolo dei consumi per ragioni politiche, violano chiaramente la normativa dell'UE". La base è la libertà tariffaria del regolamento 1008/2008. Vueling, secondo il bilancio annuale 2024 di IAG, ritiene solidi i propri argomenti giuridici sulla politica del bagaglio a mano. L'argomento del settore è economico: il supplemento fa parte di una struttura tariffaria che rende possibili biglietti base molto bassi. La Corte di giustizia lo ha riconosciuto nel 2014 per il bagaglio registrato e, espressamente, non per quello a mano.