Immagina di poter sapere, minuto per minuto, quanta acqua sta scorrendo in ogni angolo di un hotel: dalla doccia della camera 312 all’irrigatore del giardino tropicale, passando per la lavanderia che lava centinaia di asciugamani al giorno. È esattamente quello che sta per succedere a Tenerife con il progetto pilota “Agua en Positivo”, un’iniziativa guidata dall’associazione alberghiera Ashotel che promette di cambiare il modo in cui il turismo dell’isola gestisce la sua risorsa più preziosa.

L’idea è tanto semplice quanto ambiziosa: installare sensori e contatori intelligenti in una serie di hotel, collegarli a una piattaforma digitale chiamata Live Water Footprint e iniziare a misurare, certificare e analizzare ogni flusso d’acqua in tempo reale. Non si tratta solo di contare i metri cubi totali, ma di capire esattamente dove, come e con quale impatto si consuma acqua nelle diverse aree operative: camere, cucine, lavanderie, giardini, piscine e spazi comuni. Un check-up completo che per la prima volta offre agli albergatori una radiografia dettagliata della propria impronta idrica.

Come funziona la tecnologia in tre fasi

Il progetto si articola in tre fasi distinte, pensate per accompagnare gli hotel dalla diagnosi iniziale fino a un piano d’azione su misura. Nella prima fase, i tecnici effettuano un’analisi approfondita del sistema idrico di ogni struttura, mappando tutti i punti di ingresso e uscita dell’acqua per processo. È un po’ come quando il medico ti prescrive gli esami del sangue prima di formulare una diagnosi: serve a stabilire una linea di base da cui partire.

La seconda fase è quella più tecnologica e affascinante. Si procede con l’installazione fisica di sensori e contatori d’acqua connessi nei punti strategici dell’hotel. Questi dispositivi iniziano a misurare i consumi in tempo reale e a inviare i dati alla piattaforma Live Water Footprint, sviluppata dai partner tecnologici ACCIONA e Agrow Analytics. Sulla piattaforma, i gestori possono vedere esattamente quanta acqua viene consumata in ogni area, confrontare i dati con i giorni precedenti e, soprattutto, individuare anomalie che potrebbero indicare perdite o usi inefficienti. La terza fase trasforma i dati in azioni concrete: un team di esperti elabora una proposta di miglioramento con misure di ottimizzazione, stime dei possibili risparmi e una tabella di marcia personalizzata per ogni hotel.

Chi c’è dietro il progetto

Ashotel, l’associazione che rappresenta il settore alberghiero della provincia di Santa Cruz de Tenerife, è il motore e il coordinatore dell’iniziativa. Il suo ruolo è quello di fare da ponte tra gli hotel partecipanti e i soci tecnologici, organizzare le visite tecniche e spingere per un modello comune che, se i risultati saranno positivi, potrà essere esteso a tutto il comparto ricettivo dell’isola.

I due partner tecnologici citati ufficialmente sono ACCIONA e Agrow Analytics, le aziende che hanno sviluppato la piattaforma Live Water Footprint. È questo lo strumento che permette di raccogliere i dati, misurare l’impronta idrica in tempo reale e certificarla, offrendo agli hotel una base oggettiva su cui costruire le proprie strategie di risparmio. Al momento non sono stati resi noti altri fornitori o partner coinvolti in questo specifico progetto pilota.

Consiglio Se soggiorni in un hotel di Tenerife, chiedi alla reception se la struttura partecipa a programmi di risparmio idrico: la tua curiosità aiuta a dare valore a queste iniziative.

Perché l’acqua è una priorità per il turismo delle Canarie

Le Isole Canarie convivono da sempre con una realtà idrica delicata. Il clima subtropicale, la scarsità di piogge in alcune zone e la pressione esercitata da milioni di turisti ogni anno rendono la gestione dell’acqua una questione non solo ambientale, ma anche economica e sociale. Gli hotel, con le loro piscine, i giardini lussureggianti e i servizi che richiedono lavaggi continui, sono tra i maggiori consumatori di questa risorsa.

Il progetto Agua en Positivo si inserisce nella strategia di sostenibilità e digitalizzazione di Ashotel chiamata “Huella Positiva”, che include una linea d’azione specifica sulla gestione intelligente dell’acqua. L’obiettivo dichiarato è misurare e ridurre l’impronta idrica del settore, installare sistemi di risparmio nelle camere, nelle spa e nei giardini, e rivedere periodicamente gli impianti per prevenire perdite e dispersioni. Un approccio che guarda al futuro e che potrebbe fare scuola anche in altre destinazioni turistiche con problemi simili.

Obiettivi di risparmio: i numeri della strategia

Anche se il progetto pilota non ha ancora prodotto dati concreti sui risparmi ottenuti – è ancora in fase di test e raccolta delle prime misurazioni – la strategia più ampia di Ashotel fissa obiettivi numerici molto chiari. L’associazione punta a ridurre il consumo d’acqua del settore alberghiero del 10% entro il 2025 e del 20% entro il 2030. Sono target ambiziosi, che richiederanno un impegno costante e l’adozione diffusa di tecnologie come quelle sperimentate in Agua en Positivo.

Il progetto attuale serve proprio a questo: creare una base di partenza affidabile, identificare le opportunità di miglioramento e stimare i possibili risparmi per ogni singola struttura. Solo dopo aver raccolto dati sufficienti si potrà dire con precisione quanta acqua (e quanti soldi) gli hotel riusciranno effettivamente a risparmiare. Per ora, l’enfasi è sulla trasparenza e sulla conoscenza: sapere esattamente dove finisce ogni goccia è il primo passo per non sprecarla.

Da sapere I target del -10% e -20% sono obiettivi strategici dell’associazione, non risultati già misurati dal progetto pilota, che è ancora in corso.

Domande frequenti

Cos’è esattamente il progetto Agua en Positivo?
È un progetto pilota guidato da Ashotel che utilizza sensori, contatori connessi e una piattaforma digitale per monitorare in tempo reale il consumo d’acqua negli hotel di Tenerife e misurarne l’impronta idrica.
Quali aree dell’hotel vengono monitorate?
Il sistema copre camere, lavanderie, cucine, giardini, piscine, aree comuni e altri servizi operativi quotidiani.
Chi sono i partner tecnologici del progetto?
I partner ufficialmente citati sono ACCIONA e Agrow Analytics, che hanno sviluppato la piattaforma Live Water Footprint.
Il progetto può individuare perdite e sprechi?
Sì, il monitoraggio in tempo reale e l’analisi dei dati permettono di identificare consumi anomali che possono corrispondere a perdite o usi inefficienti.
Quali sono gli obiettivi di risparmio idrico per gli hotel?
La strategia di Ashotel fissa una riduzione del consumo d’acqua del 10% entro il 2025 e del 20% entro il 2030 per il settore alberghiero.

Stand: agosto 2026. I contenuti si basano su informazioni ufficiali diffuse da Ashotel e riportate da Canarias Ahora. Il progetto è in fase pilota; dati e risultati potrebbero essere aggiornati in futuro.