Prima il buono, poi l’acquisto

Il comunicato del governo canario del 1° settembre 2026 fa di una sola frase un sottotitolo a sé: «Los bonos podrán solicitarse a partir del 15 de septiembre y deberán obtenerse antes de realizar la compra» — i buoni devono essere ottenuti prima dell’acquisto. Nel testo lo ripete più brevemente: «Las personas interesadas deberán solicitar el bono antes de adquirir el electrodoméstico».

L’ordine è così fissato: registrarsi, chiedere il buono, riceverlo — e solo allora andare in un negozio aderente. Lo sconto si applica direttamente alla cassa; una procedura di rimborso di un acquisto già fatto dietro scontrino non compare in nessun punto del comunicato.

Quanto c’è — e da cosa dipende l’importo

Due fasce: fino a 250 euro per apparecchio in generale e fino a 450 in situazione di vulnerabilità, con 70 euro come limite inferiore. L’importo dipende, secondo il comunicato, dall’apparecchio e dalla sua efficienza; una tabella di importi fissi per tipo di apparecchio non esiste né lì né sulla piattaforma. La vulnerabilità va dimostrata già alla registrazione: un certificado de vulnerabilidad, una bolletta che attesti il bono social eléctrico o un provvedimento dell’Ingreso Mínimo Vital, gli ultimi due di non oltre tre mesi.

Rientrano i cinque tipi di apparecchio citati sopra, fino a cinque per persona. Il comunicato non indica una classe energetica minima come condizione formale. Il catalogo della piattaforma, però, elenca uno per uno i modelli ammessi e offre nel filtro di efficienza soltanto A, B e C. In pratica decide il catalogo: se il modello desiderato non c’è, per quel modello non c’è buono.

Che cosa dice il bollettino ufficiale — e che cosa no

cita.news ha cercato nel Boletín Oficial de Canarias e nella banca dati nazionale delle sovvenzioni le bases reguladoras — la norma che fissa in modo vincolante le condizioni per chi compra. Non esiste. Ciò che esiste sta nel BOC del 26 dicembre 2025: un contributo diretto per interesse pubblico di 1.000.000 di euro a ciascuna delle federazioni imprenditoriali Femete e Femepa.

Non è una trascuratezza, ma l’architettura del programma: la comunità autonoma consegna il denaro a due federazioni, che gestiscono i buoni con le regole della loro piattaforma. Le cifre qui riportate vengono quindi dal comunicato e dalla piattaforma, non da una norma citabile — e chi vuole contestare qualcosa si rivolge a Femete e Femepa, non al bollettino.

Il vecchio apparecchio — e il budget della vostra isola

Il vecchio apparecchio deve uscire per la via regolata: il comunicato descrive la chiusura del processo come consegna del nuovo apparecchio e ritiro del vecchio, che entra nel circuito autorizzato dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Quale documento debba conservare chi compra come prova non è scritto lì e non è stato trovato altrove — una domanda da fare in negozio, prima che il furgone riparta.

Il denaro, inoltre, non è un fondo unico: chi vive a Gran Canaria compete per 600.000 euro, a El Hierro per 8.000. Il governo non usa l’espressione «in ordine di arrivo». Scrive però che la campagna si svolgerà fino al 15 dicembre, sempre subordinata alla disponibilità dei fondi, e descrive che cosa accade a un buono scaduto: trascorsi 15 giorni senza acquisto scade e l’importo riservato può tornare a disposizione di altri. Riservato, scaduto, di nuovo nel fondo.

Che cosa resta aperto per i residenti stranieri

Il comunicato si rivolge alla «cittadinanza di tutte le isole», ma non definisce alcuna condizione di residenza: né il padrón, né la cittadinanza, né il NIE vi compaiono. Nemmeno il modulo di registrazione chiede la cittadinanza o, in quel passaggio, un certificato di iscrizione al padrón.

Se un NIE sia accettato nel campo «NIF» e se al controllo del buono serva l’iscrizione al padrón non è stato possibile chiarirlo: nessuna fonte verificata ne parla. Per i residenti stranieri è questa la domanda decisiva, da porre prima dell’acquisto, non dopo. Femete segue Tenerife, La Palma, La Gomera ed El Hierro (planrenove@femete.es, 822 11 08 62); Femepa segue Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura (femepa@planrenovecanarias.es, 928 296 161). Questo testo è informazione, non consulenza.