Le Canarie sono da tempo una delle mete preferite d'Europa per i nomadi digitali. Las Palmas de Gran Canaria compare anno dopo anno nelle classifiche delle migliori città per il lavoro da remoto — e per buoni motivi: clima mite tutto l'anno, lo stesso fuso orario della Spagna continentale e del Portogallo, internet veloce e una scena di coworking in crescita proprio sul mare.
Ma chi vuole restare più di tre mesi ha bisogno di qualcosa in più di un visto turistico. È qui che entra in gioco il visto per nomadi digitali, che la Spagna offre dal 2023. Rende legale il lavoro da remoto per clienti stranieri — e apre la porta a una vita più lunga sulle isole.
Chi può richiederlo
Il visto è per chi vive fuori dall'UE e lavora da remoto. Ci sono due strade: come dipendente di un'azienda fuori dalla Spagna (il rapporto di lavoro deve durare almeno tre mesi, l'azienda più di un anno) o come freelance. I liberi professionisti possono avere anche clienti spagnoli, ma al massimo per il 20 % del loro reddito.
Serve inoltre dimostrare la qualifica: una laurea o almeno tre anni di esperienza professionale nel settore.
Quanto devi guadagnare
Il reddito minimo è di circa 2.850 € al mese, cioè il 200 % del salario minimo spagnolo. Portare la famiglia significa dimostrare di più: circa 1.070 € in più per il partner e circa 360 € al mese per ogni membro aggiuntivo. Si dimostra con contratti, fatture ed estratti conto.
Come si fa domanda
Hai due possibilità: presentare la domanda al consolato spagnolo del tuo Paese — così ottieni un anno per iniziare — oppure direttamente in Spagna, all'ufficio competente (la UGE), mentre sei nel Paese come turista. La via dalla Spagna ti dà subito una carta di soggiorno fino a tre anni. Servono passaporto, contratto di lavoro o prove degli incarichi, un certificato penale degli ultimi cinque anni (con apostille e traduzione), un'assicurazione sanitaria privata senza franchigia e con rimpatrio, e le prove di reddito.
Tasse e le clausole in piccolo
Un grande vantaggio è la cosiddetta regola Beckham: i dipendenti possono chiedere un'aliquota fissa del 24 % sui redditi fino a 600.000 €, invece delle normali aliquote più alte. La domanda va presentata entro sei mesi dall'iscrizione alla previdenza sociale.
Domande frequenti
- Posso ottenere il visto sia da dipendente sia da freelance?
- Sì. I dipendenti lavorano per un'azienda fuori dalla Spagna; i freelance possono guadagnare fino al 20 % del reddito da clienti spagnoli.
- Qual è il reddito minimo?
- Circa 2.850 € al mese per una persona, di più se viene la famiglia.
- Quanto dura il visto?
- Un anno via consolato, o fino a tre anni se fai domanda in Spagna. Il rinnovo è possibile.
- Porta alla residenza permanente?
- Dopo cinque anni di residenza legale continuativa puoi chiedere la residenza permanente.
- Perché le Canarie?
- Clima mite, fuso orario europeo, buon internet e una scena nomade molto viva — soprattutto a Las Palmas.
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Questo articolo è un orientamento generale e non una consulenza legale o fiscale. Le condizioni possono cambiare; per il tuo caso rivolgiti a un avvocato o a una gestoría.
