Se stai programmando un tour delle Canarie o vivi qui e ti sposti spesso per lavoro o per piacere, c'è una novità che tocca il portafoglio. A partire dal 1° agosto 2026, volare tra le isole con Binter o CanaryFly costerà un po' di più. Il Ministero dei Trasporti spagnolo ha infatti deciso di aggiornare le cosiddette "tariffe di riferimento", ovvero i prezzi massimi che le compagnie aeree possono applicare sulle rotte considerate un servizio pubblico essenziale (OSP).

L'aumento medio si aggira intorno al 7%, ma su alcune tratte specifiche il rincaro potrebbe arrivare fino a circa il 9,5%. La buona notizia, se sei un residente, è che il famoso sconto del 75% continua ad applicarsi, quindi l'impatto reale sul costo del tuo biglietto sarà di pochi euro. Se invece sei un turista o un nomade digitale senza residenza ufficiale, preparati a sentire il peso dell'aumento per intero.

Quali rotte sono coinvolte e quali no

L'aggiornamento tariffario, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale spagnola (BOE) e ripreso dalla stampa il 28 luglio, non riguarda tutte le connessioni. Delle 13 rotte soggette a obblighi di servizio pubblico, ben 10 vedranno un incremento dei prezzi massimi. Le restanti 3, invece, rimarranno con le vecchie tariffe.

Ecco l'elenco completo delle rotte con i nuovi tetti tariffari più alti:

Gran Canaria – Tenerife Norte
Gran Canaria – Tenerife Sur
Gran Canaria – Fuerteventura
Gran Canaria – El Hierro
Gran Canaria – Lanzarote
Tenerife Norte – Fuerteventura
Tenerife Norte – El Hierro
Tenerife Norte – Lanzarote
Tenerife Norte – La Palma
La Palma – Lanzarote

Le tratte che, per il momento, non subiranno alcuna modifica sono:

Gran Canaria – La Palma
Gran Canaria – La Gomera
Tenerife Norte – La Gomera

È importante sottolineare che la norma regola le rotte, non le singole compagnie. Tuttavia, essendo Binter e CanaryFly gli operatori principali su queste connessioni, sono loro a dover adeguare i propri prezzi ai nuovi massimali.

Perché i prezzi sono aumentati?

La decisione del Ministero non è un capriccio, ma una mossa per garantire la sostenibilità economica di collegamenti aerei vitali per l'arcipelago. L'obiettivo dichiarato è quello di adeguare le tariffe all'aumento dei costi operativi, cercando al contempo di limitare il più possibile l'impatto sui passeggeri.

Come ha sintetizzato una fonte ufficiale, la modifica "si traduce in un incremento tariffario medio del 7%... garantendo la fattibilità di dette rotte e con il minore impatto possibile sul passeggero". In pratica, si è cercato un punto di equilibrio tra la necessità delle compagnie di coprire le spese e quella dei viaggiatori di non vedere lievitare troppo i costi.

A questo aumento si aggiunge un'altra pressione sui prezzi, del tutto indipendente: Aena, il gestore aeroportuale, ha approvato un incremento delle tariffe aeroportuali del 6,5% per il 2026, pari a circa 0,68 euro per passeggero. Il governo delle Canarie ha già espresso il suo netto rifiuto, ma la somma di questi due fattori contribuirà a rendere i voli più cari nel corso dell'anno.

Consiglio Se viaggi spesso, tieni d'occhio le offerte e le promozioni di Binter e CanaryFly. Prenotare con anticipo può ancora farti risparmiare, anche con i nuovi tetti tariffari.

Quanto pagherai in più: residenti vs non residenti

Qui sta il nocciolo della questione. Il meccanismo dello sconto residente del 75% è una manna, ma non è una barriera magica contro i rincari. Vediamo perché con un esempio concreto.

Il residente paga solo il 25% della tariffa base del biglietto. Lo Stato e il Governo delle Canarie rimborsano poi il restante 75% direttamente alla compagnia aerea. Se la tariffa piena aumenta, anche la quota pagata dal residente aumenta nella stessa percentuale. La differenza sostanziale è che l'aumento si applica su una cifra di partenza molto più bassa.

Facciamo due calcoli con un aumento medio del 7%:

Su una rotta dove il biglietto per un non residente costava 40 euro, ora costerà circa 42,80 euro. L'aumento è di 2,80 euro. Per un residente, che prima pagava 10 euro (il 25% di 40), il nuovo prezzo sarà di circa 10,70 euro. L'aumento è di soli 70 centesimi. La percentuale di rincaro è la stessa (7%), ma l'impatto in euro è un quarto rispetto a quello di un non residente.

Prendiamo un'altra rotta molto trafficata, come Tenerife Norte–Gran Canaria, dove una tariffa media di riferimento poteva essere di 32 euro. Un residente pagava 8 euro. Con l'aumento del 7%, il non residente pagherà 34,24 euro (+2,24 euro), mentre il residente pagherà 8,56 euro (+0,56 centesimi).

In sintesi: per i residenti l'impatto sarà "abbastanza limitato", come confermato da diverse analisi. Per i non residenti, invece, il rincaro si sentirà per intero.

Cosa significa per te, in base al tuo profilo di viaggiatore

Se sei un residente canario: continuerai a pagare circa un quarto del prezzo del biglietto. Su 10 rotte vedrai un piccolo aumento, generalmente nell'ordine di pochi centesimi o al massimo un paio di euro a tratta. Sulle 3 rotte con tariffe invariate, non cambierà nulla. L'unica incognita aggiuntiva è l'effetto dell'aumento delle tariffe aeroportuali di Aena, che potrebbe incidere marginalmente sul prezzo finale.

Se sei un nomade digitale o un soggiornante di lungo periodo senza residenza: attenzione. Anche se vivi qui per molti mesi all'anno, senza l'iscrizione anagrafica (empadronamiento) e la residenza ufficiale non hai diritto allo sconto del 75%. Subirai quindi l'aumento pieno, che in media è del 7%, ma su alcune rotte potrebbe arrivare fino al 9,5%. Per chi ama saltare da un'isola all'altra, il budget per i voli interni andrà rivisto al rialzo.

Se sei un turista: la situazione è identica a quella dei nomadi non residenti. Nessuno sconto, piena esposizione all'aumento. Un itinerario che tocca più isole, come Gran Canaria–Lanzarote–Fuerteventura–Tenerife, sarà sensibilmente più costoso rispetto allo scorso anno. Conviene pianificare con cura e, dove possibile, valutare anche i traghetti come alternativa per le tratte più brevi.

Da sapere Lo sconto del 75% si applica solo alla tariffa base "bonificabile". Eventuali supplementi, tasse aeroportuali extra o servizi opzionali potrebbero non rientrare nell'agevolazione.

Domande frequenti

L'aumento riguarda tutte le rotte tra le isole?
No. Riguarda 10 delle 13 rotte soggette a obblighi di servizio pubblico. Le tratte Gran Canaria–La Palma, Gran Canaria–La Gomera e Tenerife Norte–La Gomera mantengono le vecchie tariffe.
Quanto pagherò in più come residente?
Molto poco. L'aumento percentuale si applica solo al 25% del biglietto che paghi tu. In termini assoluti, si tratta di un incremento che va da pochi centesimi a circa 2 euro a tratta, a seconda della rotta.
Se non sono residente, posso ottenere lo sconto?
No. Lo sconto del 75% è riservato esclusivamente ai residenti ufficiali delle Canarie. Turisti e nomadi digitali senza residenza pagano la tariffa piena.
L'aumento del 9,5% è uguale per tutte le rotte?
No. L'aumento medio è di circa il 7%. La cifra del 9,5% rappresenta probabilmente il rincaro massimo applicato su alcune rotte specifiche, ma il dato medio ufficiale si attesta intorno al 7%.
Oltre a questo, ci sono altri aumenti in vista?
Sì. Aena ha approvato un aumento delle tariffe aeroportuali del 6,5% per il 2026, che contribuirà a far salire il prezzo finale dei biglietti, indipendentemente da questa revisione delle tariffe OSP.

Stand 1 agosto 2026. Le informazioni si basano sull'ordine ministeriale pubblicato nel BOE e sui resoconti della stampa locale e nazionale del 28 luglio 2026.