Cosa viene proposto concretamente a Puerto de la Cruz?

L'Ayuntamiento de Puerto de la Cruz (amministrazione comunale) sta lavorando a un'ordinanza comunale per le viviendas vacacionales (case vacanza). L'assessorato competente Ciudad Sostenible è guidato dal Concejal David Hernández. L'ordinanza dovrà adeguare la regolamentazione locale alla legge canaria 6/2025.

Il documento di consultazione comunale propone di riservare almeno il 90 per cento della capacità abitativa del territorio comunale alla residenza permanente. Questa percentuale è prevista come criterio generale per la futura ordinanza. Dovrà essere motivata tecnicamente nel corso dell'iter.

La città prevede inoltre una suddivisione in zone. Saranno individuati i quartieri residenziali particolarmente vulnerabili. In queste aree la città intende verificare come gli alloggi turistici possano essere compatibili con la tutela del vicinato e la disponibilità di abitazioni permanenti.

Sono previsti anche divieti di uso turistico per gli alloggi protetti durante i primi dieci anni dalla loro qualificazione. Lo stesso vale per gli edifici privi dei requisiti minimi di abitabilità.

Dove si concentrano le case vacanza?

A Puerto de la Cruz ci sono circa 2.300 case vacanza registrate, come ha spiegato il Concejal David Hernández. Una parte degli alloggi effettivamente utilizzati a scopo turistico non è registrata, secondo quanto indicato dalla città.

Il numero degli alloggi non registrati è sconosciuto. Hernández ha sottolineato che solo una piccola percentuale delle case registrate dispone di un parere positivo. Le restanti non hanno questa valutazione positiva.

La città rileva inoltre che grandi proprietari e imprese concentrano numerose case vacanza nel comune. Questa concentrazione dovrà essere considerata nella futura regolamentazione. La disponibilità di alloggi per l'uso permanente è, secondo la città, una delle principali questioni sociali.

Cosa significa per proprietari e gestori?

Le case vacanza esistenti non vengono automaticamente bloccate dalla consultazione. Quali alloggi già in attività potranno continuare a operare sarà chiarito solo dalla futura ordinanza. Finora non è stato deciso alcun nuovo obbligo, tariffa o chiusura concreta.

La legislazione canaria richiede che almeno il 90 per cento della capacità abitativa, ovvero degli alloggi esistenti e previsti, resti riservato all'uso residenziale. La pianificazione comunale può stabilire in quali zone gli alloggi turistici sono ammessi o esclusi. Può anche prevedere una percentuale inferiore al massimo generale del 10 per cento.

Come possono partecipare residenti ed expat?

La consultazione dura dieci giorni a partire dal giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso sul sito comunale. Residenti, organizzazioni, imprese, proprietari e gruppi interessati possono presentare proposte.

I contributi possono riguardare i problemi da risolvere, la necessità dell'ordinanza, i suoi obiettivi e le possibili alternative normative. L'obiettivo è includere prospettive diverse in una regolamentazione che avrà conseguenze dirette sul futuro abitativo e turistico di Puerto de la Cruz.

Per i visitatori non sono note, al momento, modifiche pubblicate su prezzi, prenotazioni, ingresso, durata del soggiorno o chiusure. La consultazione riguarda inizialmente la futura suddivisione in zone e le possibili limitazioni all'uso delle case vacanza.

Puerto de la Cruz diventerà una «zona tensionada»?

La città sta verificando se Puerto de la Cruz soddisfi i requisiti per la dichiarazione di «zona tensionada» (mercato immobiliare sotto pressione). Non è stata ancora presa alcuna decisione.

La città vuole accompagnare l'ordinanza con uno studio di capacità di carico. Questo dovrà analizzare le possibilità e i limiti del territorio comunale dal punto di vista ecologico, sociale, turistico e infrastrutturale.

Cosa succede dopo la consultazione?

Dopo la consultazione seguiranno l'elaborazione della bozza, l'esposizione pubblica e l'esame delle osservazioni. Successivamente la città deciderà l'approvazione definitiva. Non è ancora stata fissata una data precisa per l'entrata in vigore.

La città deve ancora stabilire quali zone consentiranno gli alloggi turistici, quale percentuale varrà in ciascuna e come saranno trattate le situazioni esistenti. Anche il numero di alloggi potenzialmente interessati non è ancora stato pubblicato.

Il Concejal David Hernández ha dichiarato che l'iniziativa risponde alla necessità di aggiornare il quadro normativo locale di fronte alla diffusione di questa forma di ricettività. Puerto de la Cruz vuole dotarsi così di un quadro normativo aggiornato per ordinare la crescita degli affitti turistici.