Che cosa si conta e perché il 14 per cento non torna
Il numero 40.837 non è un dato di registro. Ogni mese l'ISTAC legge l'offerta delle, come dice la metodologia, «principales plataformas digitales de intermediación»; quali siano, il documento metodologico (versione V.1, luglio 2024) non lo dice. Vengono contate solo abitazioni intere, non camere, ed è disponibile solo l'alloggio che «se ha reservado, al menos una vez, durante el mes de referencia o el mes anterior», cioè prenotato almeno una volta nel mese di riferimento o in quello precedente. Un alloggio che resta annunciato ma vuoto per due mesi esce dalla statistica senza aver lasciato il mercato.
Rifatto il conto, nemmeno il titolo regge del tutto: da 47.127 alloggi nell'agosto 2025 a 40.837 nell'agosto 2026 esce il 13,3 per cento in meno, non il 14. Il 14 per cento (14,4 esatto) corrisponde ai posti letto, scesi da 195.242 a 167.170; il comunicato però cita nel testo 161.170 posti, con cui il calo sarebbe del 17,5 per cento. Una revisione della base è esclusa: il valore 47.127 compare invariato in tutte le versioni del cubo dalla 1.17.
Isola per isola
I valori assoluti stanno nel cubo. In unità Tenerife perde di più: da 19.422 a 16.597 alloggi, 2.825 in meno ovvero il 14,5 per cento, anche il calo percentuale più forte fra le quattro isole maggiori. Seguono Gran Canaria (da 9.723 a 8.488, meno 12,7 per cento), Lanzarote (da 7.781 a 6.939, meno 10,8 per cento) e Fuerteventura (da 6.684 a 5.932, meno 11,3 per cento). In percentuale il colpo più duro tocca alle isole piccole: La Palma scende da 2.146 a 1.715 ed El Hierro da 522 a 417, entrambe di circa il 20 per cento, La Gomera da 844 a 745.
Meno alloggi, gli stessi ospiti
Non si vede alcun crollo della domanda. Per l'agosto 2026 l'INE ha contato alle Canarie 7.216.680 pernottamenti alberghieri, il 2,5 per cento in più di un anno prima, con un'occupazione dell'82,01 per cento. Negli stessi affitti turistici il tasso di alloggi prenotati è rimasto quasi fermo: 94,4 per cento contro il 94,6. I ricavi del segmento sono scesi da 116,6 a 107,1 milioni di euro, meno 8,1 per cento, cioè meno dell'offerta (ISTAC).
Tre norme, un periodo e nessuna prova
In quel periodo si concentrano più cambiamenti normativi. La Ley 6/2025 del 10 dicembre 2025 (bollettino ufficiale delle Canarie n. 246 del 12 dicembre 2025) ha spostato con gli articoli 7 e 8 dichiarazione e iscrizione ai Cabildos e vale dal 13 dicembre 2025. La Corte suprema ha annullato il 19 e il 21 maggio e il 1° giugno 2026 gli articoli 5, 8, 9 e 10 del Real Decreto 1312/2024. E la Ley 7/2026 del 31 luglio 2026 (bollettino n. 163 del 14 agosto 2026) ha aggiunto alla Ley 6/2025 i nuovi articoli 11 e 12. Nulla di ciò dimostra una causa: la variazione annua della serie ISTAC era già negativa nell'ottobre 2025 (3,4 per cento), prima dell'entrata in vigore della legge canaria, ha toccato meno 19,7 per cento nel giugno 2026 e da allora si è attenuata a meno 13,3 per cento. Rispetto a luglio 2026 ad agosto gli alloggi erano anzi 1.159 in più.
Quelle case tornano all'affitto residenziale?
Non esiste una risposta solida. Nessuna amministrazione ha pubblicato quante delle abitazioni scomparse siano affittate, vendute o vuote. Il portale idealista colloca il canone richiesto alle Canarie nell'agosto 2026 a 15,4 euro al metro quadro, il 5,3 per cento in più di un anno prima. L'associazione dei locatori Ascav vi legge il fallimento della regolazione: «El propósito de la expulsión [...] reflejaba la intención de aliviar la situación de la vivienda residencial en las Islas. Cosa que no se ha cumplido», ha dichiarato la presidente Doris Borrego al quotidiano La Gaceta de Canarias il 16 settembre 2026. Sullo stesso giornale l'alleanza di imprese Excelcan dà la lettura opposta e vede la regolazione funzionare; il vicepresidente José Carlos Francisco ha definito l'intervento «fundamental». Si è inoltre ristretta la via dell'affitto stagionale: l'articolo 11 della Ley 6/2025 presume turistico l'alloggio per periodi pari o inferiori a 31 giorni e l'articolo 12 obbliga il locatore a indicare nel contratto la ragione dell'alloggio provvisorio. Quanti proprietari affittino oggi a lungo termine, nessuno lo sa.