Passeggiando tra le palme del Parque Doramas, a pochi passi dalla vivace Playa de Las Canteras, si erge una silhouette elegante e senza tempo. Non è un semplice albergo di lusso, ma un autentico monumento vivente. Stiamo parlando del Santa Catalina, un hotel che dal 1890 non è solo testimone, ma protagonista della storia dorata del turismo nelle Isole Canarie. È qui, tra i suoi saloni carichi di fascino, che l'aristocrazia europea, le star di Hollywood e i grandi della politica hanno trovato il loro rifugio privato.

La sua storia inizia alla fine del XIX secolo, quando un gruppo di imprenditori britannici della "The Canary Islands Company" decise di costruire il primo hotel di lusso pensato per i viaggiatori del Grand Tour. Affidarono il progetto all'architetto scozzese James MacLaren, che ideò un edificio con una caratteristica pianta a farfalla. All'epoca, la stampa internazionale lo definì senza esitazione "il miglior hotel d'Europa", un primato che segnò per sempre il destino turistico di Gran Canaria. Oggi, dopo oltre 130 anni, il Santa Catalina continua a scrivere la sua leggenda, riaperto nel 2019 dopo un meticoloso restauro che ne ha esaltato l'anima storica proiettandola nel comfort contemporaneo.

Un palcoscenico per star e statisti: da Churchill a Peck

Entrare al Santa Catalina è come sfogliare un album di ricordi hollywoodiani e pagine di storia mondiale. La fama dell'hotel come rifugio discreto per l'élite internazionale è ben documentata. Tra i suoi ospiti più chiacchierati spicca senza dubbio Sir Winston Churchill. Si racconta che l'ex Primo Ministro britannico amasse sostare nei suoi giardini e nei suoi salotti fumando i suoi inseparabili sigari, trovando in questo angolo di Atlantico un'oasi di pace lontana dai tumulti della politica europea.

Ma è forse la fuga di Gregory Peck ad aver regalato all'hotel l'aneddoto più cinematografico. Era il 1956 e l'attore era a Las Palmas per girare le scene della monumentale pellicola "Moby Dick" sulla spiaggia di Las Canteras. Per sfuggire alla frenesia della produzione e al mito ossessivo della balena bianca, Peck si rifugiava tra le mura del Santa Catalina. Lo considerava un hotel "superbo, uno dei migliori d'Europa", un nascondiglio perfetto dove ritrovare la calma dopo aver interpretato l'ossessionato Capitano Achab. Non è difficile immaginarlo oggi, sorseggiare un drink nel patio andaluso, lontano da sguardi indiscreti.

La lista degli ospiti illustri non si ferma certo qui. La regina del giallo Agatha Christie pare abbia trovato ispirazione sorseggiando tè nei suoi saloni, mentre la voce della divina Maria Callas sembra ancora riecheggiare tra i corridoi. Ava Gardner, Sophia Loren, il Principe Carlo d'Inghilterra e la Famiglia Reale Spagnola sono solo alcuni dei nomi che hanno varcato questa soglia illustre. Anche la politica ha avuto i suoi momenti: gli ex premier spagnoli Felipe González e José María Aznar, così come il Presidente della Cina, hanno scelto questo indirizzo per i loro soggiorni sull'isola.

Architettura con anima: un monumento storico-artistico

L'edificio che ammiriamo oggi non è quello originale del 1890, ma ne conserva intatto lo spirito pionieristico. Acquisito dal Comune di Las Palmas de Gran Canaria nel 1923, diventando a tutti gli effetti patrimonio cittadino, l'hotel fu completamente ricostruito e inaugurato nella sua veste attuale nel 1951. Il progetto fu affidato al genio dell'architetto canario Miguel Martín-Fernández de la Torre, massimo esponente dello stile regionalista canario, noto anche come "neocanario".

Passeggiando per l'hotel, si rimane incantati dall'armonia tra la pietra vulcanica scura, i balconi in legno intagliato e i rigogliosi giardini tropicali. Questa fusione perfetta tra tradizione locale e maestosità coloniale gli è valsa la dichiarazione ufficiale di "Monumento Histórico-Artístico", inserendolo a pieno titolo nel patrimonio architettonico e culturale della città. Non è solo un luogo dove dormire, ma un'opera d'arte da vivere, un pezzo di storia dell'architettura del XX secolo che ha saputo resistere al tempo e alle mode.

Consiglio Anche se non soggiorni, prenota un tè pomeridiano o un cocktail al tramonto nella terrazza che si affaccia sul Parque Doramas: l'atmosfera retrò è impagabile.

Il lusso contemporaneo di un'icona senza tempo

Dal 1° novembre 2019, il Santa Catalina ha riaperto le sue porte sotto l'insegna "Royal Hideaway", il marchio di lusso del gruppo Barceló. La ristrutturazione integrale ha rispettato meticolosamente l'eredità storica, aggiornando al contempo ogni dettaglio per soddisfare i desideri del viaggiatore più esigente. Oggi l'hotel offre 204 camere, tra cui la spettacolare Royal Suite, un trionfo di eleganza con salotto privato, due bagni e una terrazza che domina il palmeto.

Soggiornare qui significa vivere un'esperienza a 5 stelle gran lusso. Puoi iniziare la giornata con una colazione gourmet a bordo piscina, rilassarti nel centro benessere o esplorare la vivace capitale dell'isola, per poi ritirarti in un'oasi di silenzio e comfort. Le camere Deluxe, con prezzi che partono da circa 384 euro a notte, offrono un assaggio di questo mondo incantato. Ma il vero lusso è impalpabile: è la sensazione di camminare sulle orme di giganti, di dormire dove la storia del turismo ha messo le sue prime, fondamentali radici.

Visitare il Santa Catalina: un tuffo nella storia di Gran Canaria

La buona notizia è che questo scrigno di memorie non è un museo polveroso, ma un hotel vibrante e pienamente operativo. Le sue aree comuni, i ristoranti, i bar e i magnifici giardini sono accessibili a tutti, rendendo possibile un'immersione nel suo fascino anche senza prenotare un soggiorno. In occasioni speciali, come il suo 125° anniversario, il comune ha organizzato visite guidate a porte aperte, ma ogni giorno è un buon giorno per varcare la soglia di questo luogo magico.

Che tu sia un appassionato di storia, un cinefilo in cerca delle location di "Moby Dick" o semplicemente un viaggiatore alla ricerca di un angolo di autentica bellezza, il Santa Catalina ti aspetta. Si trova in Calle León y Castillo 227, nell'elegante quartiere di Ciudad Jardín, a due passi dal mare e dal cuore pulsante di Las Palmas. Varcare il suo cancello significa fare un salto indietro nel tempo, in un'epoca in cui viaggiare era un'arte, e scoprire che, in questo angolo di paradiso, quell'arte è ancora meravigliosamente viva.

Da sapere L'hotel è un monumento protetto; durante eventi privati, l'accesso ad alcune aree comuni potrebbe essere limitato per gli ospiti esterni.

Domande frequenti

Qual è l'hotel più antico delle Canarie ancora in attività?
È l'Hotel Santa Catalina, inaugurato nel 1890 nel quartiere di Ciudad Jardín a Las Palmas de Gran Canaria.
Gregory Peck ha davvero soggiornato in questo hotel?
Sì, soggiornò al Santa Catalina durante le riprese del film "Moby Dick" nel 1956, usandolo come rifugio e definendolo "uno dei migliori hotel d'Europa".
Si può visitare l'hotel senza soggiornare?
Certamente. Le aree comuni, i giardini, i bar e i ristoranti sono aperti al pubblico, offrendo un'ottima opportunità per ammirare l'architettura e l'atmosfera storica.
Quali altri personaggi famosi hanno alloggiato al Santa Catalina?
La lista include Winston Churchill, Agatha Christie, Maria Callas, Ava Gardner, Sophia Loren, il Principe Carlo e diversi capi di stato e di governo spagnoli e internazionali.
In che stile architettonico è costruito l'hotel?
L'edificio attuale, inaugurato nel 1951, è un capolavoro dello stile regionalista canario (neocanario) progettato da Miguel Martín-Fernández de la Torre ed è dichiarato Monumento Storico-Artistico.

Stand 18 luglio 2026. Le informazioni su prezzi e disponibilità sono soggette a variazioni.