Che cos'è la Carta de Servicios e che cosa non è

Una Carta de Servicios è un impegno che l'amministrazione assume su standard misurabili, non una norma che crei diritti. La Resolución dell'11 agosto 2026, pubblicata sul BOC n. 170 del 25 agosto e con effetto dal giorno successivo, promette di definire il 90 per cento delle pratiche di riconoscimento e di approvazione del Programma Individuale di Assistenza (PIA) «dentro del plazo máximo legalmente establecido de seis meses», con verifica semestrale e pubblicazione annuale. La direttrice generale Concepción Ramírez l'ha definito, nella nota del governo, un «compromiso público». Nuovo non è il termine, ma la sua misurazione.

Dove sta il termine e che cosa produce il silenzio

La base è la Ley 39/2006; la sua disposición final primera, comma 2, non consente più di sei mesi fra l'arrivo della domanda e la decisione. Alle Canarie lo ripete il Decreto 46/2025 del 21 aprile all'articolo 11.1, contati dall'ingresso nel registro.

Decisivo è l'articolo 12 dello stesso decreto: superato il termine, il silenzio è estimatorio. Secondo l'articolo 24 della Ley 39/2015 ciò ha «a todos los efectos» valore di atto amministrativo che chiude il procedimento, e una decisione successiva può solo confermarlo. Non sostituisce la valutazione.

Retroattività e decesso durante il procedimento

La stessa disposición final primera, comma 2, stabilisce quando sorge il diritto: dalla decisione oppure, se in sei mesi non ne è stata adottata alcuna, dallo scadere di quei sei mesi. Su questa regola si appoggia il Defensor del Pueblo contro le amministrazioni che vorrebbero pagare solo dall'approvazione del PIA.

Il Tribunal Supremo ha deciso l'11 aprile 2024 (Sezione Quarta della Camera contenzioso-amministrativa, relatore José Luis Requero) che, se muore chi è già titolare del diritto mentre il PIA è pendente, può nascere a favore degli eredi un diritto di credito, ed essi possono pretendere che il procedimento si concluda. Si rimborsa quanto anticipato; la prestazione resta personalissima.

Domanda, valutazione, gradi

La domanda va alla Dirección General de Dependencia: tramite la sede elettronica, presso qualsiasi registro dell'amministrazione canaria o attraverso i servizi sociali comunali. Servono il modulo, il documento d'identità, l'informe de salud firmato da un medico e il certificato di residenza.

La valoración è svolta da un'équipe multidisciplinare nell'ambiente abituale della persona, con lo strumento del Real Decreto 174/2011: sotto i 25 punti nessun grado, da 25 a 49 grado I (moderata), da 50 a 74 grado II (grave), da 75 a 100 grado III (gravissima); il Real Decreto-ley 17/2026 del 23 giugno ha aggiunto un grado III+. Solo dopo il PIA stabilisce che cosa arriva: servizi del catalogo dell'articolo 15 della Ley 39/2006 — teleassistenza, assistenza domiciliare, centro diurno, posto in struttura — oppure una prestazione economica, per grado e reddito.

Passo per passo, quando i sei mesi sono trascorsi

1. Metta al sicuro la data di ingresso. Il termine decorre dall'ingresso nel registro, non dalla visita di valutazione; conservi il justificante. La Carta de Servicios conta dalla domanda o dalla documentazione completa.

2. Chieda il certificado acreditativo del silencio. Secondo l'articolo 24.4 della Ley 39/2015 il silenzio produce effetti dalla scadenza del termine; il certificato va rilasciato d'ufficio entro quindici giorni, altrimenti entro quindici giorni dalla richiesta.

3. Continui a pretendere la decisione espressa. Il silenzio non fa venir meno l'obbligo di decidere espressamente (articolo 21 della Ley 39/2015). Una queja alla Dirección General non costa nulla, non ha termini e resta agli atti.

4. Recurso de alzada, solo contro una decisione. Se il grado o la prestazione non sono quelli attesi, la sede elettronica indica questa via: un mese dalla notifica (articolo 122 della Ley 39/2015). Non vale contro l'inerzia.

5. Si rivolga al Diputado del Común. Il difensore civico canario e il Defensor del Pueblo esaminano il caso gratis e senza avvocato; non possono annullare nulla, raccomandano.

6. Ricorso per inerzia. L'articolo 29.1 della Ley 29/1998 consente di chiedere l'adempimento di una prestazione concreta dovuta; se dopo tre mesi non si adempie, la via giudiziaria è aperta. Se una decisione definitiva non viene eseguita — il limbo — vale l'articolo 29.2: chiederne l'esecuzione, attendere un mese, poi ricorrere.