Annunciato ad agosto, impegnato ora e ancora aperto
Quando il Cabildo ha aperto il termine il 6 agosto si parlava di circa 3,5 milioni di euro. I bandi veri e propri, firmati il 30 luglio 2026, impegnavano molto meno: 121.385,68 euro per studiare fuori dall'isola e 100.000,00 euro per studiare sull'isola; il resto era indicato come «importo aggiuntivo» ai sensi dell'articolo 58.2 a) del regolamento della legge generale spagnola sulle sovvenzioni, efficace solo dopo la pubblicazione sul bollettino provinciale. È quanto accaduto il 16 settembre, e i conti tornano: 3.471.385,68 euro. Un aumento di credito non riapre il termine, ma quello originario non è scaduto e chiude venerdì 25 settembre 2026. Il 19 settembre la piattaforma mostrava entrambi come «Plazo ABIERTO»; si presenta soltanto su becas.cabildofuer.es, non tramite la sede elettronica. Gli importi sono a fasce di punteggio: da 200,00 a 1.200,00 euro sull'isola e da 700,00 a 2.800,00 euro fuori. Servono DNI o NIE, un certificato di residenza anagrafica di almeno un anno e la dichiarazione dei redditi 2025 del nucleo familiare. Il 9 settembre è arrivata una prima decisione parziale: 47 studenti e 120.200 euro.
I tre nuovi bandi e chi può chiederli
L'immersione linguistica è l'importo individuale più alto: 3.997,00 euro a posto, 25 posti. Si rivolge agli studenti che hanno concluso il terzo anno della secondaria obbligatoria (3º ESO) sull'isola nel 2025/2026, iscritti all'anagrafe di Fuerteventura da almeno due anni ininterrotti, cittadini spagnoli o di uno Stato membro dell'Unione europea e con reddito familiare sotto le soglie dell'articolo 56 delle basi regolatrici. La borsa per l'alloggio riguarda chi nel 2026/2027 risiede in un convitto pubblico sull'isola. Quella di mobilità va a studenti di università spagnole già selezionati per Erasmus, SICUE o simili; anche qui valgono i due anni di residenza anagrafica. Tutti e tre sono a concorrenza competitiva: decide il punteggio, non l'ordine di arrivo.
Il termine: quindici giorni lavorativi con due festività dentro
I tre nuovi bandi usano la stessa formula: quindici giorni lavorativi (días hábiles) dal giorno successivo alla pubblicazione. Il conteggio parte da giovedì 17 settembre; sabati, domeniche e festivi non contano, ai sensi dell'articolo 30.2 della legge 39/2015. La prima non è in discussione: venerdì 18 settembre 2026 è la festa insulare di Nuestra Señora de la Peña nel calendario del lavoro delle Canarie. Ciò esclude il 7 ottobre come data di chiusura e porta il conteggio a giovedì 8 ottobre. La seconda è più delicata: mercoledì 7 ottobre 2026 è festa locale a Puerto del Rosario, sede del Cabildo. L'articolo 30.6 stabilisce che un giorno non lavorativo nel comune dell'interessato o nella sede dell'organo amministrativo si considera non lavorativo «in ogni caso». Scomputandolo, il termine scade venerdì 9 ottobre. Due date sostenibili, non una.
Perché a Fuerteventura pesa di più
Fuerteventura non ha un'università propria: ci sono la scuola secondaria, la formazione professionale e un centro UNED, e per quasi ogni laurea in presenza studiare significa partire. Quanti lo facciano è mal documentato pubblicamente. La cifra più recente attribuibile viene da un rapporto del Cabildo citato dal quotidiano Diario de Fuerteventura il 21 luglio 2020: 400 studenti dell'isola iscritti all'Universidad de La Laguna e 669 all'Universidad de Las Palmas de Gran Canaria. Non abbiamo trovato una ripartizione ufficiale più recente per isola di provenienza. Che il problema resti lo mette a verbale lo stesso Cabildo: il 31 luglio 2026 l'assemblea ha chiesto un piano insulare di infrastrutture universitarie e una rete di residenze studentesche. La ripartizione dei 3,25 milioni combacia: più di due terzi vanno a chi deve andarsene.