Cosa cambia per l'imposta sugli immobili IBI?

La novità principale riguarda l'Impuesto sobre Bienes Inmuebles, abbreviato IBI. È l'imposta spagnola sugli immobili che ogni comune applica alle proprietà.

Finora il contratto di affitto poteva stabilire che l'inquilino pagasse questa imposta in aggiunta al canone mensile. Il Real Decreto-ley 29/2026 modifica l'articolo 20 della legge spagnola sulle locazioni LAU.

Nei nuovi contratti il proprietario non può imporre all'inquilino imposte legate all'abitazione se l'inquilino non è il soggetto passivo dell'imposta. Poiché per l'IBI il soggetto passivo è di norma il proprietario, questi non può più trasferire l'imposta sull'inquilino.

La norma si applica a tutti i contratti di locazione residenziale che rientrano nella nuova disciplina. Riguarda quindi anche residenti e inquilini di lungo periodo a Gran Canaria, Tenerife, Lanzarote, Fuerteventura, La Palma, La Gomera ed El Hierro.

Cosa vale per i contratti di affitto già in corso?

Il decreto è entrato in vigore l'8 ottobre 2026. Non annulla però automaticamente tutte le clausole dei contratti precedenti.

Gli inquilini, di fronte a una richiesta del proprietario, dovrebbero chiedere una copia dell'avviso comunale e verificare la clausola contrattuale che trasferisce loro l'IBI.

Chi paga la tassa sui rifiuti alle Canarie?

La tassa sui rifiuti, in spagnolo tasa de basura, segue regole diverse dall'IBI. Non esiste una disciplina unica per le Canarie.

Spesso è considerato soggetto passivo l'utente del servizio di raccolta dei rifiuti. Il proprietario può figurare come sostituto d'imposta nei confronti del comune e successivamente riversare la tassa.

Se l'inquilino paga la tassa sui rifiuti dipende dall'ordinanza del rispettivo Ayuntamiento. È l'amministrazione comunale che stabilisce la tasa de basura tramite ordenanza fiscal.

L'importo della tassa non è indicato nelle fonti disponibili. Non è quindi possibile fornire cifre affidabili in euro per le Canarie.

Cosa vale nelle zone abitative in tensione?

Nelle zonas de mercado residencial tensionado ufficialmente dichiarate valgono restrizioni aggiuntive. Sono aree con un mercato abitativo particolarmente sotto pressione.

Lì, in un nuovo contratto, determinate tasse, imposte o altri costi non possono essere trasferiti per la prima volta all'inquilino se non erano inclusi nel contratto precedente.

La norma mira a impedire che i proprietari in queste aree scarichino nuovi costi aggiuntivi sugli inquilini. Se singoli comuni canari siano dichiarati in tensione non emerge dalle fonti.

Cosa dovrebbero fare ora inquilini e proprietari?

Gli inquilini, alla firma di un nuovo contratto, dovrebbero verificare se è presente una clausola sull'IBI. Secondo la nuova disciplina una clausola del genere di norma non è più ammessa.

Per la tassa sui rifiuti entrambe le parti devono verificare l'ordenanza fiscal del rispettivo Ayuntamiento. L'ordinanza stabilisce chi è il soggetto passivo nei confronti del comune.

I proprietari dovrebbero trattare separatamente IBI e tassa sui rifiuti nel contratto. Un'affermazione generica secondo cui il proprietario paga sempre tutto non è dimostrata per la tassa sui rifiuti.

Le spese di agenzia e di conclusione del contratto non possono essere imposte all'inquilino. Anche questo è chiarito dalla nuova norma.

Cosa resta ancora aperto?

Il testo integrale del Real Decreto-ley 29/2026 nella Gazzetta Ufficiale spagnola BOE non è direttamente linkato nelle fonti disponibili.

Resta aperta anche la conferma parlamentare del decreto. Manca inoltre una panoramica delle ordinanze sulla tassa sui rifiuti di tutti i comuni canari.

Per un caso concreto sono decisivi la data del contratto di affitto, il tipo di locazione e l'ordinanza comunale vigente sulla tassa sui rifiuti. Le fonti non indicano scadenze speciali per le Canarie né procedure di richiesta.