Che cosa significa l'allarme per chi vola dalle Canarie?
Il volo Binter IBB5702 da Gran Canaria a Murcia è atterrato ad Alicante invece che a destinazione il 3 novembre. L'arrivo all'aeroporto Región de Murcia a Corvera era previsto alle 12:20, ma lì le operazioni andavano a rilento da quasi due ore.
L'aereo di Binter non era minacciato: è finito dentro la chiusura. Secondo Aena (il gestore degli aeroporti spagnoli), la chiusura ha riguardato solo questo volo, nessun altro aereo ha dovuto cambiare rotta.
Per chi viaggia dal sud di Gran Canaria, per ora si tratta di un caso isolato. Nell'inchiesta non risulta alcuna comunicazione di Binter o di Aena su modifiche agli orari.
Chi ha prenotato la tratta per Murcia farà bene a controllare la prenotazione e l'app della compagnia. Non si sa se Binter abbia portato i passeggeri da Alicante a Murcia.
Che cosa è successo all'aeroporto di Murcia?
Un volo Ryanair da Manchester è atterrato a Murcia alle 10:30 del 3 novembre, con un allarme bomba a bordo. Sono arrivati i soccorsi, la Policía Nacional (la polizia nazionale) e i TEDAX (gli artificieri).
I passeggeri sono scesi e hanno superato i controlli di sicurezza. I TEDAX della Guardia Civil (la gendarmeria spagnola), chiamati apposta da Alicante, hanno perquisito l'aereo senza trovare ordigni.
L'aeroporto ha riaperto alle 13:00, dopo più di due ore di chiusura. Aena ha attivato il protocollo previsto, poi il caso è passato alla Guardia Civil.
Secondo le fonti interpellate, l'allarme non sembrava partito dalla Spagna, perché Ryanair ha ricevuto l'avviso direttamente. È una valutazione esplicitamente provvisoria, non un risultato delle indagini.
Quali altri voli hanno ricevuto minacce?
Lo stesso martedì è toccato a un Boeing 737 MAX della LOT, in rotta da Londra Heathrow a Varsavia. L'aereo ha dirottato su Varsavia/Modlin.
Anche un volo SAS da Copenaghen a Varsavia ha ricevuto una minaccia. A Sofia, inoltre, una compagnia israeliana ha fatto un atterraggio d'emergenza.
Il caso di Sofia è stato confermato dal governo bulgaro tramite Lyubomir Nikolov, segretario capo del ministero dell'Interno. Non ha indicato né la destinazione né la compagnia del volo.
Su nessun aereo è stato trovato esplosivo e non ci sono feriti. Secondo l'articolo, tanti casi in un giorno e in più Paesi fanno pensare a uno schema, ma nessuna autorità ha collegato i fatti o indicato un responsabile.
Quanto spesso le Canarie sono coinvolte?
Già il 26 ottobre il volo Vueling VY3008 da Barcellona a Gran Canaria è atterrato dopo una minaccia di bomba. Erano previsti decollo alle 17:25 e arrivo alle 19:50.
L'aereo è stato portato su una piazzola isolata e i passeggeri sono scesi in modo controllato. Secondo RTVC (la radiotelevisione canaria) la minaccia era falsa, e Aena ha detto che l'aeroporto funzionava in modo del tutto normale.
Quel volo Vueling non è stato dirottato: è atterrato alla destinazione prevista. Accanto a questo caso c'è il volo Binter, l'unico legato alle Canarie che il 3 novembre ha dovuto davvero cambiare rotta.
Nel maggio 2025 un volo Ryanair da Tenerife Sud a Prestwick è stato dirottato su Faro. Secondo un articolo di allora, un passeggero britannico ubriaco avrebbe minacciato tutti a bordo con una bomba.
Che cosa rischia chi lancia un falso allarme bomba?
L'articolo 561 del Código Penal (il codice penale spagnolo) punisce il falso allarme. Chi simula un pericolo per la collettività e mobilita polizia o soccorsi rischia da tre mesi a un anno di carcere o una multa da tre a 18 mensilità.
Se si trova il responsabile, secondo l'articolo di solito rischia conseguenze penali e la richiesta dei costi dell'intervento. Un precedente mostra però che non sempre funziona così.
Contro un giovane britannico, che in privato aveva scritto di una bomba su Snapchat, l'accusa ha chiesto davanti all'Audiencia Nacional (il tribunale nazionale) una multa di 22.500 euro. A questa si aggiungevano circa 95.000 euro per l'impiego di un caccia, ma il tribunale lo ha assolto perché il messaggio era privato.
Per il volo di Murcia restano aperti diversi punti: chi c'è dietro le minacce, se è in corso un procedimento e se i passeggeri possano chiedere un risarcimento. L'inchiesta non indica date per i prossimi passi.