Chi vive alle Canarie o ci torna anno dopo anno lo ha percepito sulla pelle: il mare è cambiato. Quella sensazione di tuffarsi in ottobre e trovare un'acqua che sa ancora di piena estate non è più solo un'impressione da turista fortunato. I numeri, adesso, lo confermano in modo ufficiale. L'ente portuale spagnolo, attraverso una rete di quasi trenta boe oceanografiche, ha certificato che la temperatura superficiale media giornaliera del mare attorno all'arcipelago ha raggiunto i 25,78 gradi centigradi il 7 ottobre 2024. È il valore più alto mai registrato per la regione da quando sono iniziate le rilevazioni sistematiche, nel 2005.

Non si tratta di un picco istantaneo misurato in una cala riparata dal vento, ma di una media calcolata su ventiquattr'ore e su un'intera area marina. Questo rende il dato ancora più significativo: non stiamo parlando di un termometro impazzito per un'ora in una pozza di marea, ma della temperatura media di un vasto tratto di oceano per un giorno intero. Il Ministero dei Trasporti e della Mobilità spagnolo ha presentato questo nuovo indicatore statistico proprio come uno strumento chiave per monitorare gli effetti del cambiamento climatico sugli ecosistemi marini. E il termometro, alle Canarie, ha segnato rosso.

Perché l'acqua calda di ottobre è una notizia

Chi conosce bene l'arcipelago sa che il mare più invitante non coincide quasi mai con il picco del caldo atmosferico. Per un semplice principio fisico, l'oceano si riscalda e si raffredda più lentamente dell'aria. Storicamente, la temperatura superficiale lungo le coste centrali di Tenerife e Gran Canaria oscilla tra i 19 gradi invernali e i 23-24 gradi che normalmente si raggiungono tra agosto e i primi di settembre. Poi, con l'arrivo dell'autunno, il termometro dell'acqua inizia lentamente a scendere.

Il 2024 ha rotto questo schema. Non solo il valore massimo è stato più alto del solito, ma è arrivato con un ritardo insolito, a ottobre inoltrato. E non è un caso isolato. Già nel 2023 i ricercatori avevano osservato un'anomalia simile: il picco di temperatura marina attorno alle isole si era verificato a metà ottobre, ben oltre la finestra abituale di fine estate. Vedere questo schema ripetersi per due anni consecutivi suggerisce che qualcosa sta cambiando nella grande macchina termica dell'Atlantico orientale. L'acqua che bagna le spiagge di Las Canteras o del Médano rimane tiepida più a lungo, regalando una stagione balneare allungata che fa felici i bagnanti ma lascia perplessi gli oceanografi.

Acqua a 25 gradi: piacere assicurato o rischio sottovalutato?

Per chi entra in acqua con maschera e boccaglio, la differenza tra 23 e 25 gradi può sembrare marginale. In realtà, dal punto di vista della percezione umana, varcare la soglia dei 25 gradi significa passare da un'acqua "piacevolmente fresca" a una "decisamente calda", dove si può sostare per ore senza mai avvertire quel brivido che normalmente segnala al corpo di uscire. Per il turismo questo è un argomento di vendita formidabile: ottobre e novembre diventano mesi da spiaggia a tutti gli effetti, con il vantaggio di prezzi più bassi e sentieri meno affollati.

Tuttavia, temperature così miti non sono prive di conseguenze. I progetti di ricerca come CanBio e BioMar, che studiano gli ecosistemi marini dell'arcipelago, hanno documentato come le acque insolitamente calde degli ultimi anni stiano accelerando l'acidificazione dell'oceano nella regione. Questo fenomeno, meno visibile di una spiaggia affollata ma molto più insidioso, può alterare i tempi di riproduzione di molte specie marine e ridurre le risorse alimentari per i piccoli pesci pelagici, alla base della catena alimentare. Nel 2023, quando le temperature avevano già sfiorato i 27 gradi in alcune rilevazioni, gli scienziati parlarono apertamente di un'ondata di calore marina senza precedenti, durata oltre quattrocento giorni.

Consiglio Se nuotate in acque molto calde, ricordate di idratarvi anche quando non sentite sete: il corpo in immersione perde liquidi senza che ve ne accorgiate.

Il contesto globale: non solo Canarie

Il record canario non è un episodio isolato, ma un tassello di un quadro globale piuttosto chiaro. Secondo i dati del programma europeo Copernicus, la temperatura media della superficie marina negli oceani extrapolari è aumentata di circa 0,6 gradi dal 1980 e di quasi 0,9 gradi rispetto all'epoca preindustriale. Per i mari europei l'incremento è ancora più marcato: circa 1,1 gradi dal 1880, con un'accelerazione evidente negli ultimi decenni. L'ottobre 2024 è stato il secondo ottobre più caldo a livello globale da quando esistono le serie ERA5, e le temperature superficiali del Mediterraneo e dell'Atlantico orientale sono rimaste vicine ai massimi storici per gran parte dell'anno.

In questo scenario, il valore di 25,78 gradi registrato alle Canarie va letto come un sintomo locale di una febbre oceanica su scala planetaria. Non si tratta del record assoluto spagnolo: il Mediterraneo, nella zona del Levante e delle Baleari, aveva già toccato i 28,67 gradi di media giornaliera nell'agosto 2023. Ma per un arcipelago atlantico, abituato a correnti più fresche e all'influenza degli alisei, il dato è comunque notevole. E il fatto che il nuovo indicatore di Puertos del Estado sia stato creato proprio per tracciare queste tendenze suggerisce che le autorità spagnole prendono la questione molto sul serio.

Cosa significa per chi vive, lavora o viaggia alle Canarie

Per un expat che ha scelto di trasferirsi a Gran Canaria o Tenerife, la notizia ha un risvolto pratico immediato: la stagione balneare si allunga. Non è più necessario concentrare le nuotate tra luglio e settembre; ottobre, e in misura minore novembre, offrono condizioni del mare paragonabili a quelle di piena estate, con il vantaggio di una luce più morbida e di temperature dell'aria meno afose. Anche per i nomadi digitali che lavorano da un appartamento con vista oceano a Puerto de la Cruz, la pausa pranzo con tuffo diventa un'opzione realistica per molti più mesi all'anno.

Ma c'è anche un rovescio della medaglia, che riguarda soprattutto la qualità dell'esperienza complessiva. Acque più calde possono favorire la proliferazione di meduse in periodi atipici e, combinate con episodi di calima — le tempeste di sabbia sahariana che periodicamente avvolgono le isole —, creare condizioni di disagio per chi pratica sport all'aperto o semplicemente cerca refrigerio sulla costa. Le ondate di calore atmosferico e marino, sempre più frequenti, stanno modificando il ritmo delle stagioni a cui molti residenti e visitatori abituali erano affezionati.

Da sapere Il dato di 25,78°C è una media regionale su 24 ore: in alcune baie riparate o in ore specifiche del pomeriggio, la temperatura dell'acqua potrebbe essere stata anche più alta.

Domande frequenti

25,78°C sono la temperatura più alta mai registrata in Spagna?
No, il record spagnolo assoluto appartiene al Mediterraneo (zona Levante-Baleari) con 28,67°C. Il dato canario è il massimo per la regione atlantica dell'arcipelago.
Posso fare il bagno alle Canarie anche in inverno?
Sì, la temperatura invernale si aggira intorno ai 19°C, paragonabile a quella di molti mari mediterranei in tarda primavera. Con una muta leggera è piacevole tutto l'anno.
Questo record significa che c'è stata un'ondata di calore marina?
Non ufficialmente. Le fonti disponibili non classificano esplicitamente il 7 ottobre 2024 come ondata di calore marina, ma il dato è coerente con un periodo di acque insolitamente calde.
Le temperature alte danneggiano la vita marina?
Valori moderatamente più alti non sono di per sé dannosi, ma periodi prolungati di caldo anomalo, come quelli documentati nel 2023, sono associati a stress per gli ecosistemi e a cambiamenti nella catena alimentare.
Ottobre è un buon mese per una vacanza al mare alle Canarie?
Assolutamente sì. Le temperature dell'acqua sono spesso al loro massimo annuale, l'aria è ancora molto mite e le località turistiche sono meno affollate rispetto ad agosto.

Stand: 17 luglio 2026. I dati si basano sulle comunicazioni ufficiali di Puertos del Estado e del Ministero dei Trasporti e della Mobilità spagnolo, integrate da analisi climatiche di Copernicus e AEMET.