La data su cui la stampa si è divisa

Sono circolate tre date: l'8 settembre, il 15 settembre e «tra 15 giorni». È il regolamento a risolverlo: la disposizione finale parla di quindici giorni lavorativi dalla pubblicazione del testo integrale sul bollettino, del 24 agosto 2026. Il termine scade il 14 settembre; il regolamento è in vigore martedì 15 settembre 2026, come riportano Diario de Avisos e La Gaceta de Canarias. Da qui le date che contano: limitazioni dal 15 marzo 2028 e sanzioni dal 15 settembre 2029.

Tre gruppi, e la maggioranza è nel primo

Accesso libero senza formalità spetta, secondo l'Allegato II, ai veicoli con bollino 0 emissioni, ECO, C o B, più ciclomotori, biciclette, altri cicli e veicoli per la mobilità personale. L'allegato non cita a parte le motociclette: per esse conta il bollino.

Basta l'iscrizione preventiva nel registro comunale per i residenti, i mezzi di emergenza, polizia e servizi essenziali, i taxi e gli autobus, i contrassegni per disabili e i veicoli storici. Serve un'autorizzazione ai titolari di posti auto (tre veicoli per posto, non in contemporanea), a imprese e autonomi del perimetro, alle consegne, ai tragitti scolastici, alle visite mediche e veterinarie, a chi assiste, alle famiglie numerose, ai clienti degli alberghi e a chi va in revisione.

Chi è colpito

È limitata solo la categoria A: i veicoli privi di bollino. Quali siano non lo decide il Comune, bensì il sistema statale del regolamento sui veicoli; in linea di massima riguarda le benzina anteriori al 2001 e i diesel anteriori al 2006. Per Santa Cruz, Atlántico Hoy, con dati DGT del 2025, indica un parco di 182.362 veicoli, dei quali 51.390 senza bollino.

Chi non può permettersi un'auto nuova può invocare l'articolo 13.8: se il reddito familiare non supera il doppio dell'IPREM e il titolare non ha un altro veicolo con bollino, l'autorizzazione dura due anni. Le pratiche sono gratuite (articolo 13.9) e si definiscono in dieci giorni lavorativi.

La condizione della revisione

L'articolo 13.6 recita: «Todos los vehículos autorizados deberán tener la inspección técnica de vehículos (ITV), cuando proceda, y el seguro obligatorio en vigor durante todo el periodo de validez de la autorización». Chi ha un'autorizzazione deve dunque avere la revisione valida — ove prevista — e l'assicurazione obbligatoria per tutta la sua durata.

L'affermazione che si tratti di un primato non viene dal Comune, ma dall'associazione di categoria AECA-ITV: il 1º settembre 2026 ha dichiarato Santa Cruz primo comune spagnolo a esigerlo dai veicoli autorizzati. L'associazione rappresenta i centri di revisione e aveva presentato osservazioni poi recepite nel testo: è parte interessata, non neutrale. Il punto decisivo: la condizione è legata all'autorizzazione, non all'accesso. Chi circola con bollino B, C, ECO o 0 non ricade nell'articolo 13.6.

La causa in tribunale

Secondo Diario de Avisos del 12 settembre 2026, le associazioni di residenti El Toscal de las Tribulaciones ed El Perenquén hanno impugnato il regolamento il 1º settembre. Il quotidiano indica il Tribunale superiore di giustizia delle Canarie: sembra insolito, ma è corretto, perché l'articolo 10.1.b della legge 29/1998 attribuisce alle sue sezioni i ricorsi contro le disposizioni generali degli enti locali.

Le associazioni obiettano che il modello non solo limita la libera circolazione, ma danneggia i piccoli commercianti della zona, come riferisce Diario de Avisos citando la presidente di El Perenquén, Silvia Barrera. Il Comune difende la legittimità e richiama l'articolo 14.3.a della legge 7/2021, che impone zone a basse emissioni ai comuni oltre i 50.000 abitanti, e i rilevamenti del 2024. Due ricorsi precedenti di Vox ed El Perenquén sono stati respinti il 26 maggio 2026; entrambe le sentenze sono impugnabili. Nessuna parte ha riferito di misure cautelari.