Che cos'è l'extracoste e chi lo paga
La quindicesima disposizione aggiuntiva della legge 24/2013 sul settore elettrico dispone che questi costi «serán financiados en un 50 por ciento con cargo a los Presupuestos Generales del Estado». L'altra metà il sistema la recupera con i «cargos», la componente della tariffa regolata che copre i costi di sistema. Alle Canarie i percettori sono Unión Eléctrica de Canarias Generación, S.A. (UNELCO), la società di generazione del gruppo Endesa, e Gorona del Viento, S.A. a El Hierro; da non confondere con Endesa Generación, S.A., che nella stessa tabella figura separatamente per Ceuta e Melilla. Conta la finalità: l'articolo 16.3 rende «los peajes y cargos […] únicos en todo el territorio nacional», e l'articolo 17.1 fa lo stesso con il prezzo regolato. Una famiglia di Las Palmas paga la stessa tariffa di una di Madrid.
Perché il conto è sceso del 18,3 per cento
Le risoluzioni non spiegano il calo: sono atti di liquidazione, senza analisi delle cause. Le determinazioni ufficiali dei prezzi rispondono però alla domanda. La direzione generale della politica energetica fissa ogni semestre i prezzi in porto delle centrali insulari, e nella media annua canaria ogni qualità è scesa: l'olio combustibile BIA 1 % S del 14,4 per cento, il diésel oil del 12,2 e il gasolio 0,1 % S del 12,4. Il lato dei ricavi ha agito nella stessa direzione: il prezzo del mercato del giorno prima spagnolo è salito, secondo OMIE, da 63,03 a 65,28 euro per megawattora in media, e quanto più è alto tanto più stretto è il divario. La crescita delle rinnovabili non lo spiega: secondo Red Eléctrica hanno coperto il 20,8 per cento della generazione canaria nel 2024 e circa il 21 nel 2025. Nemmeno la domanda è calata. Il crollo è in sostanza un effetto del prezzo del combustibile, reversibile in ogni momento.
La ragione strutturale: nessun cavo verso la Penisola
Le Canarie sono l'unico grande sistema elettrico spagnolo senza collegamento alla rete europea: ogni isola sostiene da sola il proprio picco di domanda e la riserva, con petrolio importato. L'Instituto Canario de Estadística quantifica il peso dei prodotti petroliferi nella generazione 2024 in «un 79,2 por ciento del total». Due progetti dovrebbero cambiarlo. Nel febbraio 2026 Red Eléctrica ha collegato a Tenerife La Gomera, fino ad allora isolata, con un cavo sottomarino di 36 chilometri da 145 milioni. Pesa di più la centrale di pompaggio Salto de Chira a Gran Canaria, budget 589 milioni, annunciata per il 2027. Nessuno dei due operava nel 2025.
Tre conflitti aperti
Primo, i produttori hanno fatto causa allo Stato e hanno vinto in parte: il 22 luglio 2024, nel ricorso 254/2023, il Tribunal Supremo ha accolto in parte il ricorso di Endesa Generación, GESA e UNELCO contro l'ordinanza TED/1315/2022 sui prezzi del combustibile, annullando la formulazione sul gas naturale per Canarie e Melilla e riconoscendo alle società il diritto alla differenza più interessi (BOE-A-2024-20588). Secondo, lo Stato non ha pagato: «la disponibilidad de crédito efectiva para la Liquidación 14/2025 es nula», si legge nella stessa risoluzione, che lascia in sospeso 16.681.637,01 euro, di cui 11.410.501,85 per UNELCO. Terzo, anche la CNMC taglia: per il 2022 ha riconosciuto 110.824.219,75 euro, «inferior en 148.928 miles de euros a la solicitada por dicha compañía» (INF/DE/318/23).
Sovvenzione o prezzo della parità di trattamento?
Entrambe le letture poggiano sulle stesse cifre. A favore della prima: ogni anno circa un miliardo di euro affluisce a quella che è in sostanza una sola impresa, per generazione fossile. A favore della seconda c'è la finalità del meccanismo: la legge impone tariffe di rete, oneri e prezzi regolati uguali in tutto il Paese, e senza la compensazione il costo reale di generare nelle isole finirebbe in una tariffa insulare propria e ben più alta. L'extracoste è il prezzo di questa parità di trattamento, non uno sconto per i clienti canari. Ed è provvisorio: l'ultimo esercizio liquidato in via definitiva è il 2020, con 1.203.591.210,51 euro per tutti i territori insulari (BOE-A-2025-4592).