Comprare o costruire: fino a 15.000 euro, ma solo 13 contributi pieni

L'atto notarile deve essere firmato tra il 1° gennaio 2026 e l'ultimo giorno del termine, un mutuo deve coprire almeno metà del costo e non si può possedere un'altra casa in Spagna. Non c'è limite di reddito. Esempio: chi ha comprato a 180.000 euro deve avere un mutuo di almeno 90.000 euro. Il conto: 200.000 diviso 15.000 fa 13,3. Se le domande valide sono di più, tutte vengono ridotte con lo stesso coefficiente; con 20 domande per l'importo massimo sarebbero 10.000 euro a testa. I comproprietari ricevono la quota corrispondente. Il contributo spetta una sola volta nella vita e chi vende o affitta entro cinque anni senza autorizzazione deve restituirlo per intero.

Affitto: la metà, al massimo 300 euro al mese

Esempio: una ventottenne che paga 600 euro di affitto riceve 300 euro al mese, fino a 3.600 euro per il 2026; per una stanza da 450 euro sono 225 euro al mese, cioè 2.700 euro l'anno. Le basi non fissano un tetto al canone. Servono un reddito regolare per almeno sei mesi l'anno e un reddito fino a 25.200 euro; il limite sale a 33.600 euro con disabilità pari o superiore al 33% nel nucleo di convivenza, violenza di genere o famiglia numerosa. Le stanze sono ammesse; c'è un solo contributo per contratto, diviso tra i cointestatari. Conti alla mano, 650.000 euro coprono circa 180 importi massimi; oltre, si riduce in proporzione.

Ristrutturare una casa vuota: fino a 30.000 euro a punteggio

La terza linea è per i proprietari, anche società, la cui casa a La Palma non è l'abitazione principale. I lavori fino a 20.000 euro sono coperti al 100%; oltre, 20.000 euro più il 25% dell'eccedenza, e da 60.000 euro un fisso di 30.000 euro. Il Cabildo fa il proprio esempio: 30.000 euro di lavori danno 22.500 euro. Contano i lavori dal 1° gennaio 2026. Qui c'è una graduatoria: fino a 100 punti per abitabilità, accessibilità, energia, anno di costruzione e numero di camere. In cambio, la base 13 impone cinque anni di affitto residenziale, niente affitti turistici e un canone entro l'indice statale di riferimento dei prezzi d'affitto.

La scadenza: 15 giorni lavorativi, e dove dura un giorno in più

Secondo l'articolo 30 della Ley 39/2015 non contano fine settimana e festivi. Il nostro conteggio da martedì 22 settembre: 4 giorni fino al 25 settembre, 9 fino al 2 ottobre, 14 fino al 9 ottobre; il 12 ottobre è festa nazionale e il giorno 15 è martedì 13 ottobre. Ma l'articolo 30.6 rende non lavorativo un giorno festivo nel comune del richiedente o nella sede dell'ente. Secondo l'ordinanza delle feste locali delle Canarie per il 2026 (BOC n. 165/2025), Santa Cruz de La Palma non ne ha nel periodo, ma tre comuni sì: Tazacorte il 29 settembre, Barlovento e Breña Baja il 7 ottobre. Chi risiede lì ha tempo, secondo il nostro calcolo, fino a mercoledì 14 ottobre.

Perché paga il Cabildo, e un'obiezione dall'interno

Secondo il governo delle Canarie (agosto 2025), sono stati pagati indennizzi a 1.415 persone per 800 abitazioni principali sepolte dal vulcano Tajogaite nel 2021. Per l'intero arcipelago, il Consejo de la Juventud de Canarias ha indicato un tasso di emancipazione giovanile del 14,1% nel secondo semestre 2024. I bandi non riportano dati dell'isola. Colpisce una nota in tutte e tre le delibere: il 2 settembre il controllo interno del Cabildo ha obiettato che la competenza sulla casa spetta alla Comunità autonoma. Un decreto della Presidenza ha risolto la divergenza a favore dei contributi. Questo testo non è una consulenza legale.