LAS PALMAS DE GRAN CANARIA · GIUSTIZIA

Guaguas Municipales: un tribunale ravvisa discriminazione indiretta di genere nella selezione dei conducenti

Il Juzgado de lo Social nº 4 di Las Palmas de Gran Canaria (un tribunale del lavoro di primo grado) ha dichiarato che l'azienda municipale di autobus Guaguas Municipales ha commesso una discriminazione indiretta di genere in un processo di selezione di conducenti e preceptores (controllori di bordo). Lo riferisce il quotidiano La Provincia il 22 agosto 2026.

25 agosto 2026 · Di Julia Roca Bethencourt · 5 min
Autobus urbano (immagine simbolica)

Foto: Zalasem1, CC BY 4.0 (Symbolbild).

Al centro del caso c'è un requisito di fatto di un'altezza minima di 1,60 metri, applicato a una candidata alta 1,50 metri. Il tribunale ha riconosciuto alla donna un risarcimento di 10.000 euro. Per rispetto della persona coinvolta, qui non si fornisce il suo nome; nemmeno la fonte lo pubblica.

La sentenza

Secondo quanto riportato da La Provincia, il Juzgado de lo Social nº 4 di Las Palmas de Gran Canaria ha ravvisato che il processo di selezione di conductores y preceptores — cioè per il personale di guida e di controllo a bordo — conteneva una discriminazione indiretta di genere (in spagnolo, discriminación indirecta por razón de género).

Il punto decisivo è stato un requisito di altezza che ha escluso la candidata. Il tribunale ha concluso che tale requisito danneggia più gravemente la donna (in spagnolo, perjudica más gravemente a la mujer) e che quindi viola l'uguaglianza nell'accesso al lavoro.

Il nodo: l'altezza minima di 1,60 metri

Secondo La Provincia, nella pratica è stata richiesta un'altezza minima di 1,60 metri, applicata a una candidata alta 1,50 metri. Un dettaglio è centrale: questo requisito di altezza non figurava nel bando (in spagnolo, bases de la convocatoria) e non era documentato per iscritto.

Una regola simile appare a prima vista neutra, perché vale per tutti. Ma poiché statisticamente le donne sono più spesso di statura inferiore, un'altezza minima esclude proporzionalmente più donne. È qui, secondo la sentenza, che risiede la discriminazione indiretta.

10.000 euro di risarcimento e l'articolo 14 della Costituzione

Il tribunale ha riconosciuto alla candidata un risarcimento di 10.000 euro, secondo il resoconto. Sul piano giuridico, la sentenza si fonda sull'articolo 14 della Costituzione spagnola, che garantisce l'uguaglianza davanti alla legge e vieta la discriminazione, tra l'altro, in ragione del sesso.

A giudizio del tribunale, questa uguaglianza nell'accesso al lavoro è stata violata perché un requisito non documentato ha colpito più duramente le donne. L'importo di 10.000 euro riguarda solo questo caso concreto.

Il contesto: il processo del luglio 2024

Il processo di selezione è stato indetto nel luglio 2024, secondo La Provincia. Doveva coprire il fabbisogno temporaneo di personale di guida e di preceptores per il 2024 e il 2025.

Allo stesso tempo, doveva creare una graduatoria di impiego (in spagnolo, bolsa de empleo) fino a 200 candidati, dalla quale Guaguas Municipales avrebbe potuto attingere all'occorrenza. In questo quadro si è candidata la donna il cui caso è stato deciso dal tribunale.

Primo grado: la sentenza può essere impugnata

Un dato importante per inquadrare il caso: si tratta di una sentenza di un Juzgado de lo Social, cioè di primo grado. Questo tipo di decisioni, di regola, può essere impugnato.

Se Guaguas Municipales o il Comune faranno ricorso non risulta dalla fonte. La Provincia non riporta nemmeno una replica dell'azienda o del Comune alla sentenza.

Che cos'è la discriminazione indiretta: si verifica quando una norma, un criterio o una prassi apparentemente neutri collocano un determinato gruppo — qui le donne — in una situazione di svantaggio maggiore rispetto agli altri per il loro effetto, senza una giustificazione oggettiva.
A differenza della discriminazione diretta, la regola non menziona espressamente il sesso; ciò che conta è il suo impatto diseguale.
Per orientarsi: la sentenza è di primo grado (Juzgado de lo Social) e quindi, in linea di principio, può ancora essere impugnata. Se verrà presentato ricorso resta aperto.
La fonte non riporta alcuna replica di Guaguas Municipales né del Comune di Las Palmas de Gran Canaria. Tutti i dati si basano su La Provincia del 22 agosto 2026.

Dati chiave

  • Organo: Juzgado de lo Social nº 4 di Las Palmas de Gran Canaria (primo grado), secondo La Provincia del 22 agosto 2026
  • Esito: discriminazione indiretta di genere nel processo di selezione di conductores y preceptores di Guaguas Municipales
  • Origine: requisito di fatto di un'altezza minima di 1,60 metri, applicato a una candidata alta 1,50 metri
  • Rilievo del tribunale: il requisito di altezza non figurava nelle bases de la convocatoria e non era documentato per iscritto
  • Risarcimento: 10.000 euro per la candidata; il fondamento è l'articolo 14 della Costituzione spagnola
  • Contesto: processo indetto nel luglio 2024 per il fabbisogno 2024–2025 e una graduatoria fino a 200 persone

FAQ

Di che cosa tratta la sentenza?
Il Juzgado de lo Social nº 4 di Las Palmas de Gran Canaria ha dichiarato, secondo La Provincia, che Guaguas Municipales ha commesso una discriminazione indiretta di genere nella selezione del personale di guida e dei preceptores, riconoscendo 10.000 euro alla candidata interessata.
Qual era il requisito concreto?
Un'altezza minima di fatto di 1,60 metri, applicata a una candidata alta 1,50 metri. Secondo quanto accertato, non figurava nel bando e non era documentato per iscritto.
Perché è discriminazione?
Perché un'altezza minima esclude proporzionalmente più donne. Il tribunale l'ha considerata una discriminazione indiretta che danneggia più gravemente la donna e viola l'articolo 14 della Costituzione spagnola — l'uguaglianza nell'accesso al lavoro.
La sentenza è definitiva?
No. È una decisione di primo grado (Juzgado de lo Social) che, in linea di principio, può essere impugnata. Se verrà presentato ricorso non risulta dalla fonte.
Come ha risposto Guaguas Municipales?
La fonte non riporta alcuna dichiarazione dell'azienda o del Comune. Non è quindi nota una replica.