Moratoria turistica: 300 milioni a Lopesan secondo la stampa, ripartizione non ufficiale
Il governo delle Canarie e diversi promotori alberghieri hanno raggiunto un accordo extragiudiziale che chiude una controversia lunga circa 25 anni sulla moratoria turistica, cioè le limitazioni edilizie introdotte tra il 2001 e il 2003. L'intesa sostituisce procedimenti in cui le richieste iniziali sfioravano il miliardo di euro.
Foto: Artur Andrzej, CC BY-SA 3.0 (Symbolbild).
Gran parte della copertura si è concentrata su chi incassa quanto. Diversi media indicano il Gruppo Lopesan come principale beneficiario, con circa 300 milioni di euro. Un punto resta però centrale: non è stata pubblicata alcuna ripartizione ufficiale azienda per azienda. Tutte le cifre individuali riportate qui sono notizie di stampa, non dati confermati ufficialmente.
Che cosa è stato concordato
Secondo La Provincia (18 agosto 2026) e Canarias7 (19 agosto 2026), l'esecutivo canario e le imprese ricorrenti hanno chiuso in via extragiudiziale. L'accordo riguarda 36 fascicoli, ovvero particelle, nella provincia di Las Palmas, nei comuni di San Bartolomé de Tirajana, Mogán, Yaiza e Pájara, quindi a Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura.
Sul piano giuridico si tratta di richieste di indennizzo derivanti dalle limitazioni edilizie delle leggi 6/2001 e 19/2003. Un accordo extragiudiziale chiude questi procedimenti senza che un tribunale si pronunci in via definitiva sull'intero importo richiesto. È uno strumento ordinario del diritto amministrativo e non indica di per sé alcuna irregolarità delle parti coinvolte.
Le cifre e perché non coincidono
Gli importi pubblicati non collimano. Atlántico Hoy quantifica il risarcimento complessivo in circa 485 milioni di euro e indica Lopesan come principale destinatario con circa 300 milioni, per progetti bloccati nel sud di Gran Canaria — tra cui Meloneras — e a Fuerteventura. La stessa testata riferisce che il denaro è già stato trasferito. Anche Hosteltur riporta i 300 milioni per Lopesan.
Il quotidiano economico Expansión, il 26 agosto 2026, ha collocato il totale intorno ai 500 milioni di euro, sempre con circa 300 milioni per Lopesan. Il portale specializzato tedesco Tageskarte parla di 485 milioni complessivi e di una quota Lopesan pari a circa il 62 per cento.
Altre ricostruzioni sono nettamente più basse. Libertad Digital ha scritto il 26 agosto 2026 che il governo quantifica il costo intorno ai 400 milioni di euro e, per Lopesan, un ordine di grandezza «en torno a los 260 millones con intereses», cioè circa 260 milioni compresi gli interessi. eldiario.es/Canarias Ahora colloca il totale in una fascia simile. Entrambe le testate sottolineano in modo esplicito che né il governo né Lopesan hanno confermato la ripartizione.
Le ragioni del governo
Dal punto di vista dell'esecutivo, l'intesa chiude un rischio finanziario. Secondo le informazioni disponibili, le richieste iniziali di quasi 1 miliardo di euro sono state ridotte durante la trattativa prima a circa 650 milioni e poi alla fascia oggi in discussione. In questa lettura, transigere costa meno di una sconfitta in giudizio.
Canarias7 ha riferito il 27 agosto 2026 che il governo calcola un risparmio di 155,6 milioni di euro sugli interessi, perché una parte delle imprese ha accettato il pagamento immediato senza maggiorazione. Lo stesso giornale ha scritto che erano già stati eseguiti bonifici per 261 milioni di euro a copertura degli accordi.
Critiche e questioni aperte
Si tratta di denaro pubblico, ed è da qui che parte la critica. eldiario.es/Canarias Ahora riferisce che il dibattito pubblico e l'opposizione si sono concentrati soprattutto sulla scarsa trasparenza: non è stato fornito un elenco completo dei gruppi imprenditoriali beneficiari, mentre risultano confermati i 36 fascicoli e il fatto che i pagamenti siano stati effettuati.
Sul piano politico il caso tocca inoltre la questione di quale delle due moratorie canarie abbia generato la responsabilità: quella del 2001 (leggi 6/2001 e 19/2003) oppure la legge 6/2009. Il dirigente dell'opposizione Román Rodríguez (Nueva Canarias) aveva già contestato ad agosto la versione del governo su questo punto. Quella disputa fa parte dello scontro politico e non è oggetto dell'accordo in sé.
Che cosa cambia per i terreni
L'intesa non riguarda solo il denaro, ma anche il futuro delle aree. Secondo quanto riportato tra gli altri da Hosteltur e Canarias7, le particelle contese non saranno riclassificate automaticamente come suelo rústico, cioè suolo rurale non edificabile, e viene indicato un arco di cinque anni. La decisione su un'eventuale edificazione torna quindi alla pianificazione comunale.
Atlántico Hoy scrive che la fine del contenzioso apre la strada a un massimo di 18 nuovi hotel e resort a Gran Canaria e Fuerteventura. Se e quando si costruirà dipenderà però dai singoli comuni, dai piani vigenti e dalle procedure autorizzative: secondo quanto pubblicato, l'accordo non comporta alcun automatismo edificatorio.
Chi ha bisogno di un dato solido dovrebbe attendere un rendiconto ufficiale del governo o le risposte nel Parlamento delle Canarie.
Un accordo extragiudiziale chiude un procedimento: non è un'ammissione di colpa né la prova di un'irregolarità di una delle parti.
Dati e cifre
- Accordo extragiudiziale tra il governo delle Canarie e i promotori alberghieri che chiude una controversia di circa 25 anni sulla moratoria turistica (La Provincia, 18 agosto 2026; Canarias7, 19 agosto 2026).
- Riguarda 36 fascicoli o particelle a San Bartolomé de Tirajana, Mogán, Yaiza e Pájara (Canarias7).
- Totale a seconda della fonte: circa 485 milioni di euro (Atlántico Hoy, Tageskarte), circa 500 milioni (Expansión), intorno ai 400 milioni secondo i dati del governo (Libertad Digital, 26 agosto 2026).
- Quota Lopesan: circa 300 milioni secondo Atlántico Hoy, Hosteltur ed Expansión, circa il 62 per cento secondo Tageskarte; intorno ai 260 milioni con interessi secondo Libertad Digital. La ripartizione non è confermata ufficialmente.
- Richieste iniziali: quasi 1 miliardo di euro, ridotte durante la trattativa a circa 650 milioni e poi ancora.
- Secondo Canarias7 (27 agosto 2026): 261 milioni già trasferiti e un risparmio previsto di 155,6 milioni sugli interessi.
FAQ
- Che cosa è stato concordato esattamente?
- Un accordo extragiudiziale tra il governo delle Canarie e i promotori alberghieri che chiude i procedimenti di indennizzo nati dalla moratoria turistica del 2001-2003. Secondo Canarias7 riguarda 36 fascicoli nella provincia di Las Palmas.
- A quanto ammonta il totale?
- Le informazioni divergono: Atlántico Hoy e Tageskarte parlano di circa 485 milioni di euro, Expansión di circa 500 milioni, mentre Libertad Digital riferisce di circa 400 milioni sulla base dei dati del governo.
- Lopesan riceve davvero 300 milioni?
- Diverse testate — tra cui Atlántico Hoy, Hosteltur ed Expansión — lo riportano. Libertad Digital parla di circa 260 milioni compresi gli interessi. Secondo queste ricostruzioni non esiste una conferma ufficiale della ripartizione, né dal governo né dall'azienda.
- Il denaro è già stato versato?
- Atlántico Hoy riferisce che il bonifico è già stato effettuato. Canarias7 ha scritto il 27 agosto 2026 di 261 milioni di euro in bonifici eseguiti. Finora non è stato pubblicato un rendiconto ufficiale completo.
- Significa che ora si può costruire ovunque?
- No. Secondo quanto pubblicato, le particelle contese non vengono classificate automaticamente come suelo rústico e la decisione sullo sviluppo spetta alla pianificazione comunale. Atlántico Hoy cita fino a 18 possibili progetti alberghieri e di resort a Gran Canaria e Fuerteventura.
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