Che cos'è un «alias» e perché non gli si può rispondere

L'articolo 3 dell'ordinanza lo definisce: una stringa di caratteri che viaggia nel campo riservato al numero e «que informa del remitente, pero no es un recurso público susceptible de devolver el mensaje». Indica il mittente, ma non è un numero a cui si possa rispondere. È proprio ciò che lo rendeva attraente per i truffatori: un nome si sceglie liberamente, un numero no. Per questo l'articolo 8.1 impone di iscriverlo «con carácter previo a su utilización». L'ordinanza parla sempre di «SMS/MMS/RCS»: gli MMS e l'RCS, che sui telefoni Android compare spesso solo come «chat», sono compresi; WhatsApp, Telegram e la posta elettronica no.

Nello stesso giorno ha preso effetto l'articolo 7.2: i messaggi che entrano in Spagna attraverso un'interfaccia internazionale di interconnessione portando un alias spagnolo vanno bloccati, «salvo que se trate de un caso de itinerancia internacional», roaming escluso. Per i numeri di telefono lo stesso vale già da giugno 2025.

La proroga dell'8 settembre e che cosa significa «En tramitación»

Che la data abbia vacillato due volte dice molto sulle dimensioni del compito. Sotto la disposizione finale il BOE annota: «Se modifica el apartado 3 por el art. único de la Orden TDF/558/2026, de 4 de junio» (BOE-A-2026-12045); ancora a marzo la CNMC annunciava il 7 giugno. Una settimana prima del nuovo termine è arrivata la terza correzione: la Circular 3/2026 mantiene provvisoriamente operative le domande presentate in tempo, una soluzione che essa stessa definisce «estrictamente temporal y limitada». Nel registro se ne vede la conseguenza: dietro ad alcuni titolari compare «(En tramitación)».

Il quadro canario: quattro nomi per il governo, uno per la sanità

Su numeracionyoperadores.cnmc.es la CNMC tiene una finestra di ricerca pubblica: chiunque può verificare se un mittente è iscritto e chi ne è il titolare. Una consultazione del 16 settembre ha restituito quattro voci del Gobierno de Canarias — GobCan, GobCanarias, GobCanPre e «Gobcan Verifica» —, tutte attivate il 17 luglio e senza alcuna dicitura. Risultano iscritti anche il Cabildo de Gran Canaria («CabildoOIAC», En tramitación), la ULPGC, l'Autoridad Portuaria de Las Palmas, Cajasiete e DISA.

Per il Servicio Canario de la Salud il quadro è più magro: una sola voce, «SCSLanzarot», intestata alla Gerencia de Servicios Sanitarios de Lanzarote, con la dicitura «(En tramitación)» e attivazione il 9 settembre, sei giorni prima del termine. La ricerca non ha trovato un mittente centrale per i promemoria degli appuntamenti. Questo non prova che non esista: la ricerca opera sull'inizio della parola, e né la CNMC né il SCS hanno pubblicato nulla in merito. A dare peso alla domanda sono i volumi: secondo Canarias7 del 13 agosto, su dati del SCS, il servizio invia «más de 13.000 sms al día».

E le chiamate? Lì la regola vale da più tempo

La domanda arriverà, perché la chiamata contraffatta è più diffusa dell'SMS falso. La stessa ordinanza la disciplina, solo prima: gli obblighi degli articoli 5.1 e 7.1 andavano assolti «en el plazo máximo de tres meses desde su entrada en vigor», cioè entro l'inizio di giugno 2025. L'articolo 5.1 impone di bloccare le chiamate ricevute dall'estero che presentino un numero spagnolo, roaming escluso; l'articolo 4 aggiunge le chiamate senza numero. L'articolo 9 vieta la numerazione mobile per l'assistenza clienti e le chiamate commerciali non richieste, e l'articolo 10 attribuisce a tale scopo le fasce 800 e 900, che restano gratuite per chi chiama. Una chiamata commerciale da un cellulare che inizia per 6 o 7 viola da allora l'ordinanza.